UN 10% DI GUADAGNO AL MESE SUL FOREX, ORA TUTTI SPARITI

75 milioni di euro di risparmi forse andati in fumo con 4000 risparmiatori coinvolti. Dopo le banche venete a Nord Est si indaga su un altro presunto caso di risparmio tradito con il Venice Investment Group sotto inchiesta.

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Un altro caso di risparmio tradito e tante domande con l’ennesimo scandalo finanziario scoppiato ancora una volta nel nord Est. Una società finanziaria che raccoglieva denaro dai risparmiatori promettendo lauti interessi (fino al 10% al mese) per investimenti sul Forex e ora vede il n.1, il trader di Portogruaro Fabio Gaiatto, iscritto sul registro degli indagati dalla Procura di Pordenone che ipotizza i reati di truffa, appropriazione indebita e la violazione delle legge bancaria.

I giornali locali veneti (vedi qui Il Gazzettino) parlano di 4000 clienti e 75 milioni di euro di risparmi andati in fumo e se oggi si va sul sito della società, Venice Investment Group, compare il Leone di Venezia che spiega che” il sito web è in manutenzione per aggiornamento contatti e policy. Torneremo online a breve”.

Ma molti risparmiatori che avevano dato i soldi a questa società allettati dai rendimenti non sanno se rivedranno a breve o forse mai i soldi se sono vere le accuse su cui da alcune settimane sta indagando la Guardia di Finanza.

Sono tante le cose che colpiscono in questa vicenda a partire dal fatto che esistono molti risparmiatori che sembrano non conoscere la storia del Gatto e della Volpe raccontata in modo magistrale da Carlo Collodi in “Pinocchio”

Credere che si possono ottenere rendimenti (e pure costanti) fra lo 0,5% e il 10% al mese è a dir poco da ingenui. Il Forex non è il Campo dei Miracoli come non lo è il mercato delle criptovalute.

E colpisce sicuramente che per diversi anni questa società ha potuto agire pressochè indisturbata addirittura diventando pure “main” sponsor della squadra locale di calcio dove era ubicata la succursale italiana a Portogruaro.

Molti risparmiatori coinvolti ora temono che i loro risparmi siano finiti nel nulla mentre la società Venice Investment tramite la moglie di Fabio Gaiatto rigetta le accuse, sostenendo che sono stati a loro volta “vittime di un tentativo di truffa causata da ex consulenti ed ex collaboratori che hanno diffuso menzogne sulla gestione e sulla trasparenza della società, colpita ora da calunnie e diffamazioni”.

Una brutta situazione che ricorda ancora una volta comunque vada a tutti i risparmiatori che gli zecchini d’oro si moltiplicano “per cento, mille, duemila” solo nel paese dei Barbagianni e nel campo dei Miracoli…

Eppure i risparmiatori che setacciano il web a caccia di rendimenti improbabili o si fanno convincere ad affidare i risparmi a chi promette loro guadagni fuori dal mercato e “sicuri” continuano a cadere nella rete oggi come 40 anni fa ai tempi dell’atipico.

Luigi Einaudi diceva che “Il risparmiatore italiano ha orecchie d’elefante, cuore di coniglio e gambe di gazzella”. Si sbagliava.