Con Gazprom azioni e dividendi da tenere d’occhio

Le azioni Gazprom e relativo dividendo possono essere interessanti per restare agganciati al trend degli energetici. Ma la tormentata storia del colosso russo insegna che il fai-da-te può essere molto rischioso

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Le azioni Gazprom e relativo dividendo possono essere interessanti per restare agganciati al trend degli energetici. Ma la tormentata storia del colosso russo insegna che il fai-da-te può essere molto rischioso

Chi avesse comprato titoli Gazprom all’inizio del 2019, si ritroverebbe adesso un discreto gruzzolo, ma solo se avesse avuto il sangue freddo di resistere agli scossoni e le traversie attraverso cui sono passati. Il prezzo dei titoli Gazprom, azioni quotate alla borsa di Mosca e, in ADR, sulle principali piazze finanziarie mondiali, è infatti passato dai 160 rubli dell’aprile 2019 agli attuali 325-330, e anche i dividendi, come vedremo, hanno sempre avuto dimensioni non trascurabili.

Perché tanta attenzione a un titolo così particolare? Il motivo è facile da comprendere. La società russa Gazprom è vero un colosso del settore energetico, poiché estrae e distribuisce il 12% del gas naturale a livello mondiale e il 68% a livello della Federazione Russa, disponendo di una rete di gasdotti che non ha eguali sul pianeta, rappresentando per una decina di Paesi balcanici ed est europei il 100% della fonte di approvvigionamento, il 27% per la Germania e circa il 25% per l’Italia. E con una capitalizzazione di borsa di circa 7,7 miliardi di rubli (poco meno di 90 miliardi di euro) è uno dei più grandi attori mondiali del settore energetico. Quindi con Gazprom azioni e dividendi sono da tenere d’occhio con attenzione.

 

In finanza sono tutti ladri? In finanza sono tutti ladri?

Se poi teniamo conto che il suo capitale è controllato per il 50,1% dal Governo russo (direttamente e indirettamente), è facile rendersi conto che Gazprom non è soltanto un fornitore di energia, ma uno dei due strumenti utilizzati dal presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, per attuare la sua aggressiva politica estera (l’altro sono le forze armate) nei confronti dell’Europa e degli Stati Uniti.

Lo si vede chiaramente in queste settimane in relazione alla questione Ucraina e alla velata minaccia russa di tagliare le forniture in caso di sostegno militare all’ex “repubblica sorella” da parte della NATO.

Perché queste questioni geopolitiche dovrebbero interessare gli investitori? Perché sono proprio le questioni geopolitiche a impattare sul prezzo di gas naturale, petrolio e, in generale, dell’energia. In questa fase, pur di transizione energetica, i paesi industrializzati e fortemente terziarizzati come l’Europa e il Nord America sono disperatamente energivori, quindi dipendono in gran parte dai Paesi produttori di petrolio e gas. Questo fa sì che con essi sia sempre necessario trovare accordi ed equilibri, almeno fino a quando non sarà possibile rendersi energeticamente autosufficienti.

Borsisticamente il titolo ha avuto forti saliscendi, a fine 2020 i prezzi del gas decollano e con loro il valore di Gazprom (azioni), che oggi tuttavia appare alla ricerca di una direzione precisa.

 

Andamento alla Borsa di Francoforte del titolo Gazprom

 

Tutto questo per dire come è difficile prendere decisioni di medio-lungo periodo su investimenti così complessi senza poter sfruttare i consigli di un consulente indipendente, in grado di indicarci modalità e timing di entrata e di uscita non solo avendo gli occhi puntati a un grafico, ma anche al nostro portafoglio, alla nostra propensione al rischio, ai nostri obiettivi.

Difficile, ma questo non deve fermarci dal valutare le opportunità d’investimento come quelle potenzialmente rappresentate dalle azioni Gazprom.

Ma facciamo un passo indietro.

 

Azioni Gazprom, dividendo ricco e costante

 

Un titolo come Gazprom non è però soltanto da tenere d’occhio per le fluttuazioni di prezzo. Un altro aspetto interessante può essere quello dei dividendi, che la società energetica russa (che vale il 20% della Borsa di Mosca) non ha mai lesinato. Se guardiamo alle azioni Gazprom, il dividendo lo possiamo vedere nella tabella che segue.

I dividendi staccati dal titolo Gazprom negli ultimi 10 anni

 

Come si vede, è da dieci anni che il colosso russo dell’energia dà ai suoi azionisti un dividendo che oscilla attorno al 5%. Con le azioni Gazprom, dividendo ricco e costante, sembra. Dovrebbe far riflettere, tuttavia, che il massimo è stato toccato nel 2020 con il 7,83% subito seguito dal minimo del 2021 con 4,26%. In due anni, dopo un decennio di stabilità, una forte oscillazione anche qui. E per il 2022? Visto che il 2021 è stato l’anno d’oro degli energetici, è difficile immaginare un dividendo “magro”: in questi anni le quotazioni di Gazprom sono infatti raddoppiate, grazie alla crescita degli utili e del fatturato di un corposo +40%. Il multiplo prezzo/utili previsto per il 2022 è di 3 volte (fra le società più sottovalutate al mondo) e si stima un dividendo del 17 per cento. Insomma, per chi investe in Gazprom il dividendo, più o meno ricco, sembra essere una piacevole certezza.

Per Gazprom, Xetra, Londra, Berlino e Singapore sono i suoi mercati

 

La borsa di Mosca, però, non è alla portata di tutti e non tutti gli intermediari italiani vi hanno accesso. Fortuna vuole che Gazprom sia una società (un gruppo, in realtà) molto grande e molto capitalizzata, e questo gli consente di distribuire il capitale su più borse attraverso lo strumento dei già citati ADR, che sono delle ricevute di deposito (o certificati rappresentativi) e che più o meno funzionano così: Gazprom conferisce a una banca statunitense un parte delle sue azioni, le quali vengono utilizzate dalla banca come “sottostante” per delle ricevute (receipt, appunto) che vengono scambiate in borsa come fossero le azioni vere e proprie. Gazprom ha quindi depositato parte del proprio capitale azionario presso la Bank of New York Mellon rendendolo negoziabile sotto forma di ADR su diverse borse. Per Gazprom, Xetra, Londra, Berlino e Singapore sono infatti i mercati internazionali su cui è possibile negoziarne il titolo.

Nel caso di Gazprom, le azioni rappresentate dagli ADR sono due azioni. A fine 2020 il flottante in ADR era stimato in circa il 17% del totale. Gli investitori italiani sono probabilmente più avvezzi a negoziare le azioni Gazprom sullo Xetra.

E poi, naturalmente, è possibile acquistare fondi attivi o passivi (ovvero ETF) negoziati regolarmente in Italia che investono sulle più importanti aziende russe.

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