Ottenere un rendimento del 10% annuo: una missione non “impossible” ma dura (e non per tutti)

Non esistono ricette facili per ottenere rendimenti elevati certi e costanti nel tempo. Ottenere un rendimento del 10% all'anno è un'impresa ardua ma non impossibile: ecco quali sono i fattori da considerare

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Come ottenere un rendimento del 10% annuo e perfino superiore? E’ un obiettivo ambizioso e sono pochissimi gli investitori e gestori al mondo che riescono nel tempo a ottenere un simile rendimento con costanza.

Quindi se qualcuno vi parla di rendimenti del 10% annuo e superiori che vi farà ottenere grazie a un portafoglio “speciale” quindi non fate quelli che credono agli asini che volano perché rischiate di sbattere il muso pesantemente un giorno.

Il primo ragionamento che qualsiasi risparmiatore deve fare è comprendere che un simile rendimento è associato a un rischio elevato. Per ottenere un simile obiettivo occorre, quindi, mettere in preventivo, non solo che non venga raggiunto, ma che il proprio patrimonio potrebbe anche a un certo punto dimezzarsi. E nessuno può fornirvi alcuna garanzia assoluto sulla possibilità di conseguire questo risultato e ottenere un rendimento del 10% annuo.

Siamo un po’ brutali ma un buon consulente finanziario indipendente non è quello stile “venditore meraviglioso” (il celebre libro di Frank Bettger che è la Bibbia senza tempo di ogni venditore) che cerca di capire cosa volete ottenere e vi dice che lui ce l’ha….
Un bravo consulente finanziario è invece colui che vi parla prima dei rischi e poi dei rendimenti e vi propone quello che è più adatto per voi, ovvero qualcosa di cui siate consapevoli al 100% dei pro ma anche dei contro!

 

RENDIMENTO DEL 10% annuo: perchè è così difficile OTTENERLO?

 

Perché diciamo che un rendimento del 10% annuo, e magari anche oltre, è qualcosa di molto difficile da ottenere ma non “impossibile” come il titolo del celebre film con Tom Cruise protagonista?

E perché diciamo che un rendimento del 10% annuo non è assolutamente facile da ottenere ?

Guardiamo il grafico sottostante che restituisce l’andamento dell’indice delle azioni mondiali dal 2001 a oggi, considerando quindi un orizzonte temporale di 20 anni.
I saliscendi dei mercati azionari ci dicono moltissimo e basta guardare questo grafico per capire moltissimo sull’argomento e sulla relazione rischio rendimento.

 

Andamento indice MSCI World negli ultimi 20 anni

 

Da quota 100 (non quella del famoso provvedimento del governo giallo-verde) di inizio 2001 in questi 20 anni chi avesse ipoteticamente investito su questo indice quella cifra avrebbe oggi un capitale di poco meno inferiore a 200. In termini di rendimento l’investitore si ritroverebbe un rendimento assoluto di quasi il 100% e un rendimento medio annuo composto di circa il 4,78%.

Ci sono stati periodi in cui il capitale si è più che dimezzato se si guarda il periodo 2000-2003 e anche 2007-2009. Ma ci sono stati anche periodi, come quello dal 2011 in poi (gli ultimi 10 anni), in cui il capitale è passato da 100 a oltre i 250, come mostra il grafico seguente. In termini di rendimento questo si traduce in un rendimento assoluto di oltre il 150% e un rendimento medio annuo composto superiore al 17%!

 

Andamento indice MSCI World negli ultimi 10 anni

 

Questi grafici ci possono dire molte cose e in particolare:

1) Le azioni, storicamente, sono fra gli strumenti finanziari con il più alto rendimento e se si parla del mercato azionario Usa questo è stato superiore del 7,5% annuo in oltre un secolo di osservazioni (si può fare riferimento agli studi di Elroy Dimson o di Jeremy Siegel). Quindi chi desidera puntare a rendimenti più elevati nel lungo periodo fa bene a guardare alle azioni perché sono uno degli investimenti con il rendimento storico più elevato degli ultimi 2 secoli;

2) Il range dei rendimenti può essere però molto elevato e durante il “cammino” è possibile incorrere in anni negativi (fra il -10 e il 20%) e anche, ma più raramente, fortemente negativi (fra il -30% e il -50%). Più aumenta l’orizzonte temporale (ovvero si investe con l’idea di liquidare parzialmente o totalmente il capitale dopo 10 anni e più) più aumentano le possibilità di ottenere rendimenti positivi e vicini alla doppia cifra. Ma il prezzo da pagare è dover sopportare (e bisogna avere quindi lo stomaco di sopportarlo e di dormire comunque sereni la notte) un tagadà del capitale investito e, soprattutto, se si segue un approccio passivo.

3) I rendimenti espressi in questi grafici riguardano il paniere di azioni più diversificato possibile poiché rappresenta l’andamento dell’indice delle azioni mondiali secondo l’indice Msci World e, naturalmente, se si investe su singoli titoli o su singole Borse gli andamenti storici possono essere completamente differenti.

4) Rincorrere un rendimento del 10% annuo costante può essere una chimera e per puntare a rendimenti a doppia cifra occorre mettere in conto disciplina e la capacità di sopportare perdite, anche significative, e non raggiungere l’obiettivo perchè della storia come diceva l’economista Paul Samuelson “conosciamo un campione”;

5) Il rendimento ottenuto dall’indice azionario mondiale o da alcuni indici particolari (si pensi a quello tecnologico come il Nasdaq che nel ventennio ha avuto addirittura un rendimento medio annuo di oltre il 20%) non è facile da ottenere dalla maggior parte dei gestori. Tutte le ricerche dimostrano che un numero limitatissimo di gestori riesce a ottenere performance nel tempo migliori degli indici. Quindi se qualcuno vi racconta che può farvi ottenere rendimenti perfino superiori (e non vi parlo dei rischi!) e non vi mostra un track record reale dove ha dimostrato, non con la fantasia, di aver ottenuto questi risultati (che comunque sui mercati finanziari non sono mai garanzia di rendimenti uguali futuri) è meglio starne alla larga.

Per capirci un consulente che fra 40.000 fondi e strumenti vi consiglia un fondo che magari negli scorsi anni ha ben performato e vi sottopone un portafoglio di fondi “super star” è spesso come l’amico a scuola che quando c’era la schedina vi mostrava il lunedì come avrebbe giocato al Totocalcio, conoscendo i risultati…  Chiedetegli di mostrarvi se 3 anni prima li aveva effettivamente consigliati quegli strumenti, piuttosto.

 

Avere un rendimento del 10% annuo: quali fattori incidono?

 

Si capisce meglio adesso, dopo tutto quello sinora detto, perché avere un rendimento del 10% annuo è qualcosa di difficile da ottenere ma non impossibile e dipende da tanti fattori.

In primis dalla nostra capacità di investitori di saper prendersi innanzitutto dei rischi e poi, certo, tutto dipende anche dall’andamento dei mercati e dal tipo di strategia attuata.

Da questo punto di vista noi di SoldiExpert SCF possiamo offrire a investitori privati, grandi e piccoli, diversi vantaggi nel consigliarli e supportarli nella ricerca di trovare per i propri risparmi il giusto rapporto rendimento/rischio.

Prima di tutto siamo una società di consulenza finanziaria indipendente e quindi non legati ad alcun gruppo bancario o rete dalla quale riceviamo compensi per i prodotti o strumenti consigliati. E già questo in Italia non è un vantaggio indifferente visto che vantiamo fra i costi della consulenza e dei prodotti offerti fra i massimi livelli in Europa.

