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Semiconduttori e microprocessori tutti li vogliono. Da STM ad Alibaba, da Apple a TSMC tante novità

Alibaba Group Holding ha annunciato questa mattina di aver sviluppato un nuovo chip che dovrebbe migliorare di almeno il 20% le prestazioni dei suoi data center e conferma la strada intrapresa da molti big del tech di diventare sempre più autonomi sul fronte della produzione. Ieri sera Apple ha sancito definitivamente il suo allontanamento da Intel con il lancio dei nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici dotati di processore “M1 Pro” fatti in casa. Il tema dei semiconduttori resta caldissimo e riguarda non solo le strategie delle singole aziende, ma anche delle nazioni, tanto che pensano sempre più a ridurre la dipendenza soprattutto dalla Cina e da Taiwan considerata un’area sempre più a rischio dal punto di vista geopolitico.
Salvatore Gaziano, strategist di SoldiExpert SCF, nell’intervento del martedì su Class CNBC a “Caffè Affari” (in conduzione Adolfo Valente) ha brevemente analizzato le sfide di questa industria.

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Al via le trimestrali ma sui mercati domina il grigio. Per J. Dimon (JPMorgan) il bitcoin è inutile

Riparte stasera da Parigi e domani da Wall Street la stagione delle trimestrali. Si prevede che i profitti continueranno ad aumentare in modo forte e di oltre il 30% per il terzo trimestre consecutivo. Ma nonostante ciò, gli analisti esamineranno i conti e i commenti dei manager su nuove aree di preoccupazione, vale a dire interruzioni della catena di approvvigionamento e pressioni inflazionistiche. E continuano a pesare sul sentiment del mercato anche le battute d’arresto del colosso immobiliare cinese Evergrande. L’impennata del prezzo del petrolio è proseguita, pesando sul trend. I prezzi del greggio WTI sono così finiti sopra gli 80 dollari al barile per la prima volta in quasi 7 anni. Intanto oltreoceano Jamie Dimon, l’amministratore delegato di JPMorgan, ribadisce il suo scetticismo nei confronti delle criptovalute: “il Bitcoin è inutile”. A chi gli chiedeva come mai consentisse ai clienti della sua banca di avere un’esposizione alla valuta digitale, Dimon ha risposto facendo un parallelo con le sigarette: “Non penso che si debbano fumare le sigarette, ma i nostri clienti sono adulti”. Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, su Class CNBC commenta come ogni settimana i temi caldi del mercato con Gualtiero Lugli alla conduzione di “Caffè Affari”.

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Il petrolio mette la freccia sale e inguaia un po’ i mercati, Facebook in caduta anche di reputazione

La scivolata di Wall Street guidata dalle perdite per le società Big Tech, e in particolare di Facebook, si è diffusa stamane in Asia, trascinando l’indice tecnologico di Hong Kong al livello più basso in sei settimane e colpendo le azioni di tutta la regione. Un ex dirigente di Facebook accusa la società di Zuckerberg (ieri vittima anche di un crash informatico) di ingannare il pubblico e gli investitori, anteponendo “il profitto alla sicurezza”. Intanto il petrolio raggiunge i massimi degli ultimi anni dopo che l’Opec e i suoi alleati hanno rifiutato di accelerare i piani per aumentare la produzione di greggio, ignorando le richieste della Casa Bianca per aiutare ad affrontare una crescente crisi energetica globale. A trarne vantaggio la Russia di Putin e Gazprom che ha visto nell’ultimo anno moltiplicare le quotazioni, spiega Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF nell’appuntamento settimanale su Class CNBC, dove si fa il punto sui mercati e i temi caldi.

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Germania con parlamento all’italiana, petrolio e gas con il contagocce, mistero su cedole Evergrande

Questi i temi affrontati da Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento, nel consueto appuntamento settimanale su Class CNBC per commentare i temi più caldi del mercato.
Questa notte un barile di Brent del Mare del Nord ha toccato gli 80,35 sfondando la soglia degli 80 dollari per la prima volta in tre anni. Secondo gli analisti, la ragione di ciò è la grave carenza di gas in Gran Bretagna e in alcune parti dell’Europa continentale.
Inoltre, le perdite di produzione nel Golfo del Messico dovute alla stagione degli uragani stanno ulteriormente riducendo l’offerta.
Intanto i valori delle società quotate immobiliari cinesi sono in aumento dopo che la banca centrale ha rassicurato che si concentrerà sull’assicurare un sano sviluppo del mercato immobiliare.
Sulle elezioni in Germania (di cui parleremo nella LetteraSettimanale.it oggi pomeriggio) la certezza che non ci sarà un’alleanza rosso-verde-rosso con più tasse e regolamenti ha fornito sollievo agli investitori. E il quadro politico uscito rende la Germania molto più simile all’Italia. Il nuovo Bundestag sarà il più grande di sempre con 735 seggi e 8 partiti.

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Evergrande innesca una svendita mondiale in Borsa. Il governo cinese prova a disinnescare la mina

Questa mattina le azioni giapponesi sono le ultime ad essere coinvolte nel sell off innestato dall’incombente insolvenza dello sviluppatore immobiliare China Evergrande Group, con il principale indice azionario di Tokyo che ha chiuso martedì di oltre il 2%.
Altri importanti mercati asiatici sono stati piatti dopo il crollo di lunedì, con gli investitori che ora attendono segnali da Pechino su come intende gestire la crisi del debito di Evergrande.
Ne ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, nel consueto appuntamento su Class CNBC con Gualtiero Lugli in studio insieme ai temi caldi della giornata.

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Caccia grossa al leone di Generali

Ricomincia la battaglia sulla più importante compagnia d’assicurazione italiana con due dei grandi azionisti (Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone) che si sono uniti in un patto di consultazione per sostituire l’attuale n.1, Philippe Donnet, che considerano troppo cauto. Quest’ultima può attualmente contare sul sostegno di Mediobanca, primo azionista di Generali con il 12,9% del capitale. Resta da vedere se questo supporto è solido: Leonardo Del Vecchio controlla infatti anche il 19% della banca d’affari. Il mandato del boss francese alla guida dell’assicuratore italiano scade la prossima primavera e dal suo insediamento nel 2016 ha comunque tenuto la barra diritta e raggiunto gli obiettivi prefissati con il titolo in Borsa salito del 58% circa. Negli ultimi decenni Generali rispetto alle altre compagnie come Axa, Allianz, Zurich in confronto è rimasta al palo pagando il prezzo di una gestione ingabbiata, poco coraggiosa, condizionata da scelte super mediate da un’infinita serie di interessi e capitalisti spesso con capitali che non volevano rischiare. Salvatore Gaziano, ospite di Class CNBC, ne parla a Caffè Affari.

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Il Tech vive e lotta con noi nonostante le difficoltà del compagno cinese

Gli indici Nasdaq Composite e S&P 500 hanno chiuso lunedì con nuovi massimi alla Borsa di New York, poiché gli investitori hanno favorito i titoli tecnologici grazie ai commenti che il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha ritenuto rassicurante sul ritmo di inasprimento della politica monetaria della banca centrale americana.
Questo aggiornamento ha accresciuto l’appetito degli investitori per i titoli del settore tecnologico, che sono molto sensibili alle variazioni dei tassi di interesse. Apple ha guadagnato il 3% a un massimo storico di oltre 153,1 dollari, Microsoft, Amazon, Google hanno guadagnato tra lo 0,4% e il 2,3% e hanno contribuito al rialzo del Nasdaq, che ha stabilito il record di chiusura a 15.265,89 punti (+0,9%).
Dalla Cina invece arrivano notizie meno buone sui titoli tech perché il Cap Soc Pat, ovvero capitalismo socialista paternalista, ha deciso di intervenire questa volta sui ragazzini che passano troppe ore sui videogiochi.
Le borse dell’Asia Pacifico sono contrastate questa mattina, scendono tutte quelle dell’area Cina e sale quasi tutto il resto: i volumi sono modesti, perché si sentono ancora gli effetti del bank holiday a Londra. Il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen perde lo 0,4% nel finale dopo la brusca caduta di un indicatore dell’attività nel settore dei servizi: l’indice PMI elaborato dall’ufficio centrale di statistica di Pechino.
Ieri le autorità di regolamentazione cinesi hanno ridotto a un’ora la quantità di tempo che i minori di 18 anni possono trascorrere sui giochi online il venerdì, nei fine settimana e nei giorni festivi.
Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, su Class CNBC ha commentato questa situazione e l’andamento e la forza del settore tech che comunque vive e lotta con noi, oggi più che mai, e va ricordato che oltre il 40% dei brevetti nel mondo arriva proprio dalla Cina…

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Tutti zitti, parla Jerome Powell

C’è attesa per le parole di Powell al simposio di Jackson Hole anche se i falchi della Fed si sono già espressi. L’inflazione ruggisce e negli Usa si attendono notizie sulla riduzione degli stimoli all’economia. Calma piatta in Europa dove Christine Lagarde blinda il quantitative easing anche perché la variante delta fa ancora paura. Francesco Pilotti, Responsabile Ufficio Studi di SoldiExpert SCF, interviene a LeFonti Tv sul sentiment di mercato invitando gli investitori a non essere troppo emotivi e legati alla quotidianità dei mercati

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Apple insidia i massimi. 10 anni fa Jobs lascia, sembra la fine: da allora il titolo decuplica

Salvatore Gaziano, responsabile investimenti di SoldiExpert SCF, commenta a Caffè Affari su Class CNBC l’avvio di settimana borsistica e gli eventi più importanti. Grandi movimenti nel settore automotive con Foxconn tramite FIH Mobile e Stellantis, che hanno annunciato di aver stipulato il loro accordo di joint venture per promuovere lo sviluppo di veicoli intelligenti connessi. Bosch avvia in anticipo la fabbrica per i microprocessori con un miliardo di euro di investimenti di cui 200 milioni di euro arrivati dallo Stato. Mentre il 24 agosto 2011 veniva nominato Tim Cook al posto di Steve Jobs a capo di Apple, mandando in subbuglio l’azienda, dieci anni dopo il gruppo si è diversificato molto moltiplicando per 3 i propri ricavi e più che decuplicando il valore di Borsa.

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Il lusso non è più un lusso a vedere le trimestrali con fatturato e utili boom

Salvatore Gaziano, direttore investimenti di SoldiExpert SCF, commenta a “Caffè Affari” su Class CNBC l’andamento delle trimestrali e in particolare quelli delle società del lusso e di Italgas che questa mattina ha rilasciato i dati.
Il leader mondiale del lusso, LVMH, ha pubblicato risultati superiori alle attese nel primo semestre, confermando il rinnovato appetito dei clienti del lusso nonostante il perdurare della crisi sanitaria. Le vendite sono aumentate del 56% anno su anno a 28,67 miliardi di euro, superando il livello pre-pandemia. Rispetto alla prima metà del 2019 sono in aumento del 14%.
Risultati del secondo trimestre migliori delle attese per Italgas grazie al controllo costi con buon potenziale di notizie positive anche nei prossimi mesi grazie a digitalizzazione e investimenti.

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