(Esperto Risponde) Un fondo chiuso che promette tra il 6 e il 9% annuo. Ecco cosa ne pensiamo

La domanda del nostro lettore su una proposta di investimento targata Banca Fideuram

Buongiorno,

vorrei chiedervi un parere su un investimento che Fideuram, la mia banca in Sicilia, mi propone sui mercati privati. Cosa ne pensate come consulenti indipendenti?

 

Risponde Roberta Rossi, consulente finanziario indipendente SoldiExpert SCF

Gentile lettore,

ho letto il documento di offerta del fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso riservato “Fideuram Alternative Investments – Private Markets Insight Fund”. Sostanzialmente è un fondo di fondi: è quindi un fondo, che investe in altri fondi, che a loro volta investono in titoli di debito e azionari di società non quotate. Il capitale minimo che si può investire è 100.000,00 euro. E viene presentato come un fondo multiasset, con focus su aziende e attivi di medie dimensioni, in quattro classi di investimento: private equity (ovvero aziende non quotate), private debt, private real estate e infrastrutture.

Leggo nel documento che Le è stato inviato per convincerLa evidentemente a sottoscrivere il prodotto che questo documento è  “ad uso esclusivo del Private Banker….e non ne è consentita la divulgazione/consegna ai clienti o potenziali clienti, nè l’utilizzo a scopi pubblicitari o promozionali“. Come sia arrivato in Suo possesso questo documento è quindi un piccolo giallo.

Propendo per l’ipotesi che glielo abbia girato il suo private banker. In questo documento (che non avrebbe dovuto ricevere) balzano all’occhio sicuramente i rendimenti stimati dell’investimento, in particolare il “tasso atteso interno di rendimento (che è ndr) tra il 6% e il 9% netto annuo”. Nel documento che Le è stato inviato (e che non avrebbe dovuto ricevere) si legge che già a partire dal 4 anno si stima una distribuzione dagli investimenti sottostanti (si parla di “distribuzioni periodiche durante la vita del fondo, attese a partire dalla fine del quarto anno”) e a partire dal settimo anno si stima di avrà un rientro dall’investimento iniziale (“obiettivo di rientro dall’investimento iniziale stimato al settimo anno”).

Le due pillole che rendono l’investimento irresistibile nel documento (che non avrebbe dovuto ricevere) sono però contenute a pagina 6:

  • “il fondo offre un riparo dalle oscillazioni di mercato” in quanto effettua “Investimenti in aziende non quotate decorrelate dalle dinamiche di mercato
  • “restituisce flussi periodici: Man mano che gli investimenti giungono al termine sono rimborsati”

Insomma a leggere il documento (che non avrebbe dovuto ricevere) questo prodotto sembra un investimento bellissimo. Ci sono anche i costi vero in questo documento che Le è stato inviato. Ma stando a quanto prevede la normativa attuale MIFID 2 lo zelante private banker si è dimenticato di fornirLe il documento informativo ex ante che stima i costi e oneri del prodotto. Se Le avesse dato questo documento avrebbe potuto conoscere non solo i veri costi del prodotto ma anche il ricavo per la banca su questo prodotto consigliato.

 

 

In assenza di questo documento che Le avrebbe chiarito quanta parte del capitale da Lei investito Le viene sottratto dai costi del prodotto e dai costi del collocatore e la fetta che si prende la banca sul prodotto consigliato, siamo andati a leggere il Documento d’Offerta che è quello che bisognerebbe leggere attentamente prima di sottoscrivere qualsiasi prodotto finanziario. Ecco cosa abbiamo potuto leggere su questo mirabolante prodotto.

Il prodotto è illiquido

Il principale e non unico problema di questo fondo è che è un prodotto illiquido. Se va bene Le blocca il capitale per 8 anni, se va male chiedono una proroga e si può arrivare a 11.

Nel documento d’offerta a differenza di quello che Le ha inviato il private banker c’è scritto chiaramente che questo fondo è un prodotto illiquido

la natura di tipo “chiuso” del Fondo, l’investimento nelle Quote è da considerarsi di lungo periodo e illiquido. Salvo quanto previsto dal Regolamento, infatti, non è previsto a carico del Fondo né della SGR il rimborso o il riacquisto delle Quote prima della scadenza del Fondo. Le prospettive di liquidabilità dell’investimento prima della scadenza della durata del Fondo sono pertanto rappresentate a) dalla possibilità di trasferimenti di Quote a terzi, con i limiti indicati nel art. 16.5 del Regolamento, b) dall’evenienza che la SGR proceda a rimborsi parziali pro quota, ai sensi dell’art. 12 del Regolamento. Il trasferimento delle Quote è comunque soggetto a specifiche previsioni del Regolamento e al consenso della SGR, per cui non vi è garanzia alcuna che le Quote possano essere cedute in tempi ragionevoli nemmeno sulla base di un accordo tra privati. “

Il prodotto è rischioso

In più questo fondo è un prodotto altamente rischioso (altro che come c’era scritto nel documento che Le ha inviato il private banker offre riparo dalle oscillazioni dei mercati) come è indicato qui

