COME SONO DETERMINATI I VOTI

 

La classificazione data ai fondi di investimento deriva da un indice di proprietà, SoldiExpert Fund Rating, che restituisce un voto sintetico analizzando, se presenti, gli ultimi 5 anni di storico oppure, nel caso in cui il fondo di investimento non sia così longevo, considerando solo quelli con almeno 3 anni di vita; un lieve sovrappeso viene dato all’andamento negli ultimi 12 mesi, per tenere conto anche dell’andamento più recente. Inoltre, la categoria di appartenenza deve avere un minimo di “popolazione (almeno 15 fondi e tre società emittenti differenti), in quanto sotto una certa soglia l’indicatore non è significativo e la nostra attenzione vuole considerare fondi di categorie che abbiamo un certo interesse sia per le società emittenti che per i risparmiatori: categorie che raggruppano 5 o 6 fondi di un singolo gestore non sono da noi ritenuti interessanti ai fini di questo strumento di valutazione.

L’indice valuta principalmente i due aspetti che un risparmiatore ha più a cuore, ovvero quanto un fondo ha reso (la performance) e quanto sia stato rischioso, in particolare, nelle fasi avverse di mercato (il drawdown).

Come società di consulenza finanziaria indipendente, ci sembrava importante e stimolante provare a fornire un rating dei fondi d’investimento cosiddetti “attivi”, basato su criteri vicini a quelli che utilizziamo nell’attività di consulenza, attraverso un processo di tipo quantitativo.

I fondi vengono confrontati con il loro benchmark di categoria. Il benchmark è un parametro usato come termine di riferimento per confrontare e valutare l’andamento di un determinato fondo di investimento rispetto a quello del mercato. Utilizziamo la classificazione delle categorie elaborata da FIDA Informatica, primario gruppo italiano nell’analisi e distribuzione di dati, per determinare se hanno avuto un rendimento più alto della controparte “passiva” e se hanno mostrato un rischio minore. Questo confronto unito a bonus e malus dati dal risultato e dalla persistenza, restituisce un valore che abbiamo chiamato DeltaExpert.

Lo stesso calcolo viene fatto, parallelamente, sulla media dell’intera categoria di riferimento, arrivando così a determinare un fattore “teta” che rappresenta il DeltaExpert del segmento di mercato.

Questa grandezza, in valore assoluto, viene utilizzata per definire undici intervalli numerati da 0 a 10 e, a seconda dell’intervallo in cui si colloca il DeltaExpert,  viene assegnato il voto finale che costituisce il nostro Fund Rating.

A differenza del normale rating da 1 a 5 stelle utilizzato da molti provider, con il SoldiExpert Fund Rating si hanno 11 possibili valutazioni, più facili e significative da leggere e interpretare in senso finanziario.  Una vera e propria pagella.

Un voto pari a 6 significa che il fondo si comporta sostanzialmente come il mercato (benchmark di riferimento) o un ETF e quindi un fondo sopra la media sostanzialmente deve avere almeno 7 o meglio un voto ancora più alto.

Il SoldiExpert Fund Rating, rispetto ad altri indicatori sui fondi, cerca anche di superare alcuni limiti molto forti tipici di queste valutazioni: il rating tradizionale è basato sulla distribuzione statistica dei risultati, assegnando 5 stelle ai fondi per esempio che si pongono nel primo 10% dei migliori risultati, 4 stelle al successivo 22,5% e così via, ma non dice mai quanto abbiano performato rispetto ad un investimento passivo come un ETF, o al benchmark di categoria. Spesso, quindi, il paradosso sta nel vedere assegnati giudizi a 4 o 5 stelle a fondi che si sono comportati peggio degli ETF o dell’indice di riferimento, sia in termini di performance (hanno guadagnato meno) che di drawdown (hanno perso di più).

Per queste ragioni è nata l’idea di provare a costruire un differente tipo di ranking, più intuitivo per chi lo legge, che pone la “sufficienza” a 6 e si muove in una scala da zero a dieci.

Un risultato immediato di questo approccio è che nessun fondo a 5 stelle che viene battuto dal mercato o dalla controparte ETF avrà un voto superiore a 6, mentre un fondo che ha ottenuto 10 nel SoldiExpert Fund Rating avrà sicuramente battuto il mercato nel passato, con una gestione attiva veramente premiante.

Per correttezza, va detto che il voto assegnato (tolti tutti i limiti di questo tipo di analisi) ci parla del passato di un fondo ma non certo del futuro, perché nei mercati finanziari sappiamo che le performance passate non sono garanzia di uguali risultati nel futuro per tutti gli strumenti finanziari, fondi d’investimento compresi.

La persistenza dei fondi top è stato dimostrato da numerosi studi è molto che è estremamente labile ovvero un fondo a 5 stelle o con voto 10 dopo 5 anni vi è un’elevatissima probabilità che non si ritrovi fra i migliori fondi ma perfino fra i peggiori e quindi secondo la nostra esperienza (ma anche tutta la ricerca accademica ed empirica) un portafoglio di lungo termine costruito con i fondi d’investimento è qualcosa che funziona benissimo ma nel passato… e per questa ragione nei nostri portafogli consigliati per la parte strategica di medio-lungo termine preferiamo nettamente di utilizzare strumenti gli ETF.

 

ESISTONO FONDI DA DIECI O DA ZERO?

Sì, esistono fondi da dieci: si tratta di fondi che oltre ad avere performance positive nel medio periodo hanno dato prova di essere i migliori asset e la miglior scelta che si potesse fare in termini di investimenti, rispetto al benchmark di riferimento assegnato.

Naturalmente, come esistono fondi da 10 ne esistono di non sufficienti ai quali è stato assegnato lo zero: si tratta di quei fondi che si sono rivelati pessimi sia come rendimento che come rischio.

 

CONCLUSIONI E ISTRUZIONI PER L’USO

L’utilizzo a cui abbiamo pensato nel realizzare questo indicatore non è quello di selezionare i migliori fondi da tenere in portafoglio ma quello di farsi, in modo molto sintetico, una seconda opinione slegata dai rating oggi molto in voga sul web.

Nella nostra attività di consulenti finanziari indipendenti per conto di piccoli e grandi investitori, l’analisi che compiamo è molto più approfondita e non è solo quantitativa basata su algoritmi ma anche qualitativa e tiene conto di un numero di dati superiore a quelli utilizzati in questo modello.

Grazie a questo indicatore, risulterà evidente che il numero di fondi “pessimi” sotto la sufficienza (con voti anche molto bassi) è ben superiore a quello “tradizionale” dei sistemi di rating più in voga che hanno, naturalmente, una loro utilità se letti in profondità.

Il nostro obiettivo non è certo “demolirli” ma dare una nuova chiave di lettura: per questo abbiamo deciso di rendere consultabile gratuitamente il nostro SoldiExpert Fund Rating poiché crediamo che possa essere un utile stimolo per il mondo del risparmio gestito e il pubblico dei risparmiatori e degli addetti ai lavori.

Se desideri approfondire l’argomento qui trovi maggiori informazione e le risposte alle domande più frequenti. 

 

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