Investire in obbligazioni oggi fa guadagnare o perdere in modo sicuro ?

Lo scenario per chi investe sull'obbligazionario è sfidante a dir poco: se si confrontano i rendimenti nominali offerti dai titoli di stato e l’inflazione attesa la perdita sul capitale è quasi certa. Ecco perché

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Se la settimana precedente sui mercati è stata caratterizzata unicamente dal colore rosso su tutte le Borse, quella passata ha visto invece un recupero con buona parte delle Borse in positivo trainate soprattutto dal Nasdaq (+2,66%) ovvero dalla tecnologia.

Tutta la settimana è stata dominata dall’attesa delle parole del presidente della Federal Reserve statunitense Jerome Powell al Jackson Hole Symposium in cui ha parlato del piano per uscire dagli acquisti di obbligazioni e dei rischi di inflazione duratura.

E’ stato abile a rassicurare i mercati e prendere tempo seppure le aspettative di inflazione restano comunque forti e nelle ultime settimane a ben vedere sono aumentate con il tasso forward decennale sopra il 2,2%.

 

Aspettative d'inflazione negli Stati Uniti: un effetto Powell?

 

Per chi investe soprattutto sull’obbligazionario lo scenario è eufemisticamente sfidante, perché evidentemente se si confrontano i rendimenti nominali offerti e l’inflazione attesa la perdita sul capitale è quasi certa.

In termini di potere d’acquisto se si guardano i rendimenti offerti dai titoli governativi (quelli ritenuti più sicuri) europei e mondiali più importanti la partita è praticamente già persa in partenza su questo fronte e chi investe sull’obbligazionario (come abbiamo iniziato a spiegare da oltre un anno) deve capire che questa parte dell’asset allocation è destinata soprattutto ad attutire la volatilità dell’azionario e se investita con rendimenti anche nominali positivi è qualcosa di meno peggio della liquidità pura detenuta in banca.

Per questa ragione nei nostri portafogli consigliati ricorriamo a una diversificazione sia di strumenti (asset) che di strategie e guardiamo anche ai costi dei prodotti, perché se poi sull’obbligazionario, oltre a quanto detto sopra, dovete pagare pure una commissione annuale del 2% (può capitare con molti fondi d’investimento che banche e reti siano “costrette” a collocare a go-go) dire che siete “fottuti” è un modo perfino gentile di spiegare la cosa.

 

Confronto rendimenti annui delle obbligazioni a 10 anni nel mondo

 

Se sulla parte obbligazionaria si vogliono ottenere rendimenti maggiori occorre sempre più prendersi dei rischi (sulle obbligazioni di società magari un po’ “chiacchierate” ovvero high yield, sulle obbligazioni bancarie “ibride” che se i conti delle banche vanno male saltano fuori delle clausole “stronzette”, sulle obbligazioni di Paesi emergenti o con valute più ballerine della Cuccarini e con regimi politici non sempre super rassicuranti) perché non è affatto facile avere la botte piena e la moglie ubriaca, ovvero avere rendimenti sicuri e buoni senza rischi, perché se qualcuno vi racconta (come molti risparmiatori, purtroppo, vogliono ancora sentirsi raccontare come Pinocchio) questa storia, c’è spesso qualcosa che non vi racconta (o magari non ha capito o non avete capito voi).

A questo proposito, nelle scorse settimane, ho analizzato un infortunio di Banca Generali di cui abbiamo parlato nell’articolo “I crediti sanitari e la figuraccia da 80 mln di Banca Generali“.

 

Una consulenza gratuita iniziale Una consulenza gratuita iniziale

 

Il caso fa riflettere e come analista e consulente finanziario indipendente, lo trovo istruttivo per capire come l’investimento “sicuro” o quasi… sia spesso quello che nasconde più insidie e rischi, come spesso abbiamo dimostrato in questi lustri, e i risparmiatori che hanno paura del “quotato” e delle Borse spesso non si rendano bene conto dei rischi ancora maggiori in cui si vanno a cacciare quando seguono le briciole di chi racconta loro (o almeno così si capisce o si vuole capire) che esistono mondi “paralleli” magari destinati a “investitori speciali” dove si può guadagnare senza stress grazie a formule magiche o prodotti sottostanti quasi miracolosi che nascondono “nicchie di valore”.

Banca Generali nell’ultima semestrale ha accantonato 80 milioni di euro per un fondo riservato agli investitori “sofisticati” dove aveva insalsicciato dei crediti sanitari delle Asl che dovevano rendere agli investitori il 4% all’anno e ho raccontato in questa inchiesta che è stata pubblicata anche dal Fatto Quotidiano di lunedi 30 agosto 2021 e che potete leggere anche qui sul nostro canale di formazione e beneficenza, SoldiExpert LAB, cosa è accaduto e tutta l’interessante storia.