TENERE I TITOLI FINO ALLA MORTE COME MPS, L’INSANO COMPORTAMENTO DI MOLTI RISPARMIATORI

“In portafoglio ho azioni MPS. Visto che sono arrivate molto basse come costo, vale la pena aquistarne ancora e mediare o lasciare stare come va aspettando che ritornino a prezzi di acquisto. Volevo sapere un suo parere, grazie

E’ un email che riproduco integralmente e che ho ricevuto qualche settimana fa (errori di ortografia compresi) da parte di un anonimo risparmiatore ma mutatis mutandis ovvero fatti i debiti mutamenti domande di questo tipo me le sento porre da anni. Oggi su Mps, ieri su Saipem, l’altro ieri su Tiscali e Seat Pagine Gialle.

Un risparmiatore che compra delle azioni di una società che pensava fosse un purosangue e invece si rivela un brocco che pur di non ammettere l’errore (che tutti possono fare, compresi i gestori più bravi del mondo) vuole incrementare l’esposizione in “brocchi”, sperando che un giorno arrivi la fata turchina e compia il miracolo di trasformare il piombo in oro.

azionimorte

Sull’argomento ci ho scritto pure un capitolo di un libro. In “Bella la Borsa, peccato quando scende” (che è possibile scaricare gratuitamente sul SoldiExpert Investor Club semplicemente registrandosi qui se ancora non lo si è fatto) ma la questione è evidentemente sempre calda se ancora esistono risparmiatori che credono così con tanta fede a questa storia del ritorno dei prezzi di carico equiparandola a qualcosa di ineluttabile come la nascita o la morte.
Quando ho iniziato a lavorare in questo settore a metà degli anni ’80 ricordo un agente di cambio (poi fallito) che ripeteva questa storiella che “i prezzi prima o poi si rivedono” per giustificare ai clienti l’andamento tragico dei titoli di cui aveva farcito le posizioni dei clienti e dare loro una speranza di riscatto. Inutile raccontarvi che poi le cose finirono tragicamente e quella società quotata, Acqua Marcia, (nome omen come dicevano i latini) fu addirittura depennata dalle quotazioni di Piazza Affari sotto il peso dell’indebitamento e del crac del costruttore Vincenzo Romagnoli, maggior azionista.

il grafico con l'andamento delle azioni MPS dall'agosto 2001 ad oggi
il grafico con l’andamento delle azioni MPS dall’agosto 2001 ad oggi. Come bruciare tutti i risparmi aspettando il ritorno al prezzo di carico. Che matematicamente diventa peraltro impossibile visto che MPS per tornare dai prezzi attuali agli 80 euro del 2007 dovrebbe salire del 31.900 % !

Sarà magari banale ribadirlo ma le azioni possono nel tempo vedere le quotazioni salire ma anche scendere, come si può ben vedere nel grafico sopra delle azioni Monte dei Paschi di Siena (soprannominata Monte dei Pacchi di Siena da qualcuno). E le azioni che scendono non è assolutamente detto che ritornino al prezzo di partenza e il loro andamento non dipende probabilmente dal destino cinico e baro.

In proposito fra le letture estive mi è capitato uno studio pubblicato qualche anno fa da Longboard Asset Management, una società di gestione americana specializzata in fondi alternativi che ha pubblicato qualche anno fa delle statistiche molto interessanti sui rendimenti delle azioni dal 1983 al 2007.

Il campione erano le 3000 azioni che costituiscono l’indice Russell (l’indice ponderato delle 3000 maggiori società quotate rappresentanti circa il 98% dell’intero mercato azionario americano)  e considerato il periodo di 25 anni è molto significativo visto che stiamo parlando di uno dei mercati finanziari più efficienti del mondo e fra quelli che nel periodo esaminato è stato fra i migliori del pianeta con una crescita di oltre il 906% (e senza considerare i dividendi!).

Cosa è emerso da questo studio?

  • il 18.5% delle 3000 azioni ha perso almeno il 75% del valore originario
  • il 39% delle azioni al termine del periodo aveva comunque un valore inferiore a quello di partenza
  • il 64% delle azioni ha comunque sottoperformato l’indice Russel 3000 (vedi qui per maggiori info  )
  • il 24,5% delle azioni di questo indice spiegano l’andamento di tutto il mercato e ne hanno determinato l’andamento complessivo.

  • Stupefacente, vero? Quello che ci dice questo studio è che comprando una singola azione c’è il 64% di possibilità (2 su 3 all’incirca) di fare peggio del mercato nel suo complesso e vi è il 40% di possibilità di perdere soldi. E su un orizzonte temporale di 25 anni!

Leggete e rileggete queste statistiche che in Italia forse non sono molto conosciute ma che dovrebbero essere invece divulgate e condivise. E che spiegano meglio di tanti discorsi perché la storia del ritorno del prezzo di carico è statisticamente una bella e sana e solenne minchiata. Finanziariamente parlando 🙂

Ed la ragione principale perchè società di consulenza indipendenti come la nostra, SoldiExpert SCF ,  preferiscono non raccontare frottole ai risparmiatori come quella che basta tenere i titoli o i fondi e che poi nel lungo periodo tutto si aggiusta, ma preferiscono offrire un approccio più attivo (che non significa naturalmente azzeccare tutte le mosse).
Ci sembra nel giusto orizzonte temporale più sano e realistico cercare di fare un po’ meglio del mercato evitando come cantava Lucio Battisti “le buche più dure”.

 

p.s. sulle azioni MPS è da almeno 9 anni che sosteniamo che è meglio starne fuori visto la gestione dissennata e carente sotto tutte le direzioni. E non è un tipo di investimento che consiglieremmo nemmeno ora a un buon padre di famiglia. E forse nemmeno a un biscazziere. Se si deve giocare d’azzardo ci sono giochi meno iniqui e con meno bari al tavolo 🙂

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