Conviene comprare STM dopo il rally? Analisi tra AI, satelliti e chip

Dopo una fase difficile, STM è tornata protagonista in Borsa grazie al recupero dei semiconduttori e ai nuovi driver legati ad AI, data center, satelliti e carburo di silicio. In questa analisi vediamo perché il mercato ha riscoperto il titolo, quali rischi restano dopo il forte rally e perché SoldiExpert SCF è rientrata alcuni mese su STM in diversi portafogli consigliati.

Aggiornamento maggio 2026.

STM: cosa sapere in breve

  • Il titolo STM è salito con forza negli ultimi mesi, con un rialzo superiore al 100% a tre mesi e vicino al 170% a un anno
  • Il mercato ha riscoperto STMicroelectronics grazie al recupero del settore semiconduttori e ai nuovi driver legati ad AI, data center, satelliti e chip di potenza
  • Il ciclo negativo delle scorte sembra essersi attenuato dopo una fase molto difficile tra 2024 e 2025
  • STM è ben posizionata nel carburo di silicio, tecnologia importante per auto elettriche, ricarica rapida ed efficienza energetica
  • SoldiExpert SCF è rientrata negli ultimi mesi sul titolo in diversi portafogli consigliati, dopo un lungo periodo fuori da STM

Conviene comprare STM dopo il forte rally degli ultimi mesi? È la domanda che molti investitori si stanno ponendo dopo il ritorno del titolo al centro dell’attenzione in Borsa.

Il titolo, che nel 2024 era finito tra i peggiori del listino a causa del rallentamento dei semiconduttori e della revisione al ribasso delle aspettative, negli ultimi mesi è stato riscoperto dal mercato con un movimento molto deciso.

Il punto, però, non è soltanto guardare quanto STM (NL0000226223) sia salita. Il punto è capire se questo rally abbia basi industriali solide oppure se il mercato abbia già anticipato troppo. Dopo una corsa così importante, molti risparmiatori si chiedono infatti se conviene comprare STM oggi, se sia meglio aspettare una correzione o se il titolo abbia ancora spazio grazie ai nuovi trend legati a intelligenza artificiale, data center, satelliti e carburo di silicio.

La risposta richiede un po’ di equilibrio. STMicroelectronics non è una società qualunque nel mondo dei chip: è un gruppo italo-francese con una forte presenza industriale, una base tecnologica importante e un’esposizione a mercati che possono crescere nei prossimi anni. Ma resta pur sempre un titolo ciclico, inserito in un settore dove le fasi di entusiasmo possono alternarsi a rallentamenti anche bruschi.

In sintesi, STM è tornata interessante perché il mercato non la guarda più solo come un produttore ciclico di semiconduttori per auto e industria, ma come un’azienda esposta a trend più strutturali: gestione dell’energia nei data center, satelliti in orbita bassa, auto elettrica e chip di potenza.

Cosa sta succedendo davvero a STM dopo il rally in Borsa

L'andamento del titolo STM negli ultimi 5 anniPer capire se conviene comprare STM dopo il rally, bisogna prima ricordare da dove arriva il titolo. Nella vecchia analisi che avevamo pubblicato sul blog 2 anni fa avevamo analizzato una fase molto diversa: STMicroelectronics stava attraversando un momento difficile, con ricavi in calo, margini sotto pressione e un settore dei semiconduttori alle prese con una correzione dopo gli eccessi degli anni precedenti.

Nel 2024 il mercato era preoccupato soprattutto da tre fattori. Il primo era il rallentamento della domanda in alcuni segmenti industriali e automotive. Il secondo era il ciclo delle scorte: molti clienti, dopo gli acquisti massicci fatti durante la pandemia e le tensioni sulle catene di fornitura, avevano magazzini pieni e ordinavano meno chip. Il terzo era la riduzione dei margini, legata a un minore utilizzo degli impianti produttivi e a inefficienze temporanee.

Oggi lo scenario appare cambiato. Il titolo ha recuperato con forza perché il mercato ha iniziato a vedere una combinazione di elementi più favorevoli: ripresa degli ordini, miglioramento della domanda in alcuni segmenti, nuovo entusiasmo per i semiconduttori legati all’intelligenza artificiale e forte interesse per tecnologie dove STM ha una posizione rilevante.

Il rialzo è stato molto rapido. Oltre +100% a tre mesi e quasi +170% a un anno. Numeri che dimostrano cosa sia un titolo ciclico e cosa significa passare dalla sfiducia all’euforia. Ma è altrettanto vero che la forza relativa del titolo è stata uno dei motivi per cui SoldiExpert SCF ha deciso di rientrare su STM in diversi portafogli consigliati dopo un lungo periodo di assenza grazie alla nostra piattaforma proprietaria Janus Quantum Expert. Che viene utilizzata esclusivamente per fornire raccomandazioni di acquisto e vendita su azioni o ETF ai clienti della nostra società di consulenza indipendente.