La partecipazione al Fondo comporta un alto livello di rischiosità. I rischi connessi all’investimento in Quote del Fondo sono riconducibili alle possibili variazioni del Valore Unitario delle Quote del Fondo che, a loro volta, risentono delle oscillazioni dei beni oggetto di investimento. Tali rischi sono acuiti dal fatto che gli investimenti del Fondo possono essere effettuati in deroga alle norme prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio stabilite dalla Banca d’Italia, secondo quanto previsto nel Regolamento (cfr. artt. 8 e 9 del Regolamento). La SGR non garantisce il raggiungimento dell’obiettivo del Fondo né la restituzione del capitale investito. Il rendimento del Fondo può variare significativamente di anno in anno in funzione del rendimento delle singole attività nelle quali il patrimonio del Fondo è investito. La perdita parziale o totale del capitale investito nel Fondo è insita in questa tipologia di investimenti, per cui l’investitore deve essere consapevole di questa evenienza. L’investitore deve considerare i rischi precedentemente descritti prima di stabilire se l’investimento nel Fondo sia appropriato rispetto al proprio profilo di rischio e ai propri obiettivi d’investimento. In relazione alle sue caratteristiche intrinseche e alla durata del Fondo, l’investimento nel Fondo è adatto a investitori esperti, con un orizzonte temporale di investimento di lungo termine, per i quali tale investimento non rappresenti l’unico programma d’investimento e che siano in grado di comprendere appieno le caratteristiche del Fondo, le strategie d’investimento adottate dalla Società di Gestione ed i rischi ad esse connessi. “

Il prodotto è molto costoso

I costi sono di ingresso lo 0,8% (derogabile) + una commissione annuale che per importi inferiori a 100 mila euro di capitale investito sono pari all’1,25% per cinque anni (che scalano del 10% annuo a partire dal sesto anno) in più ci sono tantissime voci di spesa extra come il 7 per mille della banca depositaria o le consulenze legali pagate anche su operazioni non andate a buon fine oltre ai costi di gestione dei fondi in cui investe il fondo.
I costi totali del prodotto sono ignoti e questo non è un bel servizio che Le ha reso il suo private banker che è tenuto per legge a fornirle un preventivo di stima di tutti i costi e oneri relativi al prodotto che Le consiglia.

 

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Oltre che essere un prodotto illiquido, rischioso e costoso, questo fondo mi sembra secondo quelli sono i nostri criteri di consulenza e di buon senso,  un prodotto molto opaco. Non sa esattamente in cosa sta investendo ovvero compra un fondo che investe in altri fondi che non investono in società quotate ma in società non quotate di cui quindi si sa poco o niente.

Alternative meno costose, più liquide e più trasparenti

Se proprio si vuole dedicare una parte del proprio patrimonio a un investimento alternativo (a costo di scontentare la banca che in questo caso non incassa quasi nulla) opterei per una società quotata come Tamburi Investment Partner, almeno sa cosa ha esattamente in portafoglio e ha un investimento liquidabile essendo quotato, non si carica di spese monstre e sa a chi si affida perchè ha un track record passato di sicuro successo per quanto il futuro è per tutti ignoto.
Esistono peraltro anche degli ETF che investono ormai in private equity e private debt o nel settore immobiliare o in quello delle infrastrutture e costano probabilmente l’80% in meno di questo fondo. Con la differenza enorme di essere quotati e quindi liquidabili, un aspetto che va sempre considerato.

Giustamente uno dice, ma la prossima volta che mi offrono qualcosa, sono punto a capo e devo chiedere un parere a Lei. Forniamo quindi un piccolo vademecum dell’investitore smart

1) quando vi propongono un prodotto finanziario, non prendete mai in considerazione i documenti in cui c’è scritto “ad uso esclusivo del private banker”. Sono peggio delle brochure: almeno lì c’è scritto “Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dell’investimento si raccomanda di leggere attentamente prima della sottoscrizione il Documento d’Offerta e il Regolamento di gestione” e purtroppo è molto diffuso l’andazzo da parte di molti intermediari e dei loro consulenti abilitati all’offerta fuori sede di far vedere ai clienti questi documenti e basare la trattativa su queste “presentazioni delle meraviglie”.

2) chiedete sempre di poter leggere il prospetto informativo o il documento di offerta o il regolamento di gestione di un prodotto: in questi documenti (che sono quelli che valgono!)i rischi sono scritti tutti e se qualcosa andrà storto voi avete accettato tutte le clausole contenute nel prospetto o documento informativo e non nelle slide di presentazione ad uso esclusivo del private banker

3) vendere prodotti finanziari è un business per chi viene pagato a retrocessione sui prodotti collocati: chiedete sempre che vi sia consegnato il documento che fa una stima dei costi e oneri dei prodotti che vi consigliano. Almeno potete confrontarli con delle alternative e soprattutto sapere esattamente quanto costa quello che vi viene offerto (e che sarà sottratto dal vostro capitale)

4) Non ci sono prodotti che offrono rendimenti fuori mercato senza correre rischi

5) Valutate sempre in caso di “peggior scenario”, ovvero se di quei soldi avete bisogno, se potete liquidare l’investimento e con quali tempi e penalizzazioni. Rifuggite da qualsiasi investimento che non sia liquidabile: è come dare le chiavi di casa vostra a qualcun altro.

E ricordatevi sempre il proverbio che amava citare nonno Pietro,  papà di Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF:

 

“Cu accatta abbisogna di cent’occhi; cu vinni d’unu sulu”.

Ovvero “chi compra ha bisogno di cento occhi; chi vende di uno soltanto”.

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