Nazione che vai, banda larga che trovi. Italia, Germania e Grecia dietro la lavagna. Ed è un grosso problema.

Secondo l'OCSE i n.1 sono Corea, Giappone e Lituania. L'Italia ha meno banda di Colombia e Costa Rica

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I Paesi europei del nord e con bilanci più floridi di quelli del Sud e migliori infrastrutture sono ripartiti molto primi dai minimi dello scorso anno e stanno addirittura accelerando la salita e aumentando il distacco.

Non sappiamo quanto sia chiaro perfino a molti nostri politici e governanti la situazione di ampiezza dello spread che si sta formando non tanto dal punto di vista borsistico ma soprattutto macro e come anche nella stessa Europa il divario fra Nord e Sud ci parla sempre più di un Europa a 3 velocità.

E dove persino la Germania si sente mancare il terreno sotto i piedi a vedere non solo le difficoltà della Merkel in terra di Germania ma anche cosa pensano gli imprenditori dell’attuale fase come Roland Busch n.1 di Siemens che è una delle aziende chiave mondiali nella digitalizzazione dell’industria ma che si lamenta non poco di come il Paese debba diventare “meno burocratico e più veloce”.

 

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La sfida lanciata dagli imprenditori tedeschi al governo è di creare un Paese basato molto più sull’innovazione con una rapida espansione della banda larga, una migliore copertura della telefonia mobile e un’idea di come gli scolari e gli studenti possono essere preparati per il mondo digitale con un’amministrazione pubblica totalmente digitalizzata.

Il grafico più condiviso la scorsa settimana su Linkedin dai manager e Ceo tedeschi è questo e illustra le connessioni fisse a banda larga in una serie di Paesi nel mondo. Migliaia le testimonianze di imprenditori e manager tedeschi che si lamentavano della pessima qualità delle connessioni in Germania e insufficienti per poter competere e lavorare in un mondo sempre più globalizzato.

 

Percentuale di connessioni in fibra sul totale della banca larga fissa

 

In un mondo sempre più globalizzato e basato sul trasferimento più veloce dei byte, disporre di una buona connessione è un fattore competitivo importante come disporre di un buon esercito. E’ un’infrastruttura vitale.

 

Secondo i dati dell’OCSE, il 4,7% di tutte le connessioni fisse a banda larga in Germania erano collegate con un cavo in fibra ottica nel giugno 2020, ovvero solo 3,4 punti percentuali in più rispetto a giugno 2015. E l’Italia è poco meglio della Germania. Quasi in nessun luogo nei paesi industrializzati la quota della fibra ottica è così basso. A questo proposito, la Corea del Sud è il leader mondiale assoluto con un contenuto di fibra di vetro di circa l’84%. In Europa, gli svedesi sono tra i leader con circa il 73% – solo in Lituania l’espansione della fibra ottica è ancora maggiore. La Spagna e il Portogallo stra-battono Grecia e Italia ma anche la Germania.

Da notare l’exploit del Costa Rica in questi anni che è un Paese nel nostro cuore anche perché è la prima nazione fuori dall’Europa dove abbiamo portato in viaggio io e Roberta i nostri figli molti anni fa e ci sembrava già un piccolo paradiso. E lo sta diventando ora non solo per merito della natura incontaminata, ma anche alle connessioni veloci.