Pensione di scorta: ecco quanto ti serve se non ce l’hai

Quanto serve davvero per costruirsi una pensione di scorta? Le simulazioni aggiornate mostrano quanto accantonare per ottenere una rendita integrativa nel tempo

Nel 2026 il tema della pensione di scorta – o, più in generale, della previdenza integrativa – è diventato sempre più centrale, ma ancora poco affrontato in modo concreto.

Secondo una recente indagine Nomisma per Athora Italia, presentata il 24 marzo 2026, solo l’8% dei non pensionati dichiara di aver pianificato con cura la propria vita post-lavoro, mentre la metà degli over 50 ammette di aver iniziato troppo tardi a costruire una pensione complementare.

Il dato più significativo è che la preoccupazione per il futuro è diffusa: il 70% teme di non ricevere una pensione adeguata e la longevità viene spesso associata ad ansia e incertezza. Ma questa preoccupazione non si traduce in azioni concrete per costruire una pensione di scorta o una rendita integrativa.

Eppure, invece di costruire una vera rendita integrativa o una seconda pensione, molti italiani continuano a risparmiare in modo poco strutturato, senza una strategia chiara e senza un vero piano per integrare la pensione pubblica.

Il risultato è che si rimanda una scelta fondamentale, arrivando spesso tardi alla costruzione di una pensione di scorta.

Proprio per questo motivo abbiamo aggiornato le nostre simulazioni per capire, numeri alla mano, quanto sia necessario accantonare oggi per costruirsi una pensione di scorta fai da te davvero efficace.

Prima si inizia a costruire una pensione di scorta, meglio è: per poter contare su una rendita integrativa di 1.000€ o 2.000€ al mese, le cifre che bisogna accumulare sono molto elevate, dai 400 mila euro in su, numeri alla mano.

Parlare di pensione aggiuntiva o di un vero e proