ETF Bitcoin: dopo il crollo del 40%, è il momento giusto per investire?

Rischi, opportunità e differenze tra ETN ed ETF Bitcoin dopo il crollo del -40% per chi investe dall’Europa.

Gli ETN/ETF Bitcoin e, più in generale, gli ETF criptovalute, offrono oggi un modo più semplice e regolamentato per esporsi alla criptovaluta più capitalizzata al mondo e, in alcuni casi, anche ad altre monete digitali.

Il mondo degli investimenti in criptovalute sta vivendo una fase di profonda autocritica: dopo l’ultimo sell-off, molti investitori si chiedono se il Bitcoin sia davvero “oro digitale” o semplicemente un asset altamente speculativo.

Dopo aver toccato nuovi massimi storici a 126.251 dollari nell’ottobre 2025, il Bitcoin ha perso circa il 40% su base annuale, scendendo fino a un minimo di 60.033 dollari per poi iniziare una risalita.

 

In questo scenario, il ruolo degli ETF ed ETN su Bitcoin torna sotto i riflettori. Capire come funzionano questi strumenti, quali sono le differenze tra ETN/ETF Bitcoin e quali soluzioni sono effettivamente disponibili per un investitore europeo, dove sono negoziabili e con quali strumenti si può operare anche da un conto titoli italiano, è il primo passo per orientarsi nel nuovo scenario cripto-finanziario.

 

ETN/ETF Bitcoin: cosa cambia per chi investe in Europa?

 

Nel vocabolario dell’investitore europeo, parlare di ETF su Bitcoin è tecnicamente improprio. La normativa UCITS impone una diversificazione minima del portafoglio e non consente la creazione di un ETF armonizzato con un unico sottostante come il Bitcoin.

 

In Europa sono quindi disponibili ETN (Exchange Traded Notes) o ETP su Bitcoin, strumenti negoziati in Borsa che replicano l’andamento della criptovaluta ma sono strutturati come titoli di debito.

 

La differenza è sostanziale:
  • Gli ETF UCITS sono fondi con patrimonio separato.
  • Gli ETN sono obbligazioni emesse da una società e comportano un rischio emittente.
Molti ETN europei sono collateralizzati, cioè garantiti da Bitcoin detenuti in custodia presso soggetti terzi. Tuttavia il rischio controparte resta un elemento da considerare.
Questi strumenti non sono quotati direttamente su Borsa Italiana (salvo alcune recenti aperture per investitori professionali), ma sono negoziabili su Xetra, Euronext e altre piazze europee tramite un normale conto titoli italiano.

 

ETF Bitcoin USA: dalla rivoluzione al banco di prova

 

Il 2024 ha segnato un punto di svolta con l’approvazione dei primi ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti. L’iShares Bitcoin Trust di BlackRock (ISIN: US46438F1012) ha raccolto miliardi nei primi mesi, contribuendo al rally che ha spinto il prezzo verso nuovi massimi.

 

L’ottimismo era sostenuto anche dall’agenda pro-crypto dell’amministrazione Trump. Tra i provvedimenti:
  1. Ordine esecutivo per promuovere la crescita degli asset digitali (gennaio 2025)
  2. Istituzione di una riserva strategica di Bitcoin presso il Tesoro USA (marzo 2025)
  3. Sostegno alle stablecoin ancorate al dollaro
  4. Limitazioni allo sviluppo di CBDC federali
Nonostante questo quadro normativo favorevole, il Bitcoin ha successivamente annullato tutti i guadagni registrati dall’elezione del Presidente Trump.
Segnale che il mercato non si muove solo su base politica o regolatoria.

Elenco ETF Bitcoin e ETN sulle criptovalute disponibili per investire

Nei primi due mesi dal lancio i nuovi ETF Bitcoin spot hanno raccolto oltre 41 miliardi di dollari, contribuendo in modo decisivo al rally che ha portato il prezzo del Bitcoin sopra quota 100.000 dollari.

 

La volatilità degli ETF Bitcoin: tra sell-off e liquidazioni forzate

 

Il recente sell-off ha avuto numeri importanti:
  • Capitalizzazione Bitcoin scesa di circa 1.100 miliardi di dollari
  • Market cap attuale intorno a 1.370 miliardi
  • Dominanza pari al 59% dell’intero mercato cripto (2.340 miliardi)
Uno dei fattori chiave è stato l’eccesso di leva finanziaria. Quando il prezzo ha rotto alcune soglie tecniche, si sono attivate liquidazioni automatiche per oltre 2,1 miliardi di dollari in posizioni long in sole 24 ore.
Secondo Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert SCF:

 

Il Bitcoin non ha ancora dimostrato di poter agire da bene rifugio disconnesso dalle dinamiche di mercato. L’adozione di massa tramite ETF ed ETP Bitcoin lo ha reso sempre più correlato agli asset speculativi
A differenza dell’oro fisico, che negli ultimi 6 mesi ha segnato un +46%, il Bitcoin ha mostrato una fragilità tipica degli asset ad alta leva e forte componente emotiva.

 

Bitcoin: bene rifugio o asset speculativo?

 

Investire in ETN o ETF su Bitcoin significa esporsi a un mercato estremamente volatile. Il prezzo del Bitcoin può subire oscillazioni significative in tempi brevi, influenzato da eventi macroeconomici, normativi o politici. Questo comporta un alto livello di incertezza, che si riflette anche sugli strumenti che lo replicano.

Storicamente il Bitcoin ha registrato ribassi molto significativi:

  • -75% fino a novembre 2022

  • -60% tra giugno 2019 e marzo 2020

  • -85% tra dicembre 2017 e dicembre 2018

Questa ciclicità conferma come, al momento, venga trattato più come asset speculativo che come valuta digitale stabile.

Ulteriore elemento di tensione è stato il caso della piattaforma sudcoreana Bithumb, dove un errore operativo ha accreditato il 6 febbraio 2026 per sbaglio 2.000 Bitcoin a 695 clienti.

La reazione dei trader è stata immediata: una corsa a vendere il “regalo” che ha causato un flash crash localizzato fino a 55.000 dollari. Sebbene la piattaforma sia riuscita a recuperare quasi tutto il maltolto, l’episodio ha sollevato alcuni dubbi inquietanti sulla sicurezza dei sistemi di cripto che gestiscono cifre così colossali.

ETF Bitcoin: rischi da considerare prima di investire

 

Investire in ETN/ETF Bitcoin significa esporsi a diversi rischi:
  • Volatilità estrema: movimenti del 30-50% non sono rari.
  • Rischio emittente (per gli ETN).
  • Rischio cambio (molti strumenti replicano prezzi in dollari).
  • Assenza di flussi cedolari.
  • Rischio leva e liquidazioni forzate sul sottostante.
  • Pressione sui miner: attualmente il prezzo è sotto il costo stimato di mining (circa 87.000 dollari), fattore che può incidere sugli equilibri del settore.
Le criptovalute, al di là di un certo storytelling, restano un asset adatto solo a chi ha elevata tolleranza al rischio.

 

I criteri per scegliere il miglior ETN/ETF Bitcoin

 

Quando si valuta un un ETN su Bitcoin è importante considerare:
  • TER (dal 0,15% a oltre il 2%)
  • Struttura (collateralizzato o meno)
  • Dimensioni e patrimonio gestito
  • Spread denaro/lettera
  • Piazza di quotazione
  • Valuta di riferimento
Su orizzonti lunghi anche differenze di costo apparentemente minime incidono significativamente sul rendimento finale.

 

ETN/ETF Bitcoin: i principali strumenti disponibili

 

Sul mercato europeo sono oggi disponibili diversi ETN che offrono un’esposizione diretta al prezzo del Bitcoin, tutti basati su replica fisica e acquistabili tramite le principali piattaforme di investimento. Gli ETN/ETF Bitcoin sono strumenti negoziabili in borsa e non richiedono la gestione di wallet o chiavi private da parte dell’investitore.

Tra i prodotti con maggiore diffusione e patrimonio gestito troviamo il CoinShares Physical Bitcoin (ISIN: GB00BLD4ZL17), con oltre 1,2 miliardi di euro in gestione, e il WisdomTree Physical Bitcoin (ISIN: GB00BJYDH287), con dimensioni superiori agli 800 milioni. Entrambi hanno un TER dello 0,25% annuo.

Altri strumenti degni di nota per rapporto tra costo e dimensione del fondo includono il 21Shares Bitcoin Core ETP (ISIN: CH1199067674), con un costo dello 0,21% e circa 270 milioni di euro in gestione, e l’iShares Bitcoin ETP (ISIN: XS2940466316), lanciato da BlackRock, con TER dello 0,15%.

Questi strumenti non rappresentano una raccomandazione di investimento, ma semplicemente una panoramica di alcuni tra i prodotti oggi disponibili sul mercato, utile per farsi un’idea dell’offerta e confrontare caratteristiche come costi, struttura, dimensioni e domicilio.

La tabella seguente riassume i principali ETF Bitcoin ed ETN su criptovalute disponibili in Europa, consentendo un confronto immediato tra TER, patrimonio gestito e caratteristiche dello strumento.

Elenco ETF Bitcoin e ETN sulle criptovalute disponibili per investire

 

ETF su Bitcoin e oro: una nuova frontiera ibrida

 

Negli ultimi mesi sono stati lanciati strumenti che combinano oro e Bitcoin in modo dinamico, come il Bitwise Diaman Bitcoin & Gold ETP, recentemente quotato anche a Piazza Affari (attualmente per investitori professionali).

Questi strumenti cercano di sfruttare la decorrelazione tra:

  • Oro fisico (che ha mostrato resilienza)

  • Bitcoin (più volatile e ciclico)

In alcune strategie di portafoglio, l’associazione con l’oro ha contribuito a contenere la volatilità complessiva.

 

ETN e ETF su criptovalute: esposizione oltre il Bitcoin

 

Gli ETF criptovalute sono strumenti quotati che replicano panieri di monete digitali, come Bitcoin, Ethereum o Solana, offrendo un’esposizione diversificata al mercato delle criptovalute in un unico prodotto.

ETN/ETF sulle criptovalute come il 21Shares Crypto Basket ETP o il WisdomTree Crypto Market ETP includono oltre al Bitcoin anche altre criptovalute come, ad esempio, Ethereum e Solana, con pesi variabili in base alla capitalizzazione.

Tuttavia, è importante ricordare che il Bitcoin resta la criptovaluta dominante in termini di capitalizzazione e influenza. L’andamento delle principali altcoin è spesso fortemente correlato a quello del Bitcoin: movimenti significativi sulla criptovaluta principale tendono a riflettersi sull’intero mercato.

Questi strumenti possono quindi offrire una maggiore esposizione tematica e una “parziale diversificazione”, ma non eliminano i rischi legati al mercato cripto nel suo complesso.

 

ETF blockchain: un’alternativa per esporsi al mondo cripto

 

Per chi desidera investire nell’evoluzione tecnologica legata alle criptovalute senza esporsi direttamente al prezzo del Bitcoin, una possibile alternativa agli ETN/ETF Bitcoin è rappresentata dagli ETF tematici sulla blockchain.

Questi strumenti investono in società attive nello sviluppo di infrastrutture digitali, software decentralizzati, tecnologie di validazione delle transazioni e servizi legati alla criptoeconomia.

Di ETF Blockchain su Borsa Italiana sono disponibili, tra gli altri, l’Invesco CoinShares Global Blockchain UCITS ETF (ISIN: IE00BGBN6P67) e il VanEck Crypto and Blockchain Innovators UCITS ETF (ISIN: IE00BMDKNW35), entrambi con un TER dello 0,65% e strategia ad accumulazione.

Questi ETF, pur non seguendo direttamente il prezzo del Bitcoin, possono beneficiare dell’espansione dell’ecosistema blockchain e rappresentare un’opzione diversificata per chi vuole investire nel settore in modo indiretto ma regolamentato.

 

Posso acquistare ETN/ETf Bitcoin su Borsa Italiana?

 

Gli ETN/ETF Bitcoin sono strumenti quotati che si possono acquistare e vendere esattamente come un’azione.

Sono strumenti quotati su borse europee come Xetra (Germania), Euronext Parigi o Amsterdam, e si possono acquistare facilmente anche da un conto titoli italiano, tramite le principali piattaforme di trading online. Mentre su Borsa Italiana, invece, non sono acquistabili direttamente gli ETN/ETF Bitcoin ma sono disponibili solo ETF tematici sulla blockchain.

Una volta scelto il prodotto, l’operatività è semplice: si inserisce un ordine di acquisto dal proprio home banking o piattaforma di trading, specificando il quantitativo desiderato e il tipo di ordine (limite o a mercato). La negoziazione avviene durante gli orari di apertura della borsa, e i costi variano a seconda dell’intermediario.

Anche se i prodotti sono scambiati in euro, è importante sapere che molti ETN/ETF Bitcoin replicano prezzi espressi in dollari, il che introduce un elemento di rischio cambio che può influenzare la performance, a seconda dell’andamento del tasso EUR/USD.

 

Conviene investire oggi in ETN/ETF Bitcoin?

Il recente ribasso non rappresenta né una condanna definitiva né una garanzia di rimbalzo.

Le criptovalute non sono un luogo dove andare a caccia di fortuna indebitandosi. Più volte nella loro storia hanno perso oltre l’80% dai massimi.

Come spiega Salvatore Gaziano, consulente finanziario autonomo di SoldiExpert SCF, da anni l’inserimento del Bitcoin avviene solo per clienti che ne comprendono pienamente la volatilità estrema e lo richiedono espressamente.

Nell’approccio adottato, la quota destinata alle criptovalute è sempre contenuta, inserita all’interno di un portafoglio ampiamente diversificato e sottoposta a un monitoraggio costante e disciplinato. La posizione viene rivista periodicamente attraverso strategie dinamiche di gestione del rischio e non prevede mai l’utilizzo della leva finanziaria.

Chi desidera valutare se e come inserire ETN/ETF Bitcoin in una strategia coerente con il proprio profilo di rischio può approfondire con un consulente finanziario autonomo di SoldiExpert SCF, per capire se questo asset abbia un ruolo sostenibile all’interno del proprio portafoglio.

Come SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente iscritta all’Albo OCF, non forniamo raccomandazioni dirette su criptovalute come asset nativi, ma seguiamo ETN/ETF su Bitcoin e su strumenti legati al mondo cripto, fornendo consulenza personalizzata per chi vuole inserirli all’interno di un portafoglio ben strutturato.

Chi desidera approfondire queste opportunità può prenotare un appuntamento con un consulente per valutare insieme se e come questi strumenti possono avere un ruolo nella propria strategia di investimento.

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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