Azioni Volkswagen, l’evoluzione sofferta di un colosso automobilistico

Le azioni Volkswagen sono in continuo calo e ai minimi degli ultimi anni, compresse tra lo status quo e un necessario cambio di strategia. E ora? Leggi la nostra analisi

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Le azioni Volkswagen sono espressione di un gruppo automobilistico che affonda le proprie radici nella Germania degli anni ’30. Oggi, il colosso tedesco è una multinazionale presente in diversi paesi, che occupa oltre 670 mila dipendenti  e che detiene numerosi marchi di automobili, veicoli commerciali e moto.

 

 

andamento delle azioni volkswagen

 

Come si vede dal grafico sotto riportato e realizzato grazie a Fida Informatica, il valore delle azioni Volkswagen si è letteralmente dimezzato nel corso degli ultimi due anni, essendo calato dai 230€ del dicembre 2021 ai 120€ di questi giorni.

Il titolo è quotato alla borsa di Francoforte ormai dal lontano 1988 e nel corso degli ultimi 10/12 anni ha per lo più oscillato in una fascia compresa tra minimi poco sotto 100€ e massimi in area 150€ per poi involarsi oltre 250€ intorno a cui è rimasta fino a poco prima dell’estate del 2021. Successivamente i prezzi sono sono solo scesi fino a sfiorare quota 100€, ovvero i minimi degli ultimi tre anni e mezzo.

 

 

azioni volkswagen: settori di attività

 

Chi acquista azioni Volkswagen compra un gruppo che possiede, tra gli altri, marchi quali Audi, Bugatti, Lamborghini, Ducati, Porsche e Bentley. La politica di acquisizioni è iniziata fin dal 1964, con l’acquisto della Daimler Benz, e massicciamente ripresa a partire dagli anni 90 con l’acquisizione della casa spagnola Seat, dopo la rottura delle trattative tra Seat e Fiat, e della ceca Skoda Auto.

A queste prime acquisizioni ne seguiranno molte altre fino alle più recenti realizzate nel settore dei mezzi pesanti, quali MAN, nel comparto autobus e camion, Navistar e Scania.

Ad oggi il gruppo Volkswagen è il maggior produttore automobilistico europeo, con quasi 8 milioni e mezzo di veicoli venduti nel 2022 in 150 paesi del mondo. Oltre alla produzione dei mezzi, il gruppo di cui le azioni Volkswagen sono espressione, fornisce anche servizi accessori quali: assicurazione, noleggio, finanziamento, leasing, car sharing gestione di flotte e abbonamento dell’auto. 

 

la nuova mobilità e le azioni volswagen

 

Il percorso intrapreso è stato bene definito dalla sua dirigenza. L’obiettivo aziendale dei prossimi anni è l’evoluzione del gruppo, di cui le azioni Volkswagen sono espressione, da costruttore automobilistico a fornitore di mobilità sostenibile. Un processo guidato dall’innovazione e dalla digitalizzazione ovvero dai software e dai dati che avrà la propria massima espressione nei veicoli elettrici a guida autonoma.

Tra gli altri obiettivi vi è inoltre quello di dimezzare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica nella catena di approvvigionamento, attraverso tre leve principali: l’acciaio, l’alluminio e l’intera produzione della batteria. Una sfida che presenta costi di enorme portata, su quali pesa l’incognita dell’eventuale sostegno pubblico.

 

azioni volkswagen e l’incognita degli incentivi

 

Un paio di settimane fa, l’esecutivo tedesco ha annunciato tagli significativi al suo bilancio dopo la decisione della Corte tedesca che ha dichiarando illegale il trasferimento dei fondi inizialmente destinati al Covid-19 alla lotta al cambiamento climatico. L’incentivo più colpito è proprio il “bonus ambientale”, che offriva ai clienti tedeschi fino a 6.750 euro per l’acquisto di veicoli elettrici, con lo stato che copriva fino a 4.500 euro e il costruttore che copriva i restanti 2.250 euro.

Il governo tedesco ha anche confermato di non avere allo studio nuovi piani per reintrodurre gli incentivi il prossimo anno. Secondo alcuni esperti citati dai media tedeschi l’anno prossimo l’assenza di incentivi potrebbe causare un crollo del mercato con attese di un calo di oltre 200.000 veicoli elettrici in Germania ed evidenti ripercussioni anche sulle azioni Volkswagen.

In risposta a queste previsioni, diverse case automobilistiche, tra le quali la stessa Volkswagen, hanno annunciato che si faranno esse stesse carico della quota di incentivo precedentemente coperta dal governo.

 

 

azioni volkswagen: principali azionisti

 

L’azionista di riferimento del gruppo e delle azioni Volkswagen è la Holding Porsche Automobil, con una percentuale pari al 31,9%, ma supera il 50% per i diritti di voto. Porsche Automobil è la holding della famiglia Porsche-Piëch, importanti industriali austro-tedeschi che discendono dal pioniere e fondatore della casa automobilistica omonima Ferdinand Porsche. Seguono lo stato della Bassa Sassonia con l’11,8%, ma superiore al 20% per diritti di voto.

