Continuano le schermaglie tra i soci. E il titolo Telecom precipita. E tu?

Telecom è tornata sui minimi degli ultimi 5 anni e non è positivo per un titolo che solo negli ultimi 3 mesi ha perso un quarto del suo valore. A deprimere le quotazioni le schermaglie interne tra il fondo Elliott e Vivendi per lo scorporo della rete fissa con l’AgCom, l’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni, che aveva bocciato il progetto di separazione in quanto riteneva che non cambiasse il contesto di mercato nel quale l’ex monopolista avrebbe conservato un significativo potere.

Il fondo, direi ovviamente, punta a una politica di cessioni che include la separazione e possibile vendita di una quota della rete, anche e soprattutto per sostenere le quotazioni delle azioni in borsa che sono precipitate negli ultimi tempi.

La concorrenza è tanta e molto aggressiva e forse ci vorrebbe qualche altra idea per far emergere valore. Valore che sta emergendo per esempio, a giudicare dai risultati delle ultime trimestrali, dalla controllata Tim Brasil i cui conti sono stati nettamente superiori alle attese.

Per puntare su questo titolo occorre forse che si dipanino i numerosi nodi anche in virtù del fatto che la società è largamente indebitata. Gli ultimi dati parlavano di un indebitamento finanziario netto di 26 miliardi che non tendeva a migliorare.

Se mai ce ne fosse bisogno il caso Telecom dimostra come ripetiamo da anni in SoldiExpert SCF che il “compra e tieni” cieco in Borsa anche quando si tratta di blue chip e di business percepiti come “sicuri” è una strategia di investimento perdente. Il titolo TELECOM ha perso negli ultimi tre anni il 66%. Per questo come SoldiExpert SCF a costo di stressare i clienti con una gestione attiva preferiamo quando il mercato non va nella direzione sperata prenderne atto e vendere, anche in perdita. Perché un conto è recuperare una perdita del 10%, un conto una del 20% e un conto, come nel caso di Telecom, è riuscire a recuperare una perdita di due terzi del proprio capitale. Per recuperare una perdita del 10% il titolo deve risalire dell’11,11%, per recuperare una perdita del 20% il titolo deve risalire del 25%, ma per recuperare una perdita del 66% il titolo deve risalire del 194%.

Forse una telefonata allunga la vita come raccontava nel 1993, lo spot della Sip (ora Telecom) con protagonista Massimo Lopez che esprimeva il suo ultimo desiderio davanti a un plotone di esecuzione, ma una perdita monstre in Borsa (evitabile solo se si fa gestione attiva) certamente no.

Del titolo Telecom ha parlato Francesco Pilotti, responsabile Ufficio Studi di SoldiExpert SCF, consulente finanziario autonomo, nel secondo intervento dell’anno a “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) condotto da Irene Elisei.

Clicca sull’immagine sotto per il video della trasmissione di oggi.

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