Banche sotto attacco, IGD ai massimi e Wall Street pure

L’indice del settore bancario italiano (FTSE Italia All Share Banks) tenta una timida reazione dopo la valanga di vendite che in pochi giorni aveva fatto scendere mediamente del 6,5% le quotazioni dopo la diffusione della notizia che la BCE ha messo in consultazione l’ipotesi di una normativa piu’ stringente su come le banche europee devono trattare dal 2018 in poi i crediti in sofferenza una volta accertato che il debitore non paga. Un’ipotesi di norme che sicuramente non favorisce le banche italiane (che in Europa hanno in pancia quasi un terzo dei crediti di dubbia esigibilità) ma che non sembrava tale da giustificare una simile pioggia di vendite. C’è voluto qualche giorno di tempo per capire che non era solo questo il motivo dell’anomalo ribasso bancario italiano ma che qualcuno stava soffiando pesantemente sulla cenere per farla diventare fuoco e questo qualcuno è Ray Dalio.
Il gestore del più grande hedge fund al mondo (Bridgewater) che negli ultimi 10 giorni si è messo pesantemente al ribasso sul settore bancario italiano soprattutto (ovvero vendendo titoli che non possiede con l’obiettivo di ricomprarli a prezzo più basso) piazzando una scommessa di oltre 800 milioni di dollari su titoli come Intesa San Paolo, Unicredit, Generali Assicurazioni, Prysmian, Banco BPM, UBI Banca e Bper.

La scommessa più grande che ha lanciato Dalio riguarda Intesa Sanpaolo (fra le banche meglio messe sul fronte della gestione delle sofferenze), e il numero 1 della banca italiana, Carlo Messina, invitato a commentare la questione ha risposto che Dalio perderà la sua scommessa.

Una battaglia che vede sullo sfondo un’altra battaglia che si gioca fra BCE e Unione Europea sulla gestione dei crediti deteriorati (su quel che riguarda i nuovi flussi e soprattutto gli stock esistenti) e un settore come quello bancario italiano che senza nuove ulteriori forti cambi delle regole potrebbe ritornare a una redditività più significativa grazie a una congiuntura economica decisamente migliorata negli ultimi trimestri e ai piani di ristrutturazione e rilancio che diverse banche hanno messo in campo.

Oggi per esempio Banco BPM potrebbe annunciare la scelta del partner assicurativo. Al round finale sono arrivate, con un testa a testa, la francese Covea e l’italiana Cattolica assicurazioni, con quest’ultima che negli ultimi giorni è sembrata in rimonta dopo che il finanziere americano Warren Buffett (fra gli uomini più ricchi del mondo) è entrato nel capitale con il 9%.
Una partita che potrebbe significare per Banco BPM mezzi freschi per circa un miliardo di euro su quota fino all’80% del capitale della nuova joint venture per la vendita delle polizze assicurative agli sportelli.

E fra le ipotesi speculative c’è anche chi prova a immaginare l’ingresso del saggio di Omaha ovvero Buffett anche nel capitale di Banco BPM, ipotesi suggestiva ma che al momento non trova conferme.

Tutti i più importanti titani della finanza mondiale sembrano incrociare i propri destini in questi giorni a Piazza Affari si potrebbe commentare poi vedendo il comportamento del titolo IGD che ha raggiunto i massimi dal 2015 in questi giorni grazie a una forte corrente di acquisti supportata anche dai buoni risultati semestrali e dalle valutazioni a sconto. Una società IGD (Immobiliare Grande Distribuzione) dal conferimento di una fetta importante del patrimonio immobiliare di Coop Adriatica e Unicoop Tirreno.
Nel 2014 il finanziere George Soros, l’uomo che piegò lira e sterlina nel 1992, era entrato nel capitale con una quota del 5% nel mattone delle Coop “rosse” ma poi a marzo di quest’anno era uscito quasi in pari col titolo a 0,70 euro.
Il titolo dalla sua uscita sembra aver tratto solo giovamento e negli scorsi mesi ha presentato una semestrale con i fiocchi che ha attirato molti investitori italiani ed esteri sul titolo che si sta portando a quota 1 euro.

Della serie “anche i guru finanziari sbagliano”… Come dimostra peraltro il nuovo record di Wall Street di ieri sera con gli indici azionari americani ai massimi di tutti i tempi. E quasi decuplicati rispetto al 19 ottobre 1987 quando il Dow Jones perse il 22,6% in una sola seduta.

Ed è curioso osservare che già 4 anni fa un sondaggio molto popolare fra i gestori azionari americani più importanti condotto da Bank of America Merrill Lynch (Global Survey) segnalava forti perplessità sulle valutazioni Usa considerandole sopravvalutate. Ma questo non ha impedito alle Borse e soprattutto a quella Usa di salire di quasi il 70%.

Attenti a fidarsi (e seguire) i guru.

Clicca sull’immagine sotto per il video dell’intervento di oggi di Salvatore Gaziano, responsabile strategie di investimento di SoldiExpert SCF, nel consueto appuntamento settimanale con Caffè Affari su Class CNBC (canale 507 di Sky), condotta in studio oggi da Ludovica Brignola.

Il Blog di SoldiExpert SCF

Cerchi consigli per investire in modo
intelligente i tuoi risparmi?

Affidati ai professionisti della
consulenza finanziaria indipendente di
SoldiExpert SCF

PARLA CON NOI

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo appuntamento telefonico gratuito con uno dei nostri consulenti

PARLA CON NOI