TENDENZA RIBASSISTA, ANZI RIALZISTA. INSOMMA SIAMO IN MEZZO AL GUADO…

Gli analisti finanziari, si sa, devono valutare una serie di dati che quotidianamente vengono comunicati dalle maggiori istituzioni nazionali e sovranazionali. Ma quando questi dati sono discordanti e contrastanti come quelli che sono risultati nelle ultime settimane, allora tutto si fa più complicato e incerto.La disoccupazione aumenta ma si incrementa anche la fiducia dei consumatori, i timori per il debito di alcuni Paesi sovrani si riflette sulla scelta degli investimenti con il Bund tedesco che ha raggiunto i massimi ma il PIL sembra dare sostegno alla ripresa, il settore immobiliare è ancora in una fase stagnante ma la richiesta di mutui sta aumentando…

Se poi ci si mettono anche i dati di alcune tra le maggiori società multinazionali con stime qualche volta ottimistiche (vedi Apple) e qualche volta pessimistiche (vedi Nokia), allora l’imbarazzo cresce. Tutta questa incertezza si riflette, ovviamente, sui mercati azionari con sedute al rialzo intervallate da profondi ribassi e tendenze che non sono ancora ben definite.

Dal grafico sottostante che rappresenta l’Indice FTSE All Shares si nota perfettamente quanto sia difficile, dal punto di vista tecnico, esprimere una previsione circa il prossimo futuro.

All’orizzonte, infatti, si stanno delineando due fasi contrastanti, una rialzista contrassegnata dalla lettera A e l’altra ribassista contrassegnata dalla lettera B. E’ molto probabile che prima della svolta il mercato italiano si muova all’interno del canale compreso nella fase ascendente e in quella discendente, un po’ come se si volesse prendere tempo e attendere la definizione dell’andamento macroeconomico.
Ma poi, al massimo a inizio 2011, una strada sarà presa e quella sarà percorsa almeno per qualche trimestre fino a che non interverranno delle forze in senso contrario. E’ probabile pertanto che l’Indice raggiunga entro fine anno i 22mila punti prima di appiattirsi e improvvisamente accelerare verso l’alto con obiettivo 24mila oppure verso il basso con obiettivo 19mila.

In questa fase di incertezza i Portafogli di Borsa Expert rimangono parzialmente investiti (in media al 50%) mentre chi ha scelto di seguire portafogli di Fondi o Etf con l’opportunità di investire su aree geografiche diverse dall’Italia (vedi India, America Latina e Cina) ha spuntato da inizio anno delle ottime performance. Così come chi ha deciso di diversificare le proprie attività con portafogli obbligazionari dove molte opportunità si possono ancora trovare.

A testimonianza dell’attesa che si è creata sui mercati, il Semaforo (che ricordiamo essere un indicatore che cerca di captare i trend di lungo periodo ed è per questo meno sensibile alle inversioni di tendenza) continua a essere di colore rosso da quando il Future valeva circa 22mila punti (oggi ne vale 20.500) permettendo di evitare, a chi lo ha seguito, lo stress di vedere il mercato oscillare in maniera apparentemente incontrollata.

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