SUI TITOLI DELL’INFORMATION TECNOLOGY C’E’ CHI DICE CHE NON C’E’ UNA BOLLA SPECULATIVA. ECCO PERCHE’

Ma il mercato del Tech è forse drogato? Una nuova Bolla? o forse no, secondo State Street potrebbe essere tutto normale.

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  E’ quanto sostiene Marija Veitmane, senior multi-asset strategist di State Street Global Markets, esaminando dati alla mano i prezzi di crescita delle azioni del comparto tecnologico negli ultimo quarto di secolo.
Il prezzo dei titoli tecnologici è aumentato ma sono aumentati anche gli utili nota la Veitmane.
La scorsa settimana, i titoli del comparto di IT hanno raggiunto livelli simili a quelli toccati poco prima dello scoppio della bolla tecnologica nel 2000. Se da un lato questo ha portato a maggiori speculazioni su una forte correzione all’interno del settore, dall’altro a nostro avviso non è così, infatti, vediamo che in realtà c’è stato un aumento dei prezzi e degli utili. Nel grafico sottostante indicizziamo sia i prezzi che gli utili a quota 100, il picco toccato a marzo 2000. Nonostante i prezzi abbiano ora raggiunto i massimi storici, vediamo che gli utili hanno ampiamente superato questa soglia e, di conseguenza, le azioni del settore IT hanno goduto di una maggiore redditività. Ci aspettiamo che la redditività di questi titoli permanga, anche nella nuova normalità alla quale ci stiamo affacciando, visto che negli ultimi anni i solidi utili riportati dal comparto hanno permesso alle aziende di rafforzare i propri bilanci. Di conseguenza, i titoli IT dominano i panieri quality, che tendono a supportarne le performance durante i periodi con scarsa propensione al rischio”.