 

principali azionisti dell'azione Volkswagen

 

 

ultimi dati di bilancio per le azioni volkswagen

 

 

Il gruppo, e dunque le azioni Volkswagen, hanno mostrato risultati abbastanza soddisfacenti nei primi nove mesi del 2023, nonostante un contesto piuttosto sfidante che ha visto con interruzioni nella produzione e anche un deciso aumento dei costi dei prodotti.

I ricavi da vendite sono cresciuti del 16% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 235,1 miliardi di euro e le vendite di veicoli sono aumentate dell’8%, raggiungendo le 6,8 milioni di unità. Purtroppo però il margine operativo è diminuito del 7% a 16,2 miliardi di euro. Questo è stato influenzato sia dagli effetti negativi dovuti ai costi dei prodotti e alle interruzioni di produzione nel terzo trimestre.

La strategia di elettrificazione del gruppo sta progredendo, con le consegne di veicoli elettrici a batteria (BEV) aumentate del 45% a 531.500 veicoli nei primi nove mesi. La quota di BEV sulle consegne totali è salita al 7,9% nei primi nove mesi. Alla fine del 3 trimestre 2023 il portafoglio ordini resta solido e pari a 1,4 milioni di veicoli in Europa Occidentale, tra cui circa 150.000 BEV.

 

 

azioni volkswagen punti di forza e debolezza

 

Come abbiamo visto all’inizio di questo articolo, il titolo è in continuo calo da due anni a questa parte. Secondo quanto riportato dal Financial Times la netta sottoperformance delle azioni Volkswagen sarebbe attribuibile a improcrastinabili problemi di governance nel gruppo. Le critiche sono state espresse da Bert Flossbach, asset manager di lunga data e fondatore della casa di gestione Flossbach che ritiene che molte difficoltà siano legate alla complessità dei meccanismi decisionali e alla struttura azionaria che concede eccessiva influenza ai due principali azionisti: la famiglia Porsche e  il land della Bassa Sassonia, che insieme detengono il 73,3% dei diritti di voto pur possedendo solo il 43,7% del capitale. Questo limiterebbe troppo il potere decisionale del management impedendogli di effettuare tagli significativi ai costi del gruppo che impiega oltre il 40% della forza lavoro in Germania, un paese ad altissimo costo e nel quale vende solo il 12% delle auto.

Come spesso accade ciò che può essere meno profittevole per una singola azienda può essere invece positivo per l’economia del suo territorio, ma è evidente che la ricerca delle opportunità di investimento azionario si devono concentrare sugli utili aziendali e non su altri fattori.

Oltre a evidenti problemi di governance, che quindi impedirebbero ad esempio di spostare la produzione all’estero o di ridisegnare la struttura aziendale, non si può tralasciare anche una forte preoccupazione di fondo per le azioni Volkswagen per le incognite legate alla transizione del gruppo verso i veicoli elettrici. Una preoccupazione condivisa dalla maggior parte degli investitori. Da ultimo, ma non per importanza si può evidenziare un ulteriore punto di vulnerabilità  ovvero la forte dipendenza dalle vendite verso la Cina, che pesano circa il 20% sul fatturato.

 

opinioni sulle azioni Volkswagen

 

Le variabili che potranno incidere dunque sulla futura evoluzione del gruppo e dunque sull’appetibilità delle azioni Volkswagen sono numerose e cangianti. Variabili sia interne all’azienda, sia esterne e quindi relative al settore e al contesto economico in continuo cambiamento. Le incertezze in merito alla trasformazione di Volkswagen da semplice produttore di auto a polo di riferimento per la mobilità elettrica in Europa è una sfida di grande portata, su cui è difficile avere un’opinione netta.

Certo, era difficile solo pochi anni fa ipotizzare questo lento ma costante calo del valore del titolo. Probabilmente le cose sembravano essersi assestate dopo il recupero dei prezzi seguito alla ristrutturazione post- scandalo dieselgate. E invece no. Negli ultimi dodici mesi l’azione Volkswagen ha lasciato sul terreno circa il 15% del proprio valore, mentre il Dax nello stesso periodo è salito di circa il 20%.

Se ti ritrovi in una situazione simile, avendo comprato Volkswagen o altre azioni che sono molto in perdita e non sai come comportarti, forse è il momento di fare chiarezza non solo sulle prospettive del singolo titolo, ma in generale sul tuo portafoglio di investimento.

Per contro nostro, noi di Soldiexpert SCF siamo convinti che ogni azione non sia da analizzare come elemento a se stante quanto piuttosto come possibile mattoncino all’interno di una strategia di più ampio respiro. Una strategia di investimento che rifletta sia la propensione al rischio, sia le esigenze personali e familiari di ciascun investitore.

Se vuoi confrontarti con professionisti esperti e indipendenti che da oltre vent’anni affiancano la propria clientela nelle sue scelte di investimento, contattati oggi stesso e fai con noi un primo check-up gratuito del tuo portafoglio.

 

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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Esperto di pianificazione finanziara e previdenziale

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