UBS TENTA I RISPARMIATORI CON UN BOND SUI PAESI EMERGENTI. BRIC…O BRAC? MEGLIO LASCIAR PERDERE..

I mercati emergenti vi rendono nervosi?
Ora vi rendono almeno il 3,5%.

In questo modo (vedi sotto l’immagine) vengono pubblicizzate sul sito della UBS (ma anche sui media e su diversi siti web) alcune obbligazioni che sembrano calzare a pennello di quanti hanno l’aspirazione di guadagnare in Borsa (e molto) agganciandosi alla locomotiva delle Borse dei Paesi a maggior sviluppo con nessuna possibilità di perdere (ovvero la restituzione del capitale iniziale a scadenza) e anzi ottenendo un rendimento variabile ma promettente se le cose non andassero nel verso giusto.La nuova obbligazione che vogliamo esaminare in questo contesto permette infatti di partecipare ai rialzi dei più importanti mercati emergenti con la certezza di un rendimento minimo annuo del 3,50% lordo ed il rimborso del 100% del capitale a scadenza.

Si tratta di un obbligazione emessa da  UBS (codice Isin DE000UB5WF78) con scadenza il 1° aprile 2021 (e non è un pesce aprile) che garantisce di partecipare al rialzo delle Borse di Brasile, India, Russia e Cina quasi senza pagarne pegno se le cose dovessero andare male e si leggesse superficialmente solo la pubblicità senza tuffarsi invece nel prospetto informativo.

L’obbligazione ha, infatti, scadenza 1 aprile 2021 e il suo rendimento è legato all’indice azionario S&P BRIC 40 Daily Risk Control 10% Excess Return, composto dalle 40 maggiori società quotate di Brasile, Russia, India, Cina e ogni anno l’obbligazione offre una cedola pari al maggior valore tra il 3,50% lordo e il 50% del rendimento medio annualizzato dell’Indice sottostante. A partire da qualche giorno l’Obbligazione è quotata sul MOT di Borsa Italiana e sull’EuroTLX ed è possibile così acquistarla e rivenderla quando si vuole, anche prima della scadenza, passando l’ordine direttamente alla propria banca di fiducia.

Ma si tratta di un vero affare?

A spulciare attentamente il prospetto informativo dell’obbligazione si scopre che, testuali parole, “a partire dal 2 aprile 2012 sarà corrisposta una cedola pari al valore nominale moltiplicato per il 50% della performance annua media del Sottostante (valore del Sottostante determinato il 24 marzo di ogni anno a partire dal 24 marzo 2012 fino al 24 marzo 2021 relativamente al valore del Sottostante l’8 aprile 2011) qualora il Sottostante rispetto al suo valore iniziale abbia conseguito nella relativa data di determinazione un incremento maggiore del 7% nella prima data, 24.03.2012, 14% nella seconda data, 24.03.2013, 21% nella terza data, 24.03.2014 e così via fino al 70%, il 24.03.2021”. Altrimenti la cedola sarà pari al valore nominale per il 3.50%.

Cosa significa?

Semplice: che si ha diritto a partecipare al rialzo borsistico di quell’area definita BRIC (e ottenere così più del 3,5% lordo per 10…

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