Riguardo al portafoglio da strutturare e monitorare nel tempo la nostra esperienza è ultra ventennale ed è basata su strategie reali che abbiamo consigliato di attuare a centinaia di risparmiatori nella massima trasparenza e indipendenza.

E’ importante selezionare gli strumenti finanziari giusti e poi monitorarli con strategie abbastanza robuste e diversificate che possano cercare di evitare al risparmiatore di subire solo passivamente l’andamento dei mercati.

Ed è questo il lavoro che svolge una società di consulenza finanziaria indipendente come SoldiExpert SCF: con un allineamento totale con gli interessi del risparmiatore.

Tra i fattori che incidono in modo rilevante per ottenere qualsiasi rendimento con i propri investimenti, e non solo per avere un rendimento del 10% ricordiamo l’attenzione sui costi e l’importanza di una buona strategia pensata ad hoc per le esigenze dell’investitore.

 

Investimento con rendimento del 10%: tenete d’occhio i costi

 

Dovrebbe risultare evidente (ma non lo è affatto per oltre il 90% dei risparmiatori italiani) che se su un investimento con rendimento del 10% annuo, o meglio, su qualsiasi investimento azionario ti viene consigliato il 2/3% del capitale viene rosicchiato ogni anno  sotto forma di costi vari, e talvolta fantasiosi, l’obiettivo si allontana sempre più.

Da noi di SoldiExpert SCF questo aspetto è invece preso nella massima considerazione anche perché l’unica forma di compenso previsto per le società come la nostra (come per i consulenti finanziari autonomi) sono unicamente le parcelle pagate dai nostri clienti per la consulenza una tantum o ricorrente fornita ai nostri clienti. Punto.

Non possiamo, infatti, ricevere commissioni o provvigioni o incentivi sui prodotti o strumenti finanziari consigliati e questo è in Italia invece il sistema su cui si basa tutto il “circo”.

 

Una consulenza gratuita iniziale Una consulenza gratuita iniziale

 

Il risultato? Moltissimi risparmiatori si ritrovano prodotti consigliati da banche e reti costosi e inefficienti. E pensano magari di non pagare nulla per la consulenza ricevuta perché è incorporata nel costo dei prodotti. Il primo passo quindi che un risparmiatore (e anche un consulente se lavora per voi e non per qualcun altro) dovrebbe fare è quello di cercare di minimizzare, se possibile, i costi perché se i rendimenti sono incerti per definizione (e lo stesso si può dire che un investimento con rendimento del 10% non è cosa certa) come abbiamo visto questo non si può dire dei costi che sono l’unica cosa certa!

Se pagate un 2% all’anno in più (come molti italiani spesso a loro insaputa pagano) per i prodotti che vi sono stati suggeriti  l’unica cosa sicura è che nel giro di 10 anni oltre un 20% del vostro capitale si sposterà a favore di qualcun altro. E questo qualcuno è probabilmente la vostra banca o il vostro intermediario, che in Italia riceve un ristorno altissimo per questo speciale “potere” di collocamento. Non a caso, per le banche italiane sempre più in difficoltà, questi sono i ricavi più amati dai banchieri e su cui puntano per raddrizzare la baracca.

 

Su cosa investire per avere un rendimento del 10%? la strategia conta

 

Va detto che l’investimento fai dai te azionario e obbligazionario resta una sfida difficile (soprattutto per l’investitore fai da te che opera in base all’emotività e alle suggestioni), ma se fatto con giudizio, adeguato orizzonte temporale e strategia è fra le più interessanti per un risparmiatore.

La domanda inevitabile è quindi: su cosa investire per avere un rendimento del 10%? Giocano un ruolo importante la presenza di strumenti naturalmente liquidi (uno dei grandi vantaggi dell’investimento mobiliare) e il supporto di un buon consulente finanziario, come può essere SoldiExpert SCF.

