Gli ETF monetari rappresentano oggi una delle soluzioni più utilizzate per investire la liquidità, insieme a strumenti come BTP e conti deposito.
Possono essere considerati come una valida opzione per coloro che si chiedono come e dove investire la liquidità per far fronte all’inflazione? Gli ETF monetari consentono di conseguire un rendimento coerente con l’andamento dei tassi di mercato e una piena disponibilità del capitale, preservando al contempo la flessibilità gestionale.
In un recente video pubblicato sul canale YouTube, Marco Cini – consulente finanziario indipendente di SoldiExpert SCF – ha affrontato proprio questo tema, spiegando perché lasciare troppa liquidità ferma sul conto corrente non è una scelta neutrale e quali alternative concrete esistono oggi per farla lavorare senza assumere rischi eccessivi.
A fine 2024 sui conti correnti degli italiani risultavano depositati oltre 1.150 miliardi di euro, circa il 20% della ricchezza finanziaria complessiva delle famiglie (fonte: FABI).

Tenere liquidità sul conto è necessario per le spese correnti. Ma lasciare somme importanti ferme per mesi o anni significa accettare una perdita silenziosa di potere d’acquisto e, di fatto, rinunciare a un rendimento potenziale.
Dopo il picco del 2023-2024, i tassi stanno progressivamente scendendo e nel primo trimestre 2025 gli ETF monetari rendono mediamente intorno al 2% lordo annuo, contro il 4% visto nei mesi migliori. Sono ancora uno strumento valido per investire la liquidità? Oppure conviene tornare ai conti deposito o ai titoli di Stato a breve termine?
Perché NON lasciare troppa liquidità sul conto
Partiamo da un concetto semplice. Se lasci grandi somme sul conto corrente a tasso zero, non stai “non facendo nulla”. Stai facendo una scelta precisa. Anche se non sembra.
Quei soldi non restano fermi. La banca li utilizza per concedere prestiti a famiglie e imprese e incassa interessi. È il suo mestiere, è normale che funzioni così. Non c’è nulla di scorretto. Ma dal tuo punto di vista significa una cosa molto chiara: stai mettendo a disposizione il tuo denaro a costo quasi zero. E mentre qualcun altro ci guadagna, tu no.
Il punto non è demonizzare le banche, perché svolgono un ruolo fondamentale nell’economia. Il punto è farsi furbi e capire che lasciare grandi o piccole somme ferme sul conto corrente significa, di fatto, rinunciare a un potenziale rendimento e permettere ad altri di guadagnare al posto tuo.
Se quella liquidità non ti serve nell’immediato, lasciarla ferma sul conto significa:
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rinunciare a un rendimento potenziale
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accettare l’erosione dell’inflazione
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perdere un’opportunità semplice da gestire
La prima regola, allora, qual è? Tenere sul conto solo quello che serve davvero: ad esempio, uno o due mesi di spese correnti, un piccolo cuscinetto operativo. Il resto — se non deve essere utilizzato a brevissimo — può essere valutato con strumenti di breve termine, semplici, liquidi e a basso costo. Non per “fare performance”. Ma per evitare che il denaro resti completamente infruttifero. E questo, nel tempo, fa la differenza.
come INVESTIRE LIQUIDITÀ oggi? FONDI MONETARI TROPPO COSTOSI
Se andate in banca a chiedere un consiglio su come investire liquidità oggi, difficilmente vi verranno proposti investimenti obbligazionari diretti. Allo sportello il consiglio spesso numero 1 su come investire liquidità sono i fondi.
Secondo la definizione Consob i fondi “sono strumenti di investimento, gestiti dalle società di gestione del risparmio (sgr) che riuniscono le somme di più risparmiatori e le investono, come un unico patrimonio, in attività finanziarie”. I fondi investono in “azioni, obbligazioni, titoli di stato, ecc. o, per alcuni di essi, in immobili, rispettando regole volte a ridurre i rischi. Sono suddivisi in tante parti unitarie, dette quote, che vengono sottoscritte dai risparmiatori e garantiscono uguali diritti.”
Tra tutte le tipologie di fondi offerti al pubblico (obbligazionari, bilanciati, azionari), i fondi di liquidità sono i meno rischiosi per chi cerca come investire liquidità. I fondi di liquidità (chiamati anche fondi monetari) investono in titoli obbligazionari di buona qualità (almeno investment grade) e con scadenza breve. I fondi monetari non offrono una garanzia sul capitale: potreste trovarvi a disinvestire meno capitale di quando avete investito. Il valore delle attività che compongono i fondi, infatti, varia in connessione all’andamento dei relativi mercati.
Tuttavia, il costo di gestione dei fondi monetari è spesso superiore a quello del rendimento che dovrebbero generare, rendendoli meno adatti per coloro che cercano come investire liquidità in modo efficiente. E inoltre se la scadenza dei titoli contenuti (“duration”) è non di pochi mesi ma di qualche anno bisogna sempre ricordare la relazione inversa che esiste fra rendimenti e durata nel mondo obbligazionario. Se i tassi d’interesse salgono il prezzo delle obbligazioni scende (e viceversa naturalmente).
A differenza dei fondi monetari tradizionali, gli ETF monetari hanno costi di gestione più bassi e replicano passivamente un indice, riducendo l’impatto delle commissioni sul rendimento.
ETF MONETARI: UN’ALTERNATIVA su come INVESTIRE LA LIQUIDITA’
Se stai cercando un modo alternativo più “low cost” rispetto ai fondi monetari su come investire liquidità sappi che esistono gli ETF monetari. ETF, come si legge sul sito della Borsa Italiana su cui sono negoziati questi strumenti, è l’acronimo di Exchange Traded Funds: sono fondi a basse commissioni di gestione negoziati in Borsa (traded) come le normali azioni.
Si caratterizzano per il fatto di avere come unico obiettivo quello di replicare fedelmente l’andamento e quindi il rendimento di indici azionari, obbligazionari o di materie prime. Il mercato regolamentato gestito da Borsa Italiana e dedicato a questi strumenti si chiama ETFplus.
Gli ETF monetari sono fondi quotati in borsa che investono in obbligazioni a breve termine e strumenti del mercato monetario, con l’obiettivo di preservare il capitale e offrire liquidità immediata.
Il panorama degli ETF monetari in Italia
Nati negli Stati Uniti nei primi anni ’90, gli ETF sono entrati a far parte dei titoli a disposizione degli investitori italiani a partire dal settembre 2002. Da allora hanno conseguito un successo crescente, testimoniato dall’incremento sia dei volumi degli scambi che delle masse in gestione. Difficilmente in banca li consigliano preferendo raccomandare all’investitore la sottoscrizione di fondi comuni di investimento che per la banca è assai più remunerativa. Su questi strumenti lo sportello incassa (a differenza che sugli ETF) robuste commissioni per l’attività di collocamento al pubblico.
Negli ultimi anni, la maggior parte degli investitori che hanno optato per gli ETF monetari come soluzione alla domanda “come investire la liquidità?” ha registrato rendimenti migliori rispetto ai fondi (un effetto soprattutto del minor aggravio di costi). Nell’ambito della consulenza una tantum, SoldiExpert SCF può raccomandare a seconda delle diverse esigenze di investimento della liquidità parcheggiata sul conto, soluzioni efficienti ma anche sugli ETF monetari o obbligazionari va sempre ricordato che esiste la relazione inversa fra tassi e durata.
A lungo trascurati a causa dei rendimenti quasi nulli, gli ETF monetari hanno riacceso l’interesse degli investitori che si stanno chiedendo come investire liquidità negli ultimi tempi. Questo è dovuto al fatto che le banche centrali hanno aumentato i tassi d’interesse per cercare di contrastare un’inflazione che rischiava di andare fuori controllo, rendendo questi strumenti nuovamente allettanti.
Cosa sono gli ETF monetari
Gli ETF monetari sono un particolare tipo di ETF. Investono in strumenti del mercato monetario e obbligazioni a breve termine di alta qualità. Questi strumenti finanziari sono stati costruiti per offrire un opzione di investimento per quegli investitori che cercano uno strumento caratterizzato da un basso rischio e un’elevata liquidità.
Gli ETF monetari sono strumenti finanziari che investono in un assortimento di obbligazioni a breve o brevissimo termine, ideali per coloro che si chiedono come investire la liquidità a breve termine. Le obbligazioni all’interno di questi fondi generalmente hanno una scadenza entro i 12 mesi, con una durata finanziaria inferiore a un anno.
Un tratto distintivo di questi ETF monetari è la mancanza di una scadenza predeterminata: le obbligazioni nel paniere vengono regolarmente rimpiazzate con nuove (attraverso il processo noto come “rollover”), mantenendo costante la duration nel tempo. Oltre alle obbligazioni, gli ETF monetari possono includere certificati di deposito o titoli di debito a breve termine emessi da aziende, contribuendo alla stabilità e alla diversificazione degli asset.
Sicurezza e basso rischio
L’obiettivo principale degli investitori che si chiedono come investire liquidità e decidono dunque di inserire ETF monetari all’interno dei loro portafogli è quello di preservare il capitale, cercando da un lato stabilità e dall’altro la capacità di poter liquidare i propri investimenti in tempi brevissimi.
Gli ETF monetari, concepiti per offrire sicurezza e basso rischio, manifestano rendimenti generalmente modesti, poiché la loro funzione primaria è quella di salvaguardare il capitale. Nel contesto di un portafoglio, questi strumenti svolgono un ruolo cruciale durante fasi negative del mercato o in periodi di fluttuazioni intense, contribuendo a mitigare il rischio complessivo.
È importante notare che i rendimenti di questa categoria di asset non possono completamente compensare l’inflazione. Nonostante ciò, è ragionevole cercare di attenuare l’impatto dell’erosione del potere d’acquisto causato dall’aumento dei prezzi, remunerando l’eccesso di liquidità.
ETF monetari e tassazione: un dettaglio non secondario
Un aspetto spesso trascurato riguarda la fiscalità. Gli interessi dei conti deposito sono tassati al 26%.
Invece, alcuni ETF monetari che investono in titoli di Stato dell’area euro possono beneficiare di una tassazione effettiva al 12,5% sulla componente governativa. Questo può incidere in modo significativo sul rendimento netto, soprattutto quando i tassi non sono elevati.
Come investire liquidità scegliendo gli ETF monetari giusti
Nella scelta di un ETF monetario, è fondamentale considerare attentamente due elementi chiave ovvero l’esposizione valutaria e la struttura dell’ETF, particolarmente rilevanti per chi desidera sapere come investire liquidità.
Prima di tutto, occorre valutare attentamente l’esposizione desiderata, poiché gli ETF monetari consentono investimenti in valute specifiche, gruppi di valute o indici valutari. Per esempio, se si è interessati alle dinamiche tra euro e dollaro, si può cercare un ETF focalizzato sull’euro. Al contrario, per un’esposizione più ampia alle principali valute globali, si può considerare un ETF legato a un indice valutario, come l’indice ICE U.S. Dollar.
Il secondo elemento chiave riguarda la struttura stessa dell’ETF monetario. Le varie opzioni includono fondi che detengono direttamente contanti nella valuta di riferimento e altri che utilizzano strumenti derivati come contratti futures o swap per replicare l’andamento dei tassi di cambio. La comprensione approfondita di questa struttura è fondamentale, poiché può influire significativamente sulle prestazioni e sui costi associati all’ETF.
Quali sono gli ETF monetari euro migliori?
Gli ETF monetari in euro costituiscono una scelta adatta per quegli investitori interessati a come investire liquidità nell’Eurozona senza esporsi a rischi di cambio. Tutti e tre gli ETF sono quotati in euro, hanno una dimensione notevole, costi molto bassi e hanno tutti uno storico piuttosto lungo.
Dopo l’impennata dei tassi nel 2023, gli ETF monetari hanno offerto rendimenti anche superiori al 4% lordo annuo. Con l’inizio del ciclo di riduzione dei tassi da parte della BCE, i rendimenti si sono progressivamente ridimensionati e oggi si attestano mediamente intorno al 2% lordo, variabile in funzione dell’andamento dell’euro short-term rate (€STR). Questo significa che il loro rendimento non è fisso, ma segue l’evoluzione dei tassi ufficiali.
Un esempio pratico: la liquidità per pagare le tasse
Immaginiamo un professionista che accantona durante l’anno 70.000 euro per pagare imposte e contributi.
Se lascia queste somme ferme sul conto corrente a tasso zero, il rendimento è nullo. Se invece utilizza uno strumento di breve termine come un ETF monetario con rendimento lordo intorno al 2%, può generare circa 1.400 euro lordi in un anno (1.225€ netti circa).
Poco? Dipende. Potrebbe coprire il costo del commercialista o altre spese professionali. Naturalmente occorre considerare i costi di negoziazione e la tempistica di vendita prima della scadenza fiscale. E soprattutto: è un rendimento ottenuto su soldi che comunque sarebbero rimasti fermi. E quando le cifre diventano importanti, anche un 1–2% può fare una differenza concreta nel tempo.
Esempi di ETF monetari euro utili per chi sta valutando come investire liquidità
Xtrackers II EUR Overnight Rate Swap UCITS ETF 1C (ISIN: LU0290358497): è un ETF monetario ad accumulazione e con replica basata su contratti swap. L’ETF replica l’indice Solactive €STR +8.5 Daily, il quale riflette la performance di un deposito che guadagna interessi al tasso Euro a breve termine (€STR), con gli interessi reinvestiti nel deposito, giornalmente, più un adeguamento di 8,5 punti base.
L’ETF, con un patrimonio di oltre 19 miliardi di euro nel primo trimestre 2026, presenta un indice di spesa complessiva (TER) pari allo 0,10% annuo , è domiciliato in Lussemburgo ed è disponibile dal 25 maggio 2007. Il rendimento a 1 anno è stato del 2,09%.
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Amundi EUR Overnight Return UCITS ETF Acc (ISIN: FR0010510800): è un ETF monetario ad accumulazione e con replica basata su contratti swap. L’ETF replica l’indice Solactive Euro Overnight Return, quindi replica il mercato monetario dell’eurozona.
L’indice è calcolato a partire dal tasso di interesse a breve termine in euro (ESTER) più un ulteriore 0,085%. L’ETF, con un patrimonio di 2 miliardi e 750 milioni di euro a marzo 2026, presenta un TER pari allo 0,10% annuo, è domiciliato in Francia ed è disponibile dal 13 settembre 2007. Il rendimento a 1 anno è stato del 2,07%.

iShares EUR Ultrashort Bond UCITS ETF EUR (Dist) (ISIN: IE00BCRY6557): è un ETF monetario a distribuzione e ha una replica a campionamento. L’ETF replica l’indice Markit iBoxx EUR Liquid Investment Grade Ultrashort, il quale replica le obbligazioni societarie a breve scadenza denominate in euro con rating “Investment Grade”. e scadenza: 0-1 anno (tasso fisso) oppure 0-3 anni (tasso variabile).
L’ETF, con un patrimonio di 3,6 miliardi di euro a marzo 2026, presenta un TER pari allo 0,09% annuo, è domiciliato in Irlanda ed è disponibile dal 16 ottobre 2013. Il rendimento a 1 anno è stato del 2,53%.

Come investire liquidità attraverso ETF monetari in dollari
Gli ETF monetari in dollari possono sembrare una soluzione interessante per chi vuole investire la liquidità sfruttando i tassi statunitensi.
Negli ultimi anni, infatti, i tassi USA sono stati più elevati rispetto a quelli dell’area euro. Ma quando si investe in uno strumento denominato in dollari, bisogna ricordare una cosa fondamentale: non si sta investendo solo sui tassi americani, ma anche sul cambio euro/dollaro. E nell’ultimo anno il cambio non ha aiutato. Vediamo i numeri.
Tra gli ETF monetari in dollari più conosciuti troviamo ad esempio:
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PIMCO US Dollar Short Maturity UCITS ETF (ISIN: IE00B67B7N93)
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Lyxor Smart Overnight Return UCITS ETF C-USD (ISIN: LU1248511575)
Entrambi strumenti validi dal punto di vista tecnico, focalizzati su titoli a breve termine in valuta americana. Eppure, a un anno, da marzo 2025 a marzo 2026 hanno registrato rispettivamente circa -7,13% e -6,67% per un investitore europeo. Perché?
Non per un problema dello strumento in sé, ma per l’effetto cambio. Il dollaro si è indebolito rispetto all’euro, e questo ha più che compensato il rendimento monetario generato dai tassi USA.
Il confronto con gli ETF monetari in euro
Nello stesso periodo, diversi ETF monetari in euro hanno registrato rendimenti intorno al 2% lordo su base annua. La differenza è evidente:
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ETF monetari in euro → rendimento positivo e stabile
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ETF monetari in dollari → rendimento negativo per effetto del cambio
Questo ci insegna una cosa semplice. Quando i rendimenti monetari sono già compressi (2–3%), basta un movimento significativo del cambio per trasformare un risultato modesto in una perdita rilevante. E per chi vive, spende e pianifica in euro, è il risultato finale in euro che conta.
ETF monetari o CONTI DEPOSITO: come investire la liquidità
Un’altra opzione interessante per coloro che cercano come investire liquidità extra rispetto alle proprie esigenze di cassa è rappresentata dai conti deposito. Il conto deposito è un parcheggio remunerato della liquidità.
In rete esistono moltissimi strumenti di confronto tra i conti deposito offerti dalle banche ma attenzione: alcuni hanno come sponsor pubblicitari le banche stesse quindi non sempre presentano tutte le offerte disponibili sul mercato.
Rispetto ai conti deposito, gli ETF monetari non offrono un tasso fisso ma permettono di liquidare l’investimento in qualsiasi momento senza vincoli temporali.
Quando si deve scegliere come investire liquidità, bisogna tenere a mente che i conti deposito rispetto a fondi di liquidità e ETF monetari permettono di conoscere anticipatamente il tasso di interesse con cui verrà remunerato il capitale ma hanno dei rischi poco percepiti dal risparmiatore. Offerte apparentemente seducenti di rendimenti intorno al 3% lordo annuo, come nel caso del conto deposito Mediolanum al 3%, per chi vuole avere un ritorno dai propri risparmi senza pensieri e senza fronzoli.
Sono dunque tornati a essere un affare i conti deposito? Ne abbiamo parlato recentemente mettendo i conti deposito a confronto con i BTP, dove sono emerse delle conclusioni piuttosto importanti che possono aiutare a comprendere meglio se oggi giorno con i tassi attuali i conti deposito risultino una scelta adatta a parcheggiare la propria liquidità, anche solo temporaneamente o meno.
Considerazioni e opinioni
Investire in ETF monetari può essere una scelta ponderata per coloro che cercano come investire liquidità oggi, grazie al loro basso rapporto rischio/rendimento e alla funzione di parcheggio della liquidità con un rendimento atteso. La loro liquidità immediata offre flessibilità, mentre le dimensioni consentono una partecipazione a portafogli più diversificati.
Tuttavia, è cruciale considerare attentamente il profilo di rischio, in quanto il rendimento limitato, orientato principalmente alla conservazione del capitale, potrebbe non soddisfare gli investitori miranti alla crescita.
Se l’obiettivo è proteggere il capitale da un potenziale bail-in, gli ETF monetari a breve scadenza potrebbero rappresentare un’opzione interessante su come investire la liquidità. Questi sono particolarmente indicati per coloro che temono un crollo dei mercati e desiderano evitare il rischio di credito mantenendo liquidità senza lasciare somme ingenti sul conto corrente.
Se anche tu non sai come e dove investire la liquidità, hai dei fondi o degli ETF monetari o se la tua banca te ne ha proposti e vuoi comprendere meglio quali sono i rischi intrinseci connessi a quegli investimenti puoi contattarci per richiedere una consulenza una tantum.
Siamo Soldiexpert SCF e da oltre vent’anni affianchiamo i nostri clienti nelle loro scelte finanziarie e di investimento in base alle loro esigenze e a quelle della loro famiglia. Come consulenti indipendenti suggeriamo ai nostri clienti solo ciò che è meglio per loro senza alcuna retrocessione sui prodotti consigliati.

