Azioni Telecom, un’evoluzione in chiaroscuro. Ecco perchè

L'assenza di un piano post vendita della rete infrastrutturale, non fa chiarezza sul futuro di TIM e dell'azione Telecom. Leggi l'analisi

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

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Il gruppo TIM e l’azione Telecom affondano le proprie radici in una storia molto lontana, che parte addirittura un secolo fa. Dopo la privatizzazione parziale del 1997, la società è stata oggetto di scalate e passaggi di mano. Oggi l’azienda è un colosso della telefonia che, pur rivolgendosi prevalentemente al mercato italiano, è passato da diversi anni in mano straniera.

 

andamento dell’ azione telecom dal 1997

 

Difficile guardare un grafico come quello sottostante considerando i tutti e venticinque gli anni della sua quotazione (prima si fa riferimento alla quotazione della sua controllante Stet) senza prendere in mano una lente di ingrandimento per il periodo più recente. Sbarcata in Borsa nel 1997, si ritrova presto risucchiata nel volano dei titoli del futuro; telecomunicazioni, internet e compagnia cantando. Tra la fine del 1998 e i primi mesi del 2000 l’azione Telecom balza da 0,6€ a 9€, per poi tornare a scendere pesantemente fino ai giorni nostri.

 

andamento dell'azione Telecom dal 1997 ad oggi

 

 

andamento delle azioni telecom dal 2013

 

Focalizzandoci su un periodo più limitato, gli ultimi dieci anni, il trend non cambia ma almeno si riescono a distinguere meglio i movimenti dei prezzi. Dai massimi dell’ottobre 2015 il titolo ha perso l’80%, ma nonostante i prezzi già molto bassi anche negli ultimi due anni l’azione Telecom ha perso circa il 50%.

 

andamento delle azioni telecom negli ultimi 10 anni

 

 

azioni telecom e settori di attività

 

I settori in opera il gruppo TIM, di cui l’azione Telecom fa parte, sono principalmente tre: telecomunicazioni, tecnologia dell’informazione e media – intrattenimento. 

Per quanto guarda le telecomunicazioni l’azienda è il primo operatore italiano e fornisce varie soluzioni di telecomunicazioni, tra cui telefonia mobile e fissa, servizi dati e televisivi. In merito invece al comparto IT il gruppo fornisce servizi  quali web hosting, servizi cloud e soluzioni per la sicurezza. Questi primi due servizi sono rivolti sia a privati sia ad aziende con soluzioni Cloud, IoT e Cybersecurity.

In relazione invece all’offerta di intrattenimento la società offre, attraverso la sua divisione TIMvision, soluzioni multimediali, servizi di intrattenimento, applicazioni e servizi digitali di streaming on demand. Quest’ultima consente agli utenti di guardare film, serie TV, contenuti per bambini, documentari, eventi sportivi, concerti e molto altro. Il servizio è disponibile per i clienti TIM ma anche per utenti esterni, tramite l’acquisto di uno specifico abbonamento.

Oltre al mercato italiano, decisamente preponderante, il gruppo opera anche in Sudamerica. Tramite la sua controllata TIM Brasil, è uno dei principali player nel mercato brasiliano delle comunicazioni. Attraverso invece la sua controllata Telecom Argentina, fornisce servizi di telecomunicazioni fisse e mobili nel paese.

 

AZIONi TELECOM: AZIONISTI RILEVANTI

 

L’attuale azionista di riferimento principale del gruppo TIM, di cui l’azione Telecom fa parte, è Vivendi, società francese attiva nel campo dei media e delle comunicazioni che detiene quasi il 24% delle azioni. Segue, con una quota di poco inferiore al 10% lo Stato Italiano attraverso Cassa Depositi e Prestiti. Il 18% delle azioni Telecom è quotata sul mercato mentre vi sono molte partecipazioni rilevanti, ovvero superiori al 3%, di diversi fondi di investimenti italiani ed esteri tra i quali Vanguard e Blackrock. Tutto è destinato a cambiare però con il piano di vendita della rete infrastrutturale di cui parleremo poco sotto

 

azionisti di riferimento del gruppo TIM (e azione Telecom)

 

 

 

ultimi dati di bilancio dell’ azione telecom

 

Nel terzo trimestre del 2023, non solo le azioni Telecom ma tutto il gruppo TIM ha mostrato margini di miglioramento sia rispetto all’anno precedente sia nei confronti delle attese degli analisti.

Con ricavi in crescita del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e margini EBITDA saliti del 6,9% la società ha dato segni di tenuta e di crescita, nonostante un contesto in continua evoluzione.

Purtroppo, nonostante questi primi segnali positivi, e come si può vedere dall’immagine sotto allegata e tratta dal sito del gruppo TIM, nel passaggio tra il margine lordo e la redditività dell’azienda il risultato resta però negativo.

I dati cerchiati in rosso, quelli di quest’anno, sono via via migliorativi di quelli cerchiati in verde, del 2022. Verso la parte destra dell’immagine si può vedere che il risultato netto del gruppo è negativo per 1,12 miliardi€, “in miglioramento” dal precedente netto negativo di 2,7 miliardi €. Basta accontentarsi.

 

ultimi dati di bilancio del gruppo tim, azioni telecom

Secondo gli analisti i risultati mostrano che la società è ben posizionata per raggiungere gli obiettivi prefissati e la trasformazione del piano aziendale funziona e procede come previsto, con obiettivi di EBITDA costante e di crescita a medio termine prospettata nel loro nuovo piano 2023-2025.

 

piano aziendale e impatto sulle azioni telecom

 

A inizio novembre il CdA di TIM, di cui le azioni Telecom fanno parte, ha accettato l’offerta di acquisizione di NetCo da parte del fondo statunitense KKR. NetCo gestisce praticamente tutte le infrastrutture di rete TIM. Durante le negoziazioni, il Governo Italiano ha esercitato la Golden Power per assicurarsi una quota minoritaria in NetCo. L’offerta di KKR, approvata a maggioranza, vale  tra i 18 e i 22 miliardi ma a metà dicembre TIM ha deciso di prorogare a fine gennaio 2024 il termine concesso a KKR per completare le attività di due diligence e formulare un’offerta finale su Sparkle, che ha una rete proprietaria in fibra che si estende per circa 540.000 km attraverso Europa, Africa, le Americhe e Asia.

Al momento Vivendi, il maggiore azionista di TIM e dunque delle azioni Telecom, non sembra avere accolto bene la decisione e ha infatti presentato ricorso, anche se l’operazione dovrebbe permettere a TIM di ridurre buona parte del suo debito, stimato ad oggi in circa 14 miliardi di euro.

Diversi aspetti dell’accordo rimangono da definire, tra cui ad esempio il piano industriale della società di servizi una volta venduta la rete infrastrutturale.

azioni telecom: punti di forza e di debolezza

 

Tra i punti di forza delle azioni Telecom Italia  vi sono una solida presenza nel mercato domestico italiano e il buon incremento di ricavi ed EBITDA, indicativi di una gestione più efficace.

Ciò nonostante troppe incognite aleggiano in merito al piano di vendita della parte della rete infrastrutturale (NetCo) di cui sopra abbiamo brevemente parlato. Tra queste ad esempio proprio il nuovo assetto della società cui resterà in mano solo la parte relativa ai servizi e che si dovrà dunque fare carico dei canoni di affitto/utilizzo della rete stessa con costi non ancora  noti.

Al di là dunque di un evidente sollievo nel breve termine dell’esposizione finanziaria, non è ancora dato sapere molto su quali saranno gli effettivi canoni di utilizzo della rete che sarà venduta a KKR,  di cui Telecom passerà da proprietaria ad affittuaria. E in questo genere di operazioni l’esperienza insegna che chi compra da un venditore debole ha le maggiori chance di fare l’affare.

E’ prematuro quindi esprimere un giudizio di merito sia sull’operazione di vendita delle rete fissa e sia sulla sostenibilità del business della futura TIM, e quindi delle azioni Telecom.

 

i costi fissi appesantiscono l’azione Telecom

 

L’azione Telecom infatti diventerà una società simile a Iliad (l’ultimo arrivato nell’arena ma molto aggressivo) o i suoi competitor tradizionali ma con una struttura di costi (dal personale alla struttura) ben più pesante rispetto ai concorrenti più agili. Buona invece l’esposizione all’area brasiliana con TIM Brasil che nel gruppo è la gallina dalle uova d’oro.

La vendita della rete infrastrutturale era a questo punto un passo quasi obbligato visto il peso mastodontico dell’indebitamento (aveva raggiunto 31 miliardi di euro e l’offerta di KKR per Netco ha una base di 21 miliardi di euro di enterprise value). Al momento questa dismissione rappresenta però qualcosa di simile alla vendita dei gioielli di famiglia di un gruppo che è passato da una valorizzazione borsistica di oltre 100 miliardi di euro all’alba del 2000 agli attuali 6 miliardi.

 

 

AZIONI TELECOM: considerazioni e opinionI

 

La complessità della sua storia, della situazione attuale e persino delle possibili evoluzioni del gruppo TIM, e dunque degli impatti sul titolo, rendono il quadro e lo scenario dell’azione Telecom di difficile interpretazione.

Anche tu possiedi azioni Telecom Italia e non sai cosa farne e come considerare questo investimento? Tenerle o liberartene?

Come tutte le azioni anche Telecom Italia non va analizzata in maniera a se stante, quanto piuttosto all’interno di un paniere o di un portafoglio più articolato e complesso nel quale può giocare un suo ruolo.

In realtà non è scegliere una singola un’azione ciò che farà la differenza nel tempo, quanto la capacità di impostare portafogli solidi e diversificati che permettano di affrontare i mercati con ragionevole serenità.

Siamo Soldiexpert SFC, una società di consulenza indipendente che da vent’anni affianca i propri clienti nelle scelte di investimento e nella costruzione dei propri portafogli.

Nessuno ha la sfera di cristallo ma possiamo consigliarti al meglio in base al tuo profilo di rischio e alle tue esigenze finanziarie personali e familiari. Chiamaci oggi stesso e fai con noi un check-up gratuito del tuo portafoglio.

 

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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Marco Cini

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