FONDI PIR: TRA I PEGGIORI NON FAR SAPERE CHE C’E’ IL CAMPIONE DI RACCOLTA

Sabato 7 dicembre Milano Finanza ha pubblicato un’interessante classifica sui primi 70 fondi PIR ordinati per performance. Colpisce che tra i fondi PIR in cima alle classifiche dei rendimenti non ci siano quelli che hanno raccolto più denaro presso i risparmiatori italiani. I fondi PIR di Eurizon (collocati dal gruppo Intesa Sanpaolo) si piazzano al 32esimo e 50esimo posto mentre i fondi di Mediolanum non compaiono proprio. Come mai?

Sarà forse per le performance non proprio top? In effetti potrebbe essere. Il 21 settembre 2019 il settimanale Plus-Il Sole 24 Ore ha pubblicato una tabella con una classifica sui fondi PIR in cui il gruppo campione di raccolta del risparmio in Italia non ne è uscito bene. Tanto che un sottoscrittore di un fondo di Mediolanum ha scritto al settimanale chiedendo il motivo di risultati così scarsi.

 

 

“Nel giugno 2017 – scrive a Plus il signor Paggi – ho acquistato quote del Pir di Banca Mediolanum “Mediolanum flessibile sviluppo italia” (Codice Isin: IT0004966971) e, come si evince dai risultati pubblicati anche dalla vostra testata, esso risulta ampiamente il peggiore della sua categoria e fra i peggiori in assoluto tra tutti i fondi Pir appartenenti a qualsivoglia categoria.
Detto fondo è quello che presenta la maggiore patrimonializzazione fra tutti i fondi Pir ma presenta evidentemente problemi gestionali forse anche legati alle alte commissioni di gestione che portano utili a Mediolanum a scapito di chi ha investito del denaro in tale strumento.”

A questa lettera del signor Paggi il giornale Plus fa rispondere direttamente dalla società. Mediolanum si giustifica dicendo che il loro fondo non è confrontabile con gli altri e aggiunge che per giudicare il sottoscrittore deve aspettare…una decina d’anni: un anno non è significativo. La società rimarca anche visto il velato accenno del signor Paggi ai costi del fondo, che comunque loro nel frattempo li hanno ridotti visto che hanno portato le commissioni di gestione nel 2018 dal 2% all’1,5%.

Lodevole certo, se non fosse per quel piccolo particolare delle commissioni di performance. Sì perchè il fondo Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia le calcola così: 15% del maggior rendimento del fondo rispetto all’indice JP Morgan Cash Index Euro Currency 1 month + 0,5%.

 

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Da inizio anno Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia guadagna il 9%. Per avere un termine di paragone, dei 70 fondi PIR analizzati da Milano Finanza, il più scarso guadagna il +25%. Più del doppio del fondo di Mediolanum. Che smacco!

Comunque Banca Mediolanum potrà quest’anno consolarsi alla grande per due motivi

1. il fondo Mediolanum Flessibile Italia ha raccolto 2,5 miliardi, a differenza del primo fondo PIR della classifica di Milano Finanza che ha raccolto solo 12 milioni
2. buono o pessimo rispetto agli altri, il fondo Mediolanum Flessibile Italia le commissioni di performance le incasserà facilmente quest’anno. Basta pochissimo a battere l’indice JP Morgan Cash Euro Currency a 1 mese maggiorato di mezzo punto, mica bisogna essere i primi della classe.

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