Transizione verde: i costi dell’auto elettrica possiamo permetterceli?

L'intero settore automobilistico punta sulla transizione verde. Ma le batterie sono la soluzione "zero emissioni"? E dal lato dei costi possiamo permetterceli?

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Il tema caldo a cui si sta interrogando l’intellighenzia economica del Paese è la transizione verde. Il cambiamento che deve affrontare il mercato automobilistico, e non solo, è davvero senza emissioni e green al 100%? E dal lato dei costi, chi e come verranno affrontati? I costi dell’auto elettrica possiamo permetterceli?

Rispondiamo grazie al contributo di un articolo dell’economista Alessandro Penati sul quotidiano nazionale Domani.

 

 

Transizione verde: su cosa punta l’industria automobilistica?

 

Negli ultimi tempi sono stati molti i problemi e le strategie dell’industria automobilistica per affrontare la transizione verde. Su cosa punta l’industria automobilistica? Le variabili e i rischi legati ai cambiamenti che moltissime aziende, nonché l’intero settore, dovranno affrontare avranno conseguenze durature, anche sul sistema economico nel suo complesso.

In particolare, note case automobilistiche come Daimler, Volkswagen, Bmw e Tesla (e non solo) si sono mosse rapidamente per affrontare la transizione verde e dirigersi verso l’elettrico, e lasciarsi alle spalle i combustibili fossili.

Daimler, infatti, ha comprato il 33% di Automotive Cells Co., una joint venture tra Stellantis (nata dalla fusione tra Fca e Peugeot) e Total, per la costruzione di 8 Gigafactory (cioè fabbriche per la produzione di batterie per vetture elettriche, EV) in Europa. Un progetto che è stato in parte finanziario dai governi francese e tedesco.

Anche Volkswagen vuole andare verso la stessa direzione. Ha infatti dichiarato di voler investire 18 miliardi per costruire 6 Gigafactory, e insieme a Bmw ha un contratto da 14 miliardi con la svedese Northvolt per la fornitura di batterie elettriche.

Per quanto riguarda il colosso dell’elettrico Tesla, ha deciso di costruire una propria Gigafactory in Germania. Mentre per quanto riguarda il mercato inglese per l’elettrico è presente la Gigafactory Britishvolt.

In generale la Commissione europea stima che gli investimenti nelle batterie elettriche in un solo anno siano pari a 60 miliardi (considerando l’intera la catena di produzione).

Il mercato dell’elettrico oggi è dominato da Cina, Core e Giappone.

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