Il cambio di scenario su STM non nasce solo dal recupero del settore semiconduttori, ma dal fatto che il mercato sta iniziando a riconoscere al gruppo una nuova esposizione a business meno ciclici e potenzialmente più redditizi.

Perché il mercato ha riscoperto STMicroelectronics

STMicroelectronics è un gruppo italo-francese che progetta, sviluppa, produce e vende semiconduttori in oltre 40 Paesi. I suoi chip finiscono in moltissime applicazioni: automobili, dispositivi industriali, elettronica di consumo, data center, apparecchiature medicali, energia, smartphone, fabbriche automatizzate e sistemi legati all’intelligenza artificiale.

Questa diversificazione è sempre stata uno dei punti di forza della società, ma anche una fonte di complessità. STM non è una società “pura” sull’AI come Nvidia, né un player esclusivo dei chip per memoria o per smartphone. È un gruppo più trasversale, molto esposto alla gestione dell’energia, ai microcontrollori, ai sensori, all’automotive e all’industria.

Per un risparmiatore comune, il modo più semplice per capire STM è questo: i suoi chip non sono sempre quelli più visibili al grande pubblico, ma sono spesso quelli che permettono a tanti oggetti tecnologici di funzionare meglio, consumare meno energia e diventare più efficienti.

Negli ultimi mesi, il mercato ha iniziato a rivalutare proprio questa caratteristica. L’intelligenza artificiale, le auto elettriche, i data center e i satelliti non hanno bisogno solo di software o di processori potentissimi. Hanno bisogno anche di semiconduttori che gestiscano energia, segnali, sensori, alimentazione, comunicazione e conversione elettrica. Ed è qui che STM può giocare un ruolo importante.

In altre parole, STMicroelectronics non è necessariamente il titolo più “appariscente” dell’AI, ma può essere uno dei beneficiari indiretti della crescita delle infrastrutture che rendono possibile l’intelligenza artificiale, l’elettrificazione e le comunicazioni satellitari.

STM e intelligenza artificiale: perché i data center hanno bisogno dei chip di potenza

Quando si parla di intelligenza artificiale, molti pensano subito ai grandi modelli linguistici, ai software, ai server Nvidia o ai servizi cloud. Ma dietro questa rivoluzione c’è un tema molto concreto: l’energia.

I data center che fanno funzionare l’AI consumano quantità enormi di elettricità. Più aumenta la potenza di calcolo richiesta, più diventa importante gestire l’energia in modo efficiente, ridurre dispersioni, controllare il calore e garantire affidabilità. Se un data center consuma troppo o dissipa male l’energia, i costi aumentano e l’infrastruttura diventa meno sostenibile.

Qui entrano in gioco i semiconduttori di potenza. Sono componenti meno noti al grande pubblico, ma fondamentali per convertire, distribuire e gestire l’elettricità. STM, con la sua esperienza nei chip di potenza, può beneficiare di questo trend “dietro le quinte”.

Il mercato sembra aver iniziato a capire che l’AI non è solo una storia di software o GPU, ma anche una storia di infrastrutture fisiche, alimentazione elettrica, raffreddamento, efficienza e affidabilità. Questo rende più interessante il profilo di STM rispetto a qualche trimestre fa.

STM sta cavalcando l’onda dell’intelligenza artificiale non come protagonista da copertina, ma come fornitore di tecnologie fondamentali per rendere più efficienti i data center e le infrastrutture energetiche che sostengono l’AI.

Carburo di silicio: il vantaggio competitivo di STM nell’auto elettrica

Uno dei temi più importanti per STM è il carburo di silicio, spesso indicato con la sigla SiC. Per il risparmiatore non tecnico, possiamo spiegarlo così: è un materiale speciale usato per produrre chip più efficienti nella gestione dell’energia, soprattutto dove servono potenza, velocità e resistenza.

Nel mondo dell’auto elettrica il carburo di silicio è molto importante. Permette di migliorare l’autonomia, velocizzare la ricarica e rendere più efficiente la gestione dell’energia tra batteria, motore e sistemi elettronici del veicolo. Senza chip di questo tipo, le auto elettriche rischierebbero di essere meno efficienti, più lente nella ricarica e meno competitive.