Quello che dovrebbe essere chiaro è che se ricercate un rendimento “costante” e “sicuro” rischiate, come risparmiatori, di finire nella fauci di qualche tigre e volpe che in questi anni in Italia (e non solo) e di essere tosati e truffati da chi promette proprio la costanza dei rendimenti. Alcuni risparmiatori possono certo testimoniarlo.

Si pensi negli Stati Uniti al caso Madoff o in Italia di Gianfranco Lande (solo per citare 2 casi) che proprio attiravano risparmiatori sulla base di perfomance costanti mese per mese in gigantesche catene di Sant’Antonio finanziarie dove gli ultimi (e fra questi c’erano persone di tutti i tipi e anche professionisti affermati) sono rimasti con il cerino in mano in un gigantesco falò miliardario finanziario.

La selezione degli strumenti finanziari è un aspetto molto importante per SoldiExpert SCF ma naturalmente non è l’unico perché poi è molto importante, se si ha l’obiettivo di investire per avere un rendimento del 10%,  avere una strategia di investimento, sia azionaria che obbligazionaria, e diversificare con giudizio.

Per ottenere un rendimento del 10% se il cliente ha un profilo adeguato (che significa una combinazione di orizzonte temporale e capacità di sostenere anche le eventuali perdite nel cammino) in base a un colloquio approfondito, se parliamo della nostra consulenza personalizzata consigliamo un portafoglio di partenza che poi ogni mese viene rivisto dal nostro Ufficio Studi ed eventualmente ribilanciato quando ci sembra necessario.

In questo portafoglio e in base al capitale sotto consulenza (noi non deteniamo denaro dei nostri clienti e nemmeno strumenti finanziari e quindi il risparmiatore opera con l’intermediario che preferisce e ha un’ulteriore importantissima tutela) e alla banca con cui opera suggeriamo quindi quali titoli acquistare. E sicuramente una parte significativa in ETF e poi in azioni, fondi e obbligazioni in certi casi.

Per quanto riguarda gli ETF, noi li preferiamo quasi sempre rispetto ai fondi d’investimento, che non a caso sono stra-consigliati dalle banche e reti anche quando non c’è nessuna ragione nel privilegiarli salvo il loro tornaconto. Come dimostra un’ampia ricerca accademica e un confronto sempre più impietoso fra indici di fondi e indici di ETF meno del 20% dei fondi dimostra annualmente di fare meglio del mercato, ma poi, ben difficilmente conferma in termini di persistenza questo valore aggiunto.

 

La guida per investire con gli ETF La guida per investire con gli ETF

 

La diversificazione è per noi  non solo quella fra gli strumenti (fare le “torte” non è sufficiente secondo noi per affrontare i mercati finanziari ma lo è sicuramente se si vuole fare i pasticceri) ma anche fra le strategie e i risparmiatori che si affidano a SoldiExpert SCF possono contare su un approccio unico e integrato che cerca di coniugare il meglio di un’esperienza ultra trentennale in questo settore (sempre dalla parte dei risparmiatori) con il meglio che può offrire sia l’analisi fondamentale che quella quantitativa.

Gli uomini possono avere grandi intuizioni ma le capacità di calcolo offerte dalla tecnologia e da un approccio basato anche sulla statistica e sull’osservazione dei prezzi non si possono trascurare.  Unire i due approcci nella nostra esperienza è il modo migliore per affrontare con maggiore sicurezza e minori rischi i mercati e centrare con maggiori probabilità gli obiettivi. Compreso quello di ottenere nel tempo (mercati permettendo, naturalmente perché quelli non dipendono da noi) un rendimento del 10%.

Contattaci qui  per scoprire se un portafoglio con questo obiettivo è adatto alla tua tolleranza al rischio o cosa possiamo consigliarti di più adatto per le tue esigenze in base ai tuoi obiettivi e al capitale a disposizione. Una seconda opinione non costa nulla e una prima consulenza gratuita che ti offriamo se compili questo modulo sono già il miglior investimento con ritorno positivo che puoi fare dopo aver letto questo articolo!