Quali sono le banche più solide in Italia? E la tua lo è?

Scegliere una banca solida per i propri conti correnti e conti deposito è il primo passo importante per tutelare i propri risparmi. Leggi la nostra analisi per verificare come si posiziona il tuo istituto di credito nella classifica secondo gli ultimi dati.

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La classifica delle banche più solide in Europa e in Italia è facilmente stilabile dopo la pubblicazione annuale da parte della BCE dei risultati dello SREP test. I dati più recenti, resi noti un paio di mesi fa, a metà dicembre 2023, evidenziano un settore bancario decisamente migliorato negli ultimi anni e oggi complessivamente in buona salute.

 

bce: lo stress test (SREP) E le banche più solide

 

Recentemente ci siamo già occupati di alcuni indici di solidità patrimoniale degli istituti bancari e abbiamo descritto il CET1 in particolare: per chi volesse approfondire l’articolo è reperibile qui.

Per riassumere brevemente possiamo comunque dire che il Common Equity Tier 1 è un numero espresso in percentuale che indica il peso del patrimonio (capitale più riserve) dell’istituto in rapporto alle diverse attività pesate per il rischio. Tutti gli istituti bancari vigilati dalla BCE, che in Italia sono dodici, spesso riportano in bella evidenza questo parametro già nella home page del proprio sito e a volte anche negli annunci pubblicitari. Se andate sul sito della vostra banca non faticherete a trovarlo.

Ma oltre al più famoso CET1, un altro parametro è molto utile per verificare quali sono le banche più solide in Italia: si tratta del Pillar 2.

 

la classifica delle banche più solide e il Pillar 2

 

Prima di passare ai risultati dell’ultimo stress test effettuato dalla BCE, vediamo brevemente di cosa parliamo quando indichiamo il Pillar 2. Mentre abbiamo visto che il CET1 è il primo numero che si guarda in termini di solidità patrimoniale, il Pillar 2, come si intuisce dal nome stesso, è il secondo pilastro  attentamente monitorato dalle autorità monetarie europee.

La grande differenza tra i due è che il CET1 è un indicatore generale che si applica indistintamente a tutti gli istituti di credito monitorati dalla BCE, mentre il Pillar 2 è un parametro specifico delle singole banche e indicato ad hoc dal Regolatore a ciascuna di loro.

La richiesta di un capitale aggiuntivo viene fatta perché l’istituto di vigilanza ritiene che siano stati sottostimati o solo parzialmente coperti alcuni rischi specifici che dipendono dalle attività e dalle passività della singola banca. Che significa questo? Significa che la BCE, allo scopo di rendere le banche più solide, richiede a ciascuna un supplemento di patrimonio collegato al loro specifico business.  

 

minore è il Pillar 2 più solida è la banca

 

Prima di guardare i numeri, spendiamo due parole per descrivere meglio come si leggono i dati. Abbiamo detto fino ad ora che il primo pilastro è uguale per tutti gli istituti bancari: il CET1 infatti per gli istituti italiani deve essere uguale al 10,5%. Il secondo pilastro invece è un requisito ulteriore che la BCE assegna specificatamente e che si va ad aggiungere a quel 10,50%. Se ne deduce che minore è questo ratio patrimoniale aggiuntivo richiesto, minori sono i rischi che la banca presenta nel suo specifico. Quindi per capire quali sono le banche più solide in Italia basta guardare quanto è il capitale aggiuntivo specifico richiesto dalla BCE: più è basso meglio è.

 

 

la banca più solida in Italia per la BCE è Credem

 

Tutti i dati che riportiamo in questo articolo sono tratti direttamente dal sito della BCE nella sezione relativa alle funzioni di supervisione della Banca Centrale.

I risultati dei vari istituti sono riportati in ordine alfabetico in base alla denominazione della banca e riguardano un centinaio di istituzioni finanziarie e bancarie, delle quali dodici in Italia come si vede nella tabella sotto allegata.

 

quali sono le banche più sicure in Italia secondo il Pillar 2 della BCE

 

Come si vede nella classifica che esprime quali sono le banche italiane più sicure il Credem figura in prima posizione. Lo si evince dal fatto che il capitale aggiuntivo richiesto a questa banca è quello più basso di tutte le altre. Con un Pillar 2 pari all’1%, infatti si piazza al primo posto tra gli istituti bancari più solidi in Italia. Ma non finisce qui perché scorrendo tutto il centinaio di banche europee sottoposte allo SREP test, il Credem risulta anche la banca più solida in Europa, a pari merito con SFIL S.A. l’istituto bancario pubblico francese.

Molto ben posizionate in classifica sono risultate anche Mediolanum, tra le prime dieci in Europa, Banca Intesa e Mediobanca.

 

banche solide sì, ma prudenza per il futuro

 

La vigilanza europea però, lungi dal sedersi sugli allori, ha espressamente dichiarato che lo scenario non è rose e fiori tra controllo di eventuali rigurgiti inflazionistici, possibile risalita dei costi di trasporto, variabili geopolitiche in evoluzione.

Di fronte ad uno scenario comunque complesso la BCE farà ulteriori controlli sul sistema finanziario sui rischi di credito concessi alle imprese in particolare. Secondo alcune verifiche emerse di recente infatti l’istituto centrale avrebbe ravvisato alcune lacune in merito alla gestione e al monitoraggio dell’esigibilità dei prestiti e dei finanziamenti. A suo avviso questo potrebbe implicare minori accantonamenti da parte di alcune banche che potrebbero trovarsi poi maggiormente esposte in caso di scenari avversi.

 

la diversificazione è una soluzione

 

Come Soldiexpert SCF non ci stanchiamo mai di ricordare ai nostri clienti che diversificare l’allocazione delle proprie risorse finanziarie, nonché le fonti di rischio e rendimento è una soluzione da cui nessuna sana e prudente gestione può prescindere.

Nonostante sembrino lontani i tempi dello spread BTP-Bund a quasi 600 punti base, così come le crisi delle varie banche territoriali che bruciarono i risparmi di migliaia di famiglie, bisogna sempre tenere a mente che non è saggio mettere tutte le uova nello stesso paniere. Anche se avete un conto in una banca solida, e magari ci lavorate pure, non è prudente comprarne anche le obbligazioni o le azioni o i certificati. Diversificate, cercate altre soluzioni, altri investimenti, altri strumenti.

Siamo consulenti finanziari indipendenti e operiamo nel settore da oltre vent’anni, affiancando i nostri clienti in tutte le loro scelte di investimento. Se volete un parere esperto e privo di conflitti di interesse potette contattarci per una consulenza una tantum. Saremo lieti di aiutarvi consigliandovi il meglio per voi. Come consulenti indipendenti infatti non riceviamo retrocessioni da alcuna casa prodotto o di investimento.

Salvatore Gaziano

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