STM ha investito molto in questo campo e viene considerata uno dei leader mondiali nella tecnologia SiC. Già nel vecchio articolo era stato citato l’accordo strategico con Geely, casa automobilistica cinese attiva nei veicoli a nuova energia, proprio per la fornitura di dispositivi in carburo di silicio destinati alle auto elettriche di fascia medio-alta.

Questo punto resta ancora più attuale oggi. La crescita dell’auto elettrica non è stata lineare e in alcuni mercati ha rallentato, ma la necessità di rendere più efficienti i veicoli resta centrale. Anche nel caso di modelli ibridi, sistemi di ricarica, infrastrutture elettriche e veicoli più tecnologici, la domanda di semiconduttori avanzati continua a essere un tema di lungo periodo.

Naturalmente, non bisogna confondere un trend strutturale con una crescita lineare senza ostacoli. L’automotive resta un settore ciclico, sensibile a incentivi, tassi, consumi e scelte dei produttori. Ma il posizionamento di STM nel carburo di silicio è uno degli elementi che giustificano il rinnovato interesse del mercato.

Satelliti LEO e SpaceX: la nuova frontiera che può cambiare il profilo di STM

Una delle novità più interessanti degli ultimi mesi riguarda il mercato dei satelliti in orbita bassa, i cosiddetti LEO, acronimo di Low Earth Orbit. È un settore che può sembrare lontano dal risparmiatore comune, ma che sta diventando sempre più concreto grazie alla diffusione di servizi broadband satellitari e connessioni direct-to-cell, cioè collegamenti diretti tra satellite e dispositivi mobili.

Nelle recenti presentazioni agli investitori pubblicate da STMicroelectronics, il management ha indicato il mercato dei satelliti LEO come una delle aree di maggiore crescita del gruppo.
Il mercato indirizzabile servibile viene stimato a circa 2 miliardi di dollari nel 2028 e 2,9 miliardi nel 2030, escludendo ancora le applicazioni legate ai data center nello spazio, che sono in una fase molto iniziale.

Oggi STM sembra avere una posizione molto forte in questo segmento. Secondo i dati conosciuti nel 2025 la società avrebbe generato circa 600 milioni di dollari di vendite su principalmente grazie a Starlink. Sono numeri molto rilevanti, perché indicano una quota di mercato molto alta in una nicchia in rapida crescita.

La società ricava opportunità da tre aree: i chip nei satelliti, i chip nei gateway e i chip nei terminali degli utenti finali. La parte potenzialmente più rilevante potrebbe arrivare proprio dai terminali, se il numero di clienti dei servizi satellitari dovesse crescere in modo massiccio nei prossimi anni.

Il mercato guarda con attenzione anche all’eventuale IPO di SpaceX, perché potrebbe accendere ulteriormente i riflettori su tutto l’ecosistema Starlink e sulle società che forniscono componenti chiave. STM non è SpaceX, naturalmente, ma è una delle aziende che possono beneficiare dello sviluppo delle infrastrutture satellitari se riuscirà a mantenere la propria posizione di fornitore di riferimento.

Il tema satelliti può rendere STM meno dipendente dal solo ciclo automotive-industriale e spostare parte del suo profilo verso infrastrutture digitali, comunicazioni e mercati con maggiore visibilità di crescita.

Cosa dicono i conti di STM: la fine del ciclo delle scorte e il ritorno della crescita

Uno dei motivi per cui il titolo STM è stato penalizzato nel 2024 era il ciclo delle scorte. Dopo la pandemia, molti clienti avevano accumulato chip per paura di non riceverli. Quando la situazione si è normalizzata, hanno rallentato gli ordini e smaltito i magazzini. Questo ha pesato sui ricavi e sui margini di STMicroelectronics.

Nel vecchio articolo avevamo evidenziato proprio questo punto: il primo trimestre 2024 era stato debole, con ricavi in calo del 18,4% rispetto all’anno precedente, margine lordo sceso al 41,7% e utile netto quasi dimezzato rispetto allo stesso periodo del 2023. Era una fase in cui il mercato vedeva più rischi che opportunità.

Ora il quadro appare diverso. I dati più recenti segnalano un ritorno alla crescita, con ricavi in aumento a doppia cifra nell’ultima trimestrale. Questo è importante perché indica che la fase di pulizia dei magazzini potrebbe essere in gran parte alle spalle e che i clienti stanno tornando a ordinare.

Non si tratta solo di vendere di più. STM sembra anche spostarsi verso prodotti a maggiore valore aggiunto, quindi chip più sofisticati e potenzialmente più redditizi. Quando una società riesce a vendere componenti più complessi, può migliorare il mix dei ricavi e difendere meglio i margini.

