TITOLI AD ALTO DIVIDENDO? COME PERDERE IL 40% ED ESSERE INFELICI A DAR RETTA AI CONSIGLI SBALLATI

Abbiamo ricevuto questa lunga lettera di un risparmiatore che ha investito su un paniere di azioni puntando tutto sul dividendo. Investire sulle azioni “cedolose” è una strategia che piace a molti risparmiatori e d è spesso proposta anche da giornali ed esperti come la “quadratura del cerchio” per coniugare guadagni con protezione. Ma è veramente così o può essere uno dei tanti “specchietti per le allodole” per i risparmiatori che credono alle soluzioni “facili”? Ecco cosa rispondiamo a questo risparmiatore che in 10 anni ha perso soldi (e non pochi) con questa storia degli alti dividendi e il caso di un ETF che punta proprio su questa strategia e si è dimostrato rovinoso in questi anni. Eppure il “mito” delle azioni o fondi o Etf che puntano sui dividendi elevati resiste nonostante diverse controindicazioni che spieghiamo in questa risposta….

Vi seguo da qualche tempo e leggendo il vostro ebook mi sono venuti molti dubbi riguardo al mio modo di investire i soldi e le strategie (chiamiamole così) che ho seguito. Dubbi che mi porto avanti da diverso tempo come capirà ora che le racconterò come sono andati i miei investimenti in questi anni.

Vengo al mio caso: ho ereditato a fine 2004 una cifra abbastanza consistente che ho deciso di investire a Piazza Affari. Siccome mi piaceva l’idea di ricavare da questo capitale oltre che una rivalutazione anche un rendimento annuo, ho optato per selezionare i titoli che staccavano i migliori dividendi o quelli che venivano giudicati tali all’epoca della mia selezione.  E per selezionare questi titoli mi sono allora molto documentato sui giornali finanziari e con un mio amico appassionato di Borsa su quali titoli mettere in portafoglio in un’ottica di lungo periodo. Titoli che quando ho selezionato erano descritti come “galline dalle uova d’oro” e grazie ai dividendi elevati il miglior antidoto al calo eventuale delle quotazioni.

La faccio breve ho acquistato fra fine 2004 e inizio 2005 azioni di queste società: Intesa San Paolo, Enel, Benetton (dove ho dovuto aderire all’opa), Cattolica Assicurazione, Gtech (ex Lottomatica), Mediaset, Mondadori, Telecom Rnc, Unicredit, Unipol Priv.

Tutti titoli che all’all’epoca della mia selezione erano considerate fra le blue chip più attraenti come prospettive future e rapporto dividendo/prezzo dalla maggior parte dei gestori e dagli analisti in base al materiale che avevo raccolto in quell’epoca documentandomi a fondo sui giornali finanziari.

E trovando tantissimo materiale a supporto della strategia che investire sulle azioni con ricca cedola sarebbe stato un modo furbo per investire i miei quattrini e ottenere nel tempo i migliori risultati.

Bene può ora fare un’analisi del mio portafoglio e vedere che in quasi 10 anni non solo non ho guadagnato un cent ma ho perso un sacco di…

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