Toh, PIAZZA AFFARI NON SALE SEMPRE NONOSTANTE I PIR

Saranno state forse le parole di qualche giorno fa di Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni e n. 1 di Eurizon che garantiva sul fatto che i fondi Pir “non sono assolutamente rischiosi” e che investire sull’Italia tramite questi strumenti è quasi una passeggiata (vedi CorrierEconomia del 29/05/2017).

Ci siamo ritrovati invece ieri lunedì 29 maggio a rileggere improvvisamente nelle analisi di quasi tutti i giornali italiani ed europei che l’Italia è uno degli anelli deboli dell’Unione Europea, la situazione problematica dei bilanci di molte banche è lontana ancora da essere risolta, che sull’Italia pende la spada dell’aumento delle aliquote Iva per 19 miliardi di euro e che la nuova legge elettorale su cui i 3 principali partiti italiani si apprestano a trovare un’intesa è una lotteria in tema di governabilità futura. E così Piazza Affari si è dimostrata in solitaria direzione ostinata e contraria fra le Borse peggiori d’Europa trascinata al ribasso soprattutto dal settore bancario dove la situazione di Popolare Vicenza e Veneto Banca resta sempre quella di un incendio ancora da domare nonostante che da oltre un anno era stato assicurato che tutto era sotto controllo e anzi si andava verso la Terra Promessa della redditività, competitività e sana gestione (Alessandro Penati, il gran capo professore del fondo Atlante dixit).
Nulla di preoccupante, per carità. Piazza Affari è sempre stata così e un listino abbastanza volatile capace di incredibili rialzi e fasi invece di depressione.
E per questa ragione tutto questo spingere da parte delle banche italiane e delle società di gestione in modo stra-interessato verso i fondi Pir (che garantiscono a loro maxi commissioni e massima fidelizzazione della clientela per almeno 5 anni) è da guardare con sospetto perché nel medio periodo c’è il rischio concreto che si abbiano gli stessi effetti di un elefante in una cristalleria. E che si rovini uno dei migliori comparti di Piazza Affari come quello delle small e medium cap su cui una società di consulenza finanziaria indipendente come SoldiExpert SCF è da oltre 16 anni che può vantare comprovate capacità di selezione e lo sta dimostrando anche in questo 2017 a vedere l’andamento dei nostri portafogli sull’azionario Italia senza bisogno di dover inguaiare i risparmiatori con super costi a fronte di benefici dubbi come abbiamo spiegato in un articolo dedicato ai Pir già qualche mese fa (e su cui torneremo a parlare prossimamente).
Intanto fra i casi top e flop della seduta di inizio settimana da segnalare Juventus F.C. che in attesa della finale di Champions di sabato prossimo a Cardiff contro il Real Madrid ha mantenuto quota 0,85 euro e si conferma fra i migliori titoli del Midex…

Sì, VOGLIO CONTINUARE A LEGGERE

REGISTRATI GRATIS per poter visualizzare tutti i contenuti e ottenere l'accesso al SoldiExpert Club

* Il nome è un'informazione obbligatoria
* Il cognome è un'informazione obbligatoria
* Il tuo indirizzo email è un'informazione obbligatoria e sarà usato anche come nome utente di accesso al sito, quindi inserisci quello che usi maggiormente
Digita due volte la tua email per evitare errori.
Ti chiediamo il numero di telefono solo per contattarti in caso di problemi.
*Campi obbligatori

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti

PARLA CON NOI