Per usare un’immagine semplice, STM non vuole più essere il produttore di “chip poveri” a bassa marginalità, ma un fornitore di componenti più nobili e strategici: chip per auto elettriche, data center, satelliti, sensori avanzati e applicazioni ad alto contenuto tecnologico.

Valutazione STM: il titolo ha già corso troppo o resta interessante?

Dopo un rialzo così forte, la domanda sulla valutazione è inevitabile. STM ha già corso troppo? Oppure il mercato sta solo iniziando a riconoscere un cambio di profilo più profondo?

La risposta non può essere meccanica. Da un lato, un titolo che sale oltre il 100% in tre mesi e quasi il 170% in un anno incorpora già molte aspettative positive. Entrare dopo un rialzo così forte richiede disciplina (in ingresso e in uscita), perché il rischio di correzioni anche brusche è sempre presente.

Dall’altro lato, il mercato potrebbe non stare semplicemente premiando una ripresa ciclica, ma un nuovo mix di business più interessante: semiconduttori di potenza, carburo di silicio, data center AI, satelliti LEO, terminali utente e infrastrutture digitali. Se questi segmenti cresceranno come previsto e se STM manterrà posizioni di leadership, il potenziale non è necessariamente esaurito.

Il punto centrale, per un investitore privato, è evitare due errori opposti: comprare solo perché il titolo è salito molto e “fa notizia”, oppure evitarlo solo perché è già raddoppiato. La domanda corretta è se il rialzo sia sostenuto da un miglioramento reale dei fondamentali e se il titolo abbia un ruolo coerente dentro un portafoglio diversificato.

Una forte performance in Borsa non basta per dire che STM sia ancora da comprare, ma nemmeno basta per dire che sia troppo cara: bisogna guardare qualità della crescita, margini, ciclo dei semiconduttori e sostenibilità dei nuovi driver industriali.

Cosa guardare nei prossimi trimestri su STM

 

Chi si chiede se conviene comprare STM oggi dovrebbe monitorare soprattutto ricavi, margini, ciclo dei semiconduttori e capacità del gruppo di mantenere la leadership nei nuovi segmenti ad alta crescita.

Per capire se il rally di STM può continuare, nei prossimi trimestri sarà importante monitorare alcuni segnali concreti. Il primo è la crescita dei ricavi: dopo la fase di rallentamento, il mercato vuole vedere conferme che la ripresa non sia solo un rimbalzo temporaneo.

Il secondo è la dinamica dei margini. Se STM riuscirà a vendere più prodotti ad alto valore aggiunto, come chip di potenza, soluzioni per data center e componenti satellitari, il mercato potrebbe riconoscere multipli più generosi. Se invece la crescita arrivasse con margini deboli, l’entusiasmo potrebbe ridursi.

Il terzo elemento è la quota di mercato nei satelliti LEO, in particolare nei rapporti con Starlink e nelle opportunità in Cina sui terminali utente. Il quarto riguarda il carburo di silicio: la domanda resta strutturalmente interessante, ma la concorrenza e i tempi di adozione nell’auto elettrica devono essere monitorati.

Il quinto punto è il ciclo generale dei semiconduttori. Anche le società migliori possono soffrire quando il settore entra in una fase di correzione. Per questo STM va valutata come titolo di qualità industriale, ma pur sempre ciclico.

Conviene comprare STM oggi? Il punto di SoldiExpert SCF

Questa analisi su STM è stata realizzata da SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente che da oltre 20 anni analizza azioni, obbligazioni, ETF e fondi senza conflitti di interesse.

Negli ultimi mesi, dopo un lungo periodo in cui il titolo non era presente nei nostri portafogli consigliati, STM è rientrata in diverse strategie seguite da SoldiExpert SCF. La decisione è stata favorita dalla forza del titolo segnalata dai nostri modelli di selezione, dal miglioramento del quadro settoriale e dal rinnovato interesse del mercato per i semiconduttori legati ad AI, energia, data center, satelliti e chip di potenza.

Questo non significa che STM sia un titolo da comprare a qualunque prezzo o da tenere senza controllo. Il nostro approccio resta quello del “compra e segui”: monitoriamo costantemente andamento del titolo, fondamentali, settore, valutazioni e rischi. Se le condizioni cambiano, può cambiare anche la valutazione.

Per un investitore privato, il punto non è inseguire il titolo solo perché è salito molto. Il punto è capire se STM ha senso dentro il proprio portafoglio, con quale peso, con quale orizzonte temporale e con quale tolleranza alla volatilità.

Come SoldiExpert SCF, non valutiamo STM solo perché il settore dei semiconduttori è tornato di moda: lo confrontiamo con altre opportunità disponibili e lo analizziamo dentro una logica di portafoglio, rischio, diversificazione e coerenza con gli obiettivi dell’investitore.

L’errore da evitare se vuoi comprare STM dopo il rally

Comprare STM solo perché il titolo è salito molto può essere rischioso quanto evitarlo solo perché è già raddoppiato.

L’errore più comune, quando un titolo sale molto, è farsi prendere dalla paura di restare fuori. È una dinamica molto umana: si vede un titolo correre, si leggono notizie positive, si teme di perdere un’occasione e si entra senza un piano.

Ma inseguire un titolo dopo un rialzo molto forte può essere pericoloso se non si hanno regole chiare. STM è un’azienda di qualità, ma resta esposta alla ciclicità dei semiconduttori, alla volatilità dei mercati tecnologici e alle aspettative degli investitori. Se le attese diventano troppo alte, anche una buona trimestrale può non bastare.

L’errore opposto è restare fermi a un giudizio vecchio. Chi ricordava STM solo come titolo debole nel 2024 rischiava di sottovalutare il cambio di scenario. I mercati cambiano, i cicli cambiano e un metodo d’investimento deve saper aggiornare le proprie scelte.

La lezione, a nostro avviso, è semplice: non bisogna innamorarsi né delle azioni né delle vecchie opinioni. Bisogna seguire i dati, il trend, il settore e la coerenza del titolo con il portafoglio complessivo.

Vuoi una seconda opinione sul tuo portafoglio?

Se possiedi azioni STM o stai valutando un investimento nel titolo, il punto non è solo capire se il rally continuerà, ma se questa posizione è coerente con il tuo portafoglio, i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio.

Siamo SoldiExpert SCF  e come consulenti indipendenti di lunga data sappiamo che l’idea di avere nel proprio portafoglio solo titoli che salgono, anzi quelli che salgono più di tutti, sia solo una chimera e nemmeno i più grandi investitori di sempre sono riusciti a ottenere. La cosa più importante a nostro avviso è invece la capacità di organizzare e implementare portafogli solidi, diversificati e resilienti alle diverse fasi di mercato, non solo alle fasi in cui tutto sale!

Grazie al nostro team di professionisti abbiamo sviluppato una metodologia proprietaria di selezione dei titoli particolarmente efficiente ed efficace. Inoltre la nostra consulenza personalizzata include diversi servizi che vanno dalle indicazioni sui titoli da comprare e vendere, alle istruzioni dettagliate su come gestire gli strumenti e i titoli già presenti nel portafoglio, alla pianificazione finanziaria di medio e lungo periodo, agli investimenti per i figli e molto altro.

Da oltre vent’anni offriamo consulenza diretta a risparmiatori e investitori tramite in modo totalmente indipendente e privo di qualsiasi conflitto di interessi. Esattamente il contrario di quanto accade per i private banker e i consulenti delle reti che spesso ricevono una remunerazione in base ai prodotti e servizi che vendono!

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FAQ su STM: comprare, vendere o tenere il titolo?

Conviene comprare STM oggi?

Conviene comprare STM solo se si accetta la volatilità tipica del settore semiconduttori e se il titolo ha un peso coerente nel portafoglio. Il rally è stato molto forte, ma il miglioramento dello scenario su AI, satelliti, chip di potenza e carburo di silicio rende il titolo ancora da monitorare con attenzione.

Perché STM è salita così tanto in Borsa?

STM è salita perché il mercato ha riscoperto il settore dei semiconduttori e ha iniziato a valorizzare nuovi driver di crescita: data center per l’intelligenza artificiale, satelliti LEO, carburo di silicio per auto elettriche e fine del ciclo negativo delle scorte.

STM è un titolo legato all’intelligenza artificiale?

STM non è un titolo AI puro come alcuni grandi produttori di processori, ma beneficia indirettamente della crescita dell’intelligenza artificiale grazie ai chip di potenza e alle soluzioni che aiutano i data center a gestire meglio energia, efficienza e affidabilità.

Quali sono i principali rischi per STM?

I principali rischi per STM sono la ciclicità del settore semiconduttori, eventuali rallentamenti dell’automotive, aspettative troppo elevate dopo il forte rally, pressione competitiva e possibili correzioni se ricavi e margini non confermassero le attese.

STM è presente nei portafogli SoldiExpert SCF?

Sì, negli scorsi mesi STM è rientrata in diversi portafogli consigliati da SoldiExpert SCF, dopo un lungo periodo di assenza. La posizione resta comunque monitorata con un approccio dinamico: comprare e seguire, non comprare e tenere a ogni costo.

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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