LIRA TURCA IN CROLLO SENZA FINE. ECCO COSA STA SUCCEDENDO OLTRE IL BOSFORO

Il sistema bancario turco è sempre più a rischio. Tra inflazione fuori controllo e deficit commerciale in peggioramento. Ecco cosa sapere

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

Scopri cosa possiamo fare per il tuo piccolo o grande patrimonio e contattaci per fissare un primo check-up gratuito o una valutazione del tuo portafoglio

TOL Summit 2021

Le nuove tensioni tra Turchia e Francia pesano su una moneta già indebolita dalla crisi economica.

Il presidente turco Erdogan ha chiesto il boicottaggio dei prodotti francesi. I critici della sua politica economica e finanziaria probabilmente risponderanno che solo pochi turchi possono ancora permettersi tali prodotti.

Perché la lira turca continua a crollare

In calo del 27% rispetto al dollaro quest’anno, la valuta turca ha registrato il secondo calo più grande dietro al real brasiliano (-28,5%), e davanti al peso argentino (-23,5%) e al rublo (-19 %). Durante i periodi di correzione delle valute emergenti, la lira turca è una delle principali vittime e i possessori di bond in lira turca che si erano fatti ingolosire magari dalle cedole elevate quest’anno sono in perdita di oltre il 20%.

Come cerchiamo di spiegare da anni selezionare titoli solo in base alla cedola o al dividendo non è così lungimirante come sembra anche se a qualcuno può sembrare maledettamente di buon senso.

Il dollaro è salito sopra le otto lire per la prima volta ieri, lunedì, e oggi, martedì, il cambio è a 8.1637 lire. Anche l’euro è salito a un nuovo massimo storico a 9.6444 lire.

La più alta inflazione nei paesi emergenti

Quest’anno, il consenso degli economisti prevede un calo del 3,4% del PIL turco. La sua economia sarebbe più resiliente di Russia (-5%), Sud Africa (-8,5%), India (-8,6%) e Brasile (-5,3%). La sua crescita dovrebbe riprendersi l’anno successivo (+ 4,3% di aumento del PIL). La Turchia, invece, dovrebbe registrare la più alta inflazione nei paesi emergenti (12% quest’anno e 11% nel 2021). Il paese avrebbe comunque i tassi di interesse a breve termine più elevati l’anno prossimo, circa il 9% rispetto al 4,45% in Russia, al 3,7% in India e al 3,1% in Brasile.

Dopo che la banca centrale turca ha deciso la scorsa settimana di non aumentare ulteriormente il suo tasso di interesse chiave, una cosa è certa: la pressione politica del governo è semplicemente troppo grande per prendere le misure necessarie per stabilizzare le prospettive di inflazione e la valuta.

E vedendo quanto è accaduto nel passato, è sempre più probabile che in Turchia più che al boicottaggio…

Continua a leggere su…

Continua a leggere l'analisi su SoldiExpertLAB Continua a leggere l'analisi su SoldiExpertLAB