Quando si parla di ETF sull’oro, si fa riferimento a strumenti finanziari negoziati in borsa che replicano l’andamento del prezzo dell’oro. Questi strumenti permettono agli investitori di esporsi al mercato dell’oro senza dover acquistare, custodire o assicurare il metallo fisico. Tuttavia, spesso si parla anche di ETC sull’oro, e la distinzione tra questi due strumenti è fondamentale.
Per via della normativa UCITS, che regola i fondi di investimento in Europa, non è possibile creare un ETF con un solo asset, come l’oro. Per questo motivo, la maggior parte degli strumenti che trovi quotati nelle borse europee anche se contengono il nome di ETF Oro, come per esempio il WisdomTree Physical Gold ETF, sono in realtà ETC (Exchange Traded Commodity). Gli ETC sono emessi da istituzioni finanziarie e garantiti da oro fisico, rendendoli un’alternativa pratica all’investimento diretto nel metallo prezioso.
In altri paesi, come la Svizzera, è invece possibile trovare veri e propri ETF sull’oro, come ad esempio il Raiffeisen ETF-Solid Gold (ISIN: CH0134034849), che è catalogato come un ETF e non un ETC.
In questa guida scoprirai tutto quello che c’è da sapere su questi strumenti finanziari, dalle loro caratteristiche ai vantaggi e ai rischi che comportano, per aiutarti a capire se rappresentano la soluzione giusta per il tuo portafoglio di investimenti.
Come funzionano gli ETc/ETF Oro
Investire nell’oro attraverso strumenti finanziari come gli ETF oro o ETC è una soluzione pratica per chi vuole esporsi al mercato dell’oro senza acquistarlo fisicamente.
Gli ETC sull’oro replicano l’andamento del prezzo dell’oro e sono generalmente garantiti da lingotti fisici custoditi da istituzioni finanziarie. Il loro valore segue direttamente le oscillazioni del metallo prezioso e, essendo quotati in borsa, si acquistano e vendono come normali azioni.
ETF Oro: Fisico o Sintetico?
Quando si sceglie un ETF oro o un ETC oro, è fondamentale capire la differenza tra due principali categorie: quelli fisici (in inglese sono denominati solitamente ETC/ETF physical gold) e quelli sintetici.
Gli ETC/ETF su oro fisico sono quelli garantiti da lingotti d’oro reali custoditi in caveau di banche o istituzioni finanziarie. Questo significa che ogni quota acquistata corrisponde a una quantità effettiva di oro, rendendo il prodotto più sicuro e trasparente. Gli strumenti physically backed offrono la certezza che l’investimento sia direttamente legato all’oro fisico, senza dipendere da intermediari finanziari.
Gli ETC/ETF oro sintetici, invece, replicano il prezzo dell’oro utilizzando contratti derivati. Questo tipo di strumenti non possiede direttamente l’oro fisico, ma si basa su accordi con istituzioni finanziarie per replicarne l’andamento. Questo può comportare un rischio aggiuntivo legato all’affidabilità dell’emittente e alle controparti finanziarie coinvolte.
Se vuoi approfondire il funzionamento degli ETF a replica fisica e sintetica e scoprire come scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze, scarica gratuitamente la nostra “Guida per Investire Oggi sull’Oro“, con consigli pratici e strategie per investire in modo consapevole.
La Volatilità del Prezzo e il Rischio Cambio degli ETF oro
Uno dei principali rischi degli ETC/ETF sull’oro è la volatilità del prezzo del metallo. Sebbene l’oro sia spesso considerato un bene rifugio, la sua quotazione può attraversare lunghi periodi di stagnazione o forte ribasso.
Dopo il picco del 2011, ad esempio, il prezzo ha subito anni di calo prima di riprendersi. Chi investe senza una strategia chiara rischia quindi di vedere il proprio capitale bloccato in fasi di mercato sfavorevoli.
Un altro elemento da considerare quando si parla di rischi legati agli ETC/ETF oro è il rischio cambio. Poiché l’oro è quotato in dollari, gli investitori europei sono esposti alle fluttuazioni del tasso di cambio tra euro e dollaro. Se il valore dell’euro aumenta rispetto al dollaro, il rendimento dell’investimento potrebbe diminuire anche se il prezzo dell’oro sale.
ETC/ETF oro: I rischi strutturali
Oltre alla volatilità del prezzo, è importante valutare la struttura dello strumento scelto. Gli ETC sull’oro, a differenza degli ETF oro, non sono veri e propri fondi di investimento ma strumenti finanziari emessi da istituzioni private. Questo implica un rischio di controparte: se l’emittente dovesse avere problemi finanziari, potrebbero sorgere difficoltà nel recuperare il valore dell’investimento.
Inoltre, quando si valuta di investire in ETC/ETF oro bisogna tenere a mente che l’oro è un asset che non genera reddito. A differenza delle azioni, che possono distribuire dividendi, o delle obbligazioni, che pagano cedole, l’oro non offre alcun rendimento passivo.
Il suo valore dipende esclusivamente dalle variazioni di prezzo, il che lo rende un investimento da valutare attentamente in base al proprio orizzonte temporale e obiettivo finanziario.
I criteri per scegliere il miglior etf oro per investire i risparmi
Per individuare il miglior ETC/ETF sull’oro è importante valutare alcuni elementi fondamentali. Il primo aspetto da considerare è se lo strumento in questione sia a replica fisica, ovvero abbia la garanzia che il fondo sia coperto da oro fisico detenuto in caveau. Questo assicura una correlazione diretta con l’andamento del prezzo dell’oro e riduce il rischio di controparte, offrendo tendenzialmente una maggiore sicurezza rispetto agli strumenti basati su derivati.
Un altro fattore chiave è il costo di gestione, che può incidere significativamente sui rendimenti nel lungo periodo. Optare per strumenti con commissioni contenute permette di minimizzare le spese e massimizzare il profitto.
Infine, è essenziale considerare la liquidità come altro elemento cruciale, spesso frainteso dagli investitori. Non basta guardare ai volumi scambiati per determinare se un ETF o un ETC è liquido. La vera liquidità dipende dal sottostante, ovvero dai titoli (o nel caso degli ETC, dall’oro fisico) su cui si basa lo strumento. Un ETC/ETF oro può avere bassi volumi di negoziazione ma essere comunque liquido se il suo sottostante è scambiato frequentemente.
Uno degli indicatori più utili per misurare la liquidità è lo spread denaro-lettera, ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita. Uno spread più basso significa che l’investitore può entrare e uscire dal mercato con costi impliciti ridotti. Questo aspetto è fondamentale per chi opera con orizzonti di breve e medio periodo. Per approfondire ulteriormente la scelta dei migliori ETF, puoi consultare la nostra guida dedicata agli ETF migliori su cui investire.
Esempi di ETC/ETF oro
Nella primavera del 2004 è stato quotato il Gold Bullion Securities (ISIN: GB00B00FHZ82), uno dei primi ETC/ETF sull’oro lanciati a livello globale. Questo strumento, che oggi fa parte della gamma WisdomTree, è diventato un punto di riferimento nel settore, amministrando attualmente oltre 3 miliardi di euro di masse.
Questo strumento è garantito da oro fisico custodito in caveau e offre un’esposizione diretta al prezzo del metallo prezioso. Con un TER dello 0,40% annuo, ha costi più alti rispetto a prodotti più recenti, ma continua a essere un punto di riferimento per gli investitori grazie alla sua solida struttura e ampia liquidità.
Un’alternativa più recente è l’Invesco Physical Gold ETC (ISIN: IE00B579F325), che ha abbassato il costo di gestione a soli 0,12% annuo, rendendolo uno degli strumenti più convenienti per investire nell’oro sin dal 2009.
Anch’esso garantito da oro fisico, ha una dimensione del fondo superiore ai 18 miliardi di euro, segno della fiducia degli investitori. Come osserviamo dal grafico sottostante, negli ultimi 5 anni questo ETC di Invesco ha avuto una performance del 100,63%, replicando fedelmente il rialzo dell’oro tra pandemia e crisi geopolitiche. Questo conferma la sua efficienza come tipologia di strumento nel seguire l’andamento del prezzo del metallo giallo a costi contenuti per chi cerca esposizione all’oro senza possederlo fisicamente.
ETF oro alternativi: investire nelle società minerarie
Oltre agli ETC sull’oro, esistono strumenti finanziari che offrono un’esposizione indiretta al metallo prezioso investendo nelle aziende che lo estraggono e lo producono. A differenza degli ETC che seguono direttamente il prezzo dell’oro fisico, esistono anche ETF oro che investono in aziende legate all’industria dell’oro, come Barrick Gold e Newmont Corporation.
Il loro valore dipende non solo dalla quotazione dell’oro, ma anche dai costi di estrazione, dalla produttività delle aziende e dal contesto economico globale. Questo significa che possono essere più volatili rispetto all’oro fisico, ma al tempo stesso offrire opportunità di rendimento superiori in periodi di crescita del settore minerario.
Un esempio è l’iShares Gold Producers UCITS ETF (ISIN: IE00B6R52036), che replica l’indice S&P Commodity Producers Gold, composto dalle principali società minerarie aurifere del mondo. Presenta un TER dello 0,55% annuo e utilizza una replica fisica totale, acquistando direttamente le azioni delle aziende minerarie. È un’alternativa interessante per chi vuole diversificare il proprio investimento nell’oro senza detenere direttamente il metallo prezioso.
Negli ultimi cinque anni, l’iShares Gold Producers UCITS ETF ha registrato una performance del +122,89%, beneficiando non solo del rialzo dell’oro, ma anche della crescita delle aziende minerarie aurifere. A differenza degli ETC sull’oro fisico come quello visto nel paragrafo precedente, questo ETF ha mostrato una maggiore volatilità, ma anche un potenziale di rendimento più elevato, riflettendo l’andamento del settore estrattivo.
Come Acquistare ETC/ETf Oro su Borsa Italiana
Gli ETC e gli ETF sull’oro sono strumenti quotati in borsa e negoziabili come normali azioni. Nel corso degli anni, diversi emittenti hanno lanciato ETC ed ETF sull’oro su Borsa Italiana, tra cui WisdomTree, Invesco, iShares e Xtrackers. Questi strumenti offrono un’esposizione diretta o indiretta all’oro e possono essere acquistati attraverso una banca o un broker online che consenta l’accesso ai mercati regolamentati.
È importante sapere che, pur essendo scambiati in euro, il prezzo di questi strumenti è influenzato dalla quotazione dell’oro, che è espressa in dollari. Questo significa che, oltre all’andamento del metallo prezioso, le oscillazioni del cambio euro/dollaro possono impattare sul valore dell’investimento.
Per investire in ETC o ETF sull’oro quotati su Borsa Italiana, è sufficiente avere un conto di trading abilitato agli strumenti finanziari quotati su questo mercato. Tuttavia, è sempre consigliabile confrontare i costi di negoziazione e le caratteristiche dei singoli strumenti prima di effettuare qualsiasi operazione.
ETC/ETF Oro: conviene Investire Oggi?
L’oro è storicamente considerato un asset rifugio, ma ha davvero senso investire oggi in ETF o ETC sull’oro? La risposta dipende dagli obiettivi dell’investitore e dal contesto di mercato.
L’oro è spesso utilizzato per diversificare il portafoglio perché ha una correlazione bassa con gli asset azionari e obbligazionari. In periodi di incertezza economica, crisi finanziarie o inflazione elevata, il prezzo dell’oro tende a salire, poiché gli investitori cercano protezione in asset considerati più sicuri. Tuttavia, l’oro non genera reddito come azioni o obbligazioni, quindi il suo ruolo in un portafoglio deve essere ben ponderato.
Investire in oro tramite ETC o ETF sull’oro offre il vantaggio di evitare i costi e le problematiche legate alla detenzione fisica del metallo, ma comporta comunque rischi, come la volatilità del prezzo e l’effetto del cambio euro/dollaro. Per questo motivo, è fondamentale valutare se includere questo asset nella propria strategia di investimento in base al proprio profilo di rischio e orizzonte temporale.
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