Trading online: perde 1 milione di euro di soldi dei clienti dopo un corso di 2 giorni

Italiano condannato a Lugano per amministrazione infedele qualificata, appropriazione indebita ed esercizio della professione di fiduciario senza autorizzazione. Faceva trading on line usando i soldi di 40 italiani. Scopri come

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Un italiano over 60 è stato condannato dalla Corte delle assise criminali di Lugano presieduta dal giudice Siro Quadri per amministrazione infedele qualificata, appropriazione indebita ed esercizio della professione di fiduciario senza autorizzazione. Questo caso di risparmio tradito, raccontato sul Corriere del Ticino, merita un approfondimento per capire la genesi delle perdite realizzate da un trader improvvisato che è diventato pure gestore di patrimoni altrui.

L’italiano condannato, con all’attivo come formazione professionale un corso di soli due giorni per investire e qualche mese di operatività simulata, ha operato dal 2014 al 2018 sulla piattaforma AvaTrade con i soldi di oltre 40 clienti (quasi tutti italiani) cui aveva promesso secondo il dibattimento favolosi guadagni proponendosi come fiduciario.

 

Come è riuscito il trader ONLINE di Lugano a ingannare oltre 40 clienti? Un caso emblematico di risparmio tradito

Alla domanda del giudice Quadri concernente il fatto se spiegasse ai suoi clienti-investitori i rischi degli investimenti, il trader online ha risposto che presentava solo i «benefici e i possibili guadagni», omettendo rischi e pericoli. In seguito alle perdite subite da suoi clienti, l’italiano aveva iniziato a modificare gli estratti conto per cancellare le informazioni negative e non perdere l’unica entrata di cui poteva disporre. Un caso emblematico di risparmio tradito e che rivela ancora una volta come molti risparmiatori affidano troppo facilmente i propri risparmi a operatori improvvisati e non autorizzati e al di fuori di qualsiasi cornice normativa.

Il sessantaduenne è stato condannato a trenta mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni per aver causato un danno finanziario complessivo di più di un milione di euro a quarantasei persone. Che naturalmente difficilmente otterranno un risarcimento. Il trader, infatti, si manteneva grazie a questa attività e non aveva altri fonti di reddito. Il suo guadagno derivava dalle commissioni che tratteneva dai soldi dei suoi clienti.

 

Investimenti: attento a chi ti parla solo dei guadagni e non dei rischi

“Prospettava guadagni milionari con zero rischi, come se i soldi fossero chicchi di grano sulla scacchiera del faraone» ha scritto il giudice Siro Quadri nella sentenza di condanna. Una metafora mutuata da un’antica storiella di un ambasciatore persiano che, battuto un faraone al gioco degli scacchi, chiese come ricompensa un chicco sulla prima casella, due sulla seconda, quattro sulla terza, sedici sulla quarta e così via, in una crescita esponenziale dei chicchi tale per cui non sarebbe bastato tutto il grano dell’Egitto per soddisfare la richiesta di chicchi del vincitore. Il trader improvvisato era convinto di essere un mago della Borsa ed “era solito vantarsi con i suoi clienti spiegando loro quanto era bravo nel suo mestiere” spiega il giudice Quadri. Ometteva i rischi degli investimenti decantando solo i possibili guadagni.

 

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Scoperte le perdite sugli investimenti, i clienti si sono visti recapitare una proposta balzana dal trader: mettere altri soldi per recuperarle. Fortunatamente nessuno di loro l’ha fatto, consapevole almeno del concetto di stop loss, ovvero di mettere un limite alle perdite subite.

Una storia che insegna due cose: mai mettere in mano i propri soldi a intermediari abusivi e mai fidarsi di chi negli investimenti parla solo dei pro e non dei contro. O è un truffatore o un facilone. Ed è difficile capire in cosa sia peggio imbattersi. Attento a chi negli investimenti ti parla solo dei guadagni e non dei rischi.

E in Italia come in Svizzera e in tutto il mondo esistono Albi per verificare prima di tutto se l’intermediario o consulente è autorizzato (la nostra società è per esempio iscritta nell’Albo OCF e così i nostri consulenti sia nella sezione SCF che autonomi ovvero solo a parcella per garantire la massima indipendenza e senza detenzione di denaro dei clienti)  e inoltre come insegna questa storia dare deleghe totalmente in bianco può costare molto caro.