Trading online. L’esercito dei trader della porta accanto: c’è del genio o della follia?

Anche per il trader online i mercati non sono un banchetto a cielo aperto dove tutti possono moltiplicare pani e pesci ma una delle arene più competitive e difficili al mondo. E l'orizzonte temporale gioca un ruolo fondamentale.

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Siamo arrivati ad agosto e sopravvissuti quasi a tutto e domenica abbiamo pure conquistato, come Italia, 2 medaglie d’oro fra le più pesanti del mondo e lo dico con una certa conoscenza perché da ragazzo come Gianmarco Tamberi e Marcel Jacobs ho praticato atletica leggera cimentandomi (con pessimi risultati) proprio all’inizio nel salto in alto, salto in lungo e velocità.

È stata un’esperienza di vita utilissima e mi ha aiutato molto nella vita professionale perché anche capire quando non è il momento di andare avanti è importante (la migliore scelta talvolta può essere quella di abbandonare) e quando si investe è fondamentale. Ho visto in questi anni risparmiatori e cosiddetti trader che a forza di andare avanti hanno bruciato intere fortune nel tentativo di recuperare il capitale perso o inseguire la messa a punto della “formula magica”.

Poi, tanto più il trading è veloce tanto più aumentano le probabilità di perdita, anche perché spesso questo tipo di investimento è praticato da investitori sottocapitalizzati e poco attrezzati, sia psicologicamente che come formazione e conoscenza dei mercati, ad affrontare i “centometristi olimpici”.

I mercati non sono un banchetto a cielo aperto dove tutti possono moltiplicare pani e pesci ma una delle arene più competitive e difficili al mondo dove non basta armarsi di buona volontà e dove non tutti godono delle stesse condizioni di partenza.

Basti pensare al fenomeno dell’high frequency trading dove ci sono operatori che dispongono di software e hardware capaci in millisecondi di piazzare ordini e condizionare le trattazioni, lucrandoci sopra cifre da capogiro visto che dispongono di mezzi quasi illimitati.

Paul Krugman, premio Nobel per l’economia 2008, già anni fa aveva spiegato con la sua consueta antipatica saggezza che in questo gioco i piccoli investitori “sono destinati a fare la parte dei fessi sprecando vaste somme nell’inutile tentativo di battere il mercato” ma quasi tutti quando aprono un conto online pensano di essere dei potenziali Jacobs o Bolt e ci vogliono anni di esperienze (e spesso batoste) per capire che negli investimenti, la specialità dove esistono maggiori probabilità di guadagno è la maratona e non la “sveltina”.

Quando si investe, più si accorcia l’orizzonte temporale più aumentano, per l’investitore, le possibilità di incorrere in anni negativi sui mercati (vedi immagine sotto). Più si accorcia l’orizzonte temporale a mesi, settimane, giorni, ore o minuti, maggiori sono le probabilità di perdita. Chi fa soldi con il trading online (i broker che guadagnano con le commissioni e i venditori di sogni) naturalmente ha tutto l’interesse di far credere il contrario e c’è sempre una folla adorante disposta a credere a tutto. Anche all’inverosimile quando si parla di guadagni facili.

 

Più si allunga l'orizzonte temporale maggiori sono le probabilità di guadagno sui mercati

 

Ma come diceva il grande scrittore John Steinbeck “nessuno vuole consigli – solo conferme” e al lettore che mi ha scritto perché sui derivati ha scoperto, dopo anni, di essersi distrutto finanziariamente (e questo già gli fa onore perché non tutti i trader calcolano i risultati reali che sono quelli certificati dalla banca e non dalla propria contabilità mentale) auguro a questo punto di prendere atto della lezione appresa, che nel suo caso potrà essere fonte di utili insegnamenti futuri. Non è mai troppo tardi.

E tra l’altro, a proposito di guadagni facili e veloci, la settimana scorsa in Francia è stata condannata una celebre influencer, Nabilla Benattia-Vergara, dalla DGCCRF che è l’autorità francese statale che regola la concorrenza e la repressione delle frodi.

In un suo messaggio di alcuni anni fa, aveva esaltato le possibilità di moltiplicare i soldi con una piattaforma di trading online (operante anche sulle criptovalute) dove lei stessa aveva guadagnato l’80% in poche ore e dove incoraggiava a “investire a occhi chiusi”.

Aveva omesso di specificare che, in realtà, era stata pagata da questa società e secondo le autorità francesi “la mancata indicazione della natura pubblicitaria della sua pubblicazione (ad esempio mediante un logo o una menzione orale o scritta) costituisce una pratica commerciale ingannevole nei confronti dei suoi abbonati che potrebbero erroneamente ritenere che la promozione dell’influencer sia il risultato di una positiva esperienza personale disinteressata”.

Lo stesso ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, è intervenuto sull’argomento e ha invitato i consumatori francesi a segnalare, a un apposito sito, tutti i comportamenti ritenuti poco regolari contro la pubblicità mascherata o come si dice in Italia nel linguaggio giornalistico contro le “marchette”.

 

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Un tema che abbiamo trattato proprio nell’ultimo episodio di RadioBorsa con l’avvocato Marisa Marraffino ed è un altro problema gigantesco di cui l’Italia sembra ignorare la gravità.

Chi loda, menziona o promuove fingendo che sia un consiglio disinteressato, un prodotto o un servizio, per esempio nel settore finanziario, o una piattaforma di trading online, commette un reato.

Google e YouTube, come i social, sono il terreno su cui si pratica questa forma di crescente manipolazione e secondo il professore Mario Rasetti, professore emerito di Fisica teorica del Politecnico di Torino che ha insegnato per decenni a Princeton e a Yale ed è considerato il guru mondiale del data science: “le fake news sulla rete hanno superato per numero le notizie vere e corrette”.

Quando qualcuno ti consiglia un broker o uno strumento finanziario o una proposta incredibile di investimento, non accontentarti di quello che ti si dice o ti si fa leggere. Vai più a fondo e cerca di capire chi c’è dall’altra parte (che esperienza ha, che titoli ha, a quali Albi è iscritto, se è un soggetto vigilato..), su cosa guadagna e come funziona il giro del fumo.

Investiga e piuttosto assolda un consulente super partes al tuo fianco.

E se qualcosa non ti convince lascia perdere. Ci sono volte in cui il miglior investimento è quello non fatto.

Stai bene, investi bene,

 

Salvatore Gaziano di SoldiExpert SCF
Responsabile Strategie d’Investimento SoldiExpert SCF

 

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