Come scegliere il conto corrente per figli e ragazzi minorenni

Quando i figli crescono è bene avvicinarli al mondo del risparmio perché imparino a gestirne rischi e opportunità. Ma qual è il miglior conto per minorenni? SoldiExpert SCF vi accompagna alla scoperta dei conti e dei depositi bancari per bambini e ragazzi

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I nostri ragazzi sono sempre più svegli e il mondo in cui vivono si fa ogni giorno più complesso. Educarli è una grossa responsabilità, anche riguardo all’uso del denaro. Ma quando e dove iniziare? Dal classico conto corrente. Ce ne sono tanti, orientarsi non è facile: come scegliere il conto corrente per figli e ragazzi minorenni? Serve la guida di un consulente finanziario indipendente.

 

Aprire un conto per minorenni: a cosa serve?

 

Il primo passo per acquisire una prima embrionale dimensione finanziaria, può essere l’apertura di un conto corrente, dopo aver ricercato il miglior conto corrente per figli e ragazzi minorenni. Ma aprire un conto per minorenni a cosa serve? È possibile? Che costi può avere e cosa ci può fare un ragazzo?

In questa analisi vedremo di aiutarvi a capire gli aspetti più importanti della scelta del conto corrente per figli e ragazzi minorenni, qualunque sia l’obiettivo da raggiungere.

E una volta messi i soldi nel “contenitore” bancario scelto, come appunto un conto per minorenni, per acquisire dimestichezza con il mondo del risparmio può essere utile leggere il dizionario economico-finanziario di SoldiExpert SCF cui attingere quando si presenta qualche termine particolarmente ostico e mai sentito prima.

 

 

Il Soldiario, il glossario di SoldiExpert SCF Il Soldiario, il glossario di SoldiExpert SCF

 

 

Cos’è un conto per FIGLI e ragazzi MINORENNI

 

Partiamo dalle basi: cos’è e a cosa serve un conto corrente, indipendentemente dal fatto che sia un conto per bambini o per adulti? Si tratta di un servizio fornito dalle banche sulla base di un contratto stipulato con il cliente. Nello specifico, il servizio consiste nella custodia e nella gestione dei risparmi dei cliente secondo modalità concordate, che possono prevedere inoltre vari servizi aggiuntivi come l’utilizzo di carte di credito e di debito, assegni, possibilità di effettuare bonifici e così via.

Per gli utenti, quindi, il conto corrente ha tre funzioni principali: mettere i soldi in luogo sicuro invece di accumularli sotto il materasso, averli a disposizione quando se ne ha bisogno e poterli utilizzare per investimenti finanziari. Una volta a queste tre funzioni si aggiungeva quella di ricevere un cospicuo interesse, facendo del conto un vero e proprio investimento. Ora però non è più così e anzi lasciare troppi soldi sul conto significa farseli mangiare dai costi, dalle imposte e dall’inflazione.

È quindi utile capire cos’è un conto corrente per figli e ragazzi minorenni, cioè per coloro che non hanno ancora raggiunto i 18 anni ovvero la maggiore età? E ha senso ricercare il miglior conto corrente per giovani?

La risposta è sì: se guidato dai genitori, l’approccio al mondo del risparmio e degli investimenti gli sarà molto utile quando, da adulto, dovrà prendere importanti decisioni finanziarie. Mettere da parte dei soldi per raggiungere i propri obiettivi è poi estremamente educativo. Come lo è capire che banche e istituzioni finanziarie non sono Onlus ma società che operano per ottenere il massimo profitto dalle loro attività, con cui quindi bisogna imparare a interagire senza farsi prevaricare. Quindi aprire un conto per bambini o per ragazzi con il supporto dei genitori può avere anche uno scopo educativo.

 

 

Il conto per FIGLI E RAGAZZI MINORENNI ha dei limiti di legge

 

L’apertura di un conto corrente è un primo importante passo nel mondo del risparmio e degli investimenti. Ma per un minorenne è sempre possibile?

Bisogna ricordare che un conto corrente per figli e ragazzi minorenni ha dei limiti di legge. La normativa italiana prevede infatti che genitori o tutori legali possano aprire un conto per giovani (o, meglio, un conto per minori) di cui abbiano la potestà genitoriale o la tutela (se tutori legali indicati dal tribunale) e che lo possano/debbano supervisionare.

La legge, invece, non consente di aprire un conto cointestato con un minore. Questo per evitare il conflitto d’interesse del maggiorenne, che potrebbe prevaricare o far valere la sua autorità a discapito del minorenne.

Il genitore può quindi aprire un conto per giovani al figlio, ma il conto sarà intestato solo al figlio e i soldi versati saranno suoi. Ovviamente il genitore ha il diritto e il dovere di sorvegliare e operare per ciò che ritiene nell’interesse del figlio.

 

Conto corrente online, giovani e giovanissimi in pole position

 

Solitamente le banche mettono a disposizione un conto corrente per figli e ragazzi minorenni con tre livelli di servizio: fino a 8 anni, da 8 a 12 anni e da 12 a 18 anni non compiuti. Quale sia il miglior conto corrente per giovani dipende quindi anche dall’età del figlio e chi ha bisogno di una consulenza su quale sia il miglior conto per i propri figli può eventualmente chiedere una consulenza a SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria su base indipendente.

Con un conto corrente online, giovani e giovanissimi sono in pole position nel mondo del risparmio.

Vi sono poi conti “per giovani” che offrono agevolazioni per maggiorenni fino ai 30 anni, la cui trattazione esula da questa analisi.

Fino a 12 anni oltre ai conti correnti può essere messo a disposizione dei più giovani un deposito di risparmio – da non confondersi con un conto corrente online giovani – legato a un libretto su cui vengono trascritte le operazioni e che fa vede verso la banca. Per questo tipo di clientela di solito si  prevede alcuni servizi aggiuntivi, come la disponibilità di carte di debito o la possibilità di effettuare pagamenti e bonifici, tutto con limitazioni operative.

Il deposito, rispetto al conto corrente, offre comunque funzioni più limitate e serve ad accumulare risparmi più che a utilizzarli quotidianamente. Può essere vincolato e dare un interesse sulle somme versate. Come per i conti normali, sui conti per ragazzi grava l’imposta di bollo di 34,20 euro se il deposito eccede i 5.000 euro e l’imposta del 26% sugli eventuali rendimenti.

 

 

Per Intesa il miglior conto bancario per giovani è UP!

 

Per i più piccoli, fino ai 18 anni non compiuti, Intesa mette a disposizione il conto “XME Conto Up!” (dove XME si legge “per me”), intestato al bambino ma sottoscritto dal genitore, e non cointestato. Non dà interessi e ammette una giacenza massima di 20.000 euro. Fino a 8 anni il bambino non ha la facoltà di fare nulla. Dopo gli 8 anni i limiti dell’operatività stabiliti dalla banca sono di 200 euro al giorno e 1.700 euro al mese, che il genitore può modificare in senso maggiormente restrittivo fino a inibire specifici servizi attraverso un sistema di “parental control”.

Al miglior conto bancario per giovani di Intesa, dopo gli 8 anni di età, sono poi abbinabili carte, app operative, servizi di ricarica e altro, tutto “manovrabile” dal genitore. Il canone base (4 euro al mese, cioè 48 euro all’anno), può essere addebitato sul conto dei genitori. I bonifici costano 1 euro se online (2 euro in filiale).

La carta di debito associata al miglior conto corrente per giovani sotto i 18 anni di Intesa costa 17 euro all’anno (23 euro se valida anche all’estero), mentre non è prevista una carta di credito.

Il conto offre infine il cosiddetto “Bonus Giovani”: l’1% di spread sulla giacenza media annuale che verrà accreditato al compimento dei 18 anni. Non può però essere superiore a 100 euro all’anno e a 1000 euro complessivi, al lordo dell’imposta prevista.

 

 

Conto corrente bambini? UniCredit preferisce i “depositi a risparmio”

 

Diversa l’offerta di UniCredit per chi cerca il miglior conto corrente per figli e ragazzi minorenni. Due prodotti distinti, uno per bambini da 0 a 12 anni e uno per ragazzi da 13 a 17. Che non sono conti correnti. Nel primo caso di si tratta del “Deposito a risparmio nominativo Genius Bimbi”, nel secondo del deposito “Conto Genius Teen”.

Genius Bimbi (0-12) è l’alternativa UniCredit al conto corrente bambini: un deposito a risparmio che integra anche la funzione di pagamento. Al raggiungimento dei 18 anni, automaticamente il genitore/tutore viene estromesso dalla supervisione. Attualmente prevede 11,50 euro una tantum per il libretto, 24 euro all’anno di tenuta conto, 2,25 euro di spese per ogni operazione (versamento, prelievo, pagamento). Offre un tasso d’interesse attivo annuo dello 0,01%: versando 10.000 euro, a fine anno si ottiene 1 euro.

Anche Genius Teen (13-17) non è un conto corrente bambini (anzi, ragazzi), ma vale come conto di pagamento e, a differenza di Genius Bimbi, può avere associato una carta di debito (‘bancomat’, con prelievo immediato dal conto). Non ha invece una carta di credito (cioè con prelievo dal conto cumulativo e differito a fine mese). Su Genius Teen non possono esservi versati più di 10.000 euro. Consente prelievi di non più di 50 euro al giorno in filiale, mentre con la carta il limite viene impostata dal genitore/tutore. I versamenti possono essere effettuati in filiale o tramite bancomat entro il limite di 2.500 euro mensili.

Sostanzialmente UniCredit prevede che fino ai 12 anni i bambini si limitino a risparmiare, salvo qualche eccezione, mentre dai 13 anni in su possano svolgere molte più operazioni, ma sempre sotto la supervisione degli adulti. Si può proprio dire che al conto corrente bambini, UniCredit preferisce i depositi a risparmio.

 

 

Conto corrente per bambini, Banco BPM sceglie il modello misto

 

Rispetto a Intesa e UniCredit, il terzo gruppo bancario italiano Banco BPM mette invece a disposizione di bambini e ragazzi una soluzione mista: per i più piccoli non un conto corrente per bambini ma un deposito di risparmio, per i ragazzi un vero conto corrente.

“Brucoconto” è infatti un deposito di risparmio senza costi di gestione (a parte i bolli per giacenza superiore ai 5.000 euro) e d è riservato alla fascia di età 0-11. Dà un interesse dell’1,10% fino a 1.200 euro depositati, dello 0,10% al di sopra questo importo. Pensato per l’accumulo di risparmi, prevede prelievi in contanti solo dopo i primi quattro anni, versamenti in contanti (con un versamento minimo iniziale di 30 euro) e una giacenza massima di 10.000 euro. Al compimento dei 12 anni Brucoconto diventa un deposito ordinario.

“Let’s Bank/Scoprire 12-17” è invece un vero conto corrente per “bambini grandi” (ragazzi dai 12 ai 17 anni). Non ha canone mensile, ha la possibilità dell’home banking (gestione del conto online), anche con app e alert del conto, e ha associata una carta di debito gratuita (dai 13 anni). Prevede la possibilità di versamenti con assegni o bonifici, ma il conto non dà diritto ad assegni, né – specifica la banca – alla negoziazione di titoli online. La giacenza massima è di 10.000 euro. I prelievi hanno un limite di 500 euro al mese, a cui si aggiungono pagamenti con la carta per ulteriori 500 euro. Tutti i limiti sono modificabili e limitabili da genitori o tutori legali.

 

 

Conto corrente ragazzi, le proposte delle piccole banche

 

Molti delle più note banche che offrono conti online, come Fineco, Webank o Widiba, hanno offerte riservate solo ai maggiorenni. E poiché con i minorenni non si possono nemmeno cointestare, questa fascia di età è esclusa dai prodotti bancari considerati più efficienti.

Invece, cercando il miglior conto corrente per giovani, a volte si trovano prodotti interessanti anche in banche dai brand meno altisonanti.

Un’altra offerta in “stile UniCredit” (cioè depositi di risparmio da usare come conto corrente ragazzi) è infatti quella del “Conto 44 Gatti” della Banca Popolare di Sondrio, realizzato in collaborazione con lo Zecchino d’Oro. Il nome ricorda infatti una nota canzone per bambini. Riservato ai più piccoli (0-12), il Conto 44 Gatti ha un sito divertente e colorato, offre un giornalino e una card per l’ingresso scontato in una ventina di parchi di divertimento. Ha un limite di deposito di 15.000 euro e, per il ragazzo, limiti di prelievo e deposito di 50 euro al giorno e 250 euro al mese. Il genitore ne ha invece il pieno controllo. Il conto si blocca al compimento del 13 anno e non potrà essere movimentato fino alla chiusura o alla sottoscrizione di un diverso nuovo conto.

A livello di conto corrente ragazzi le proposte delle piccole banche sono interessanti. Per esempio, la BCC Ravennate Forlivese e Imolese offre un “1° Conto 0-17”, un vero conto corrente a canone gratuito e con carta prepagata associata, che dopo i 12 anni può diventare una carta di credito. La BCC Brescia, a sua volta, con “Primo Conto Junior”, offre un deposito a risparmio fino a 17 anni, con un regalo d’ingresso per i bambini o i ragazzi e un accredito di 50 euro sul conto per bambini fino a 36 mesi. Il tasso d’interesse annuo attivo è dello 0,025%.

 

 

Trading online, minorenni non si passa: solo conti demo

 

Abbiamo aperto questa analisi sottolineando come i nostri ragazzi siano mediamente molto svegli. Ebbene, alcuni di essi, magari sotto la spinta dei genitori o di altri adulti esperti, possono avere la curiosità di avvicinarsi all’investimento online. L’investimento online può essere di tipo speculativo (trading online, con obiettivi di breve e di brevissimo periodo e con una prevalenza di strumenti ad alta volatilità) o per investimento (con obiettivi di medio, lungo e lunghissimo periodo).

Il trading online minorenni però non è ammesso. La normativa italiana, vieta infatti ai minorenni di fare trading e investimenti diretti, in quanto non hanno giuridicamente la facoltà di firmare contratti o prendere impegni legalmente vincolanti se non autorizzati dai genitori o dei tutori legali. Insomma, nel trading online, minorenni non si passa: solo conti demo.

 

Guida per investitori alle prime armi Guida per investitori alle prime armi

 

Per i ragazzi una soluzione parziale può essere quella di un conto “demo” o dimostrativo, col quale si simula la normale operatività ma senza soldi veri. Si usano soldi infatti virtuali, ma i dati di borsa non sono in tempo reale e gli strumenti informativi e tecnici per l’analisi possono essere limitati. Solitamente per accedere a un conto demo di un broker online basta semplicemente inserire nome ed e-mail. In realtà i broker online non potrebbero registrare minorenni neanche per i demo, ma l’assenza dell’obbligo di dichiarare l’età favorisce questa pratica. Che, invece, consigliamo di attuare sempre e solo con il supporto di un adulto esperto, per non commettere quando si lascerà la panchina – per usare una metafora calcistica – questi 15 stupidi errori quando si investe. Il trading online, minorenni o no, non è un gioco. Neanche se sotto forma di un conto demo.

Per approfondire:

Dove investire: azioni, obbligazioni, immobili o conto corrente?