Toro (quasi scatenato) in Asia (e non solo in Cina) grazie al secondo vaccino

Le borse asiatiche ai massimi grazie alle speranze di vaccini. Gli investitori contano che la pandemia finisca presto

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Questa mattina quasi tutte le Borse in Asia hanno chiuso in positivo trainate dalla speranza di un vaccino presto disponibile. Questi mercati sono seguiti da tempo da SoldiExpert SCF avendoli anche consigliati in diversi portafogli di cui siamo advisor con posizioni (fondi ed Etf selezionati) su diversi Paesi asiatici.

Le economie di molti di questi Paesi saranno comunque quelle che usciranno meglio dal post pandemia dicono tutti i principali indicatori macro che abbiamo commentato nelle nostre ultime conferenze.

E non solo la Borsa cinese vede da inizio anno performance record, con l’indice FTSE China A50 su del 16%.

Giappone Toro Toro

A Tokyo, l’indice Nikkei, che comprende 225 azioni, è uscito dalle contrattazioni in aumento dello 0,4% martedì e ha raggiunto 26.015 punti, il livello più alto in quasi tre decenni. Il più ampio indice Topix è stato in grado di registrare lo 0,2% in più e ha chiuso a 1.735 punti.

L’indice MSCI per i mercati asiatici al di fuori del Giappone ha segnato il suo livello più alto nel trading da quando è stato fondato nel 1987. “Il mercato presume che possiamo vedere la fine del tunnel, che nel 2022 gran parte della popolazione mondiale avrà accesso alle vaccinazioni” ha affermato Herald van der Linde, capo stratega della HSBC per la regione Asia-Pacifico.

Al vertice del Nikkei ci sono le compagnie aeree: le azioni ANA Holdings sono aumentate del 4,2% e Japan Airlines del 3,7%. Anche altri titoli ciclici come assicuratori, società minerarie e immobili sono richiesti. Le azioni del produttore di semiconduttori Tokyo Electron hanno beneficiato dei buoni risultati dei suoi concorrenti statunitensi.

Corea del Sud nel mirino degli investitori esteri e istituzionali

Anche il Kospi, l’indice principale della borsa della Corea del Sud, si muove vicino ai massimi biennali con gli investitori stranieri che sono tornati in piena forza. Per i primi 10 giorni di negoziazione di novembre, gli stranieri hanno acquistato 4,75 trilioni di won netti (4,29 miliardi di dollari) e gli investitori istituzionali 721,1 miliardi di won. I venditori invece hanno ceduto 5,41 trilioni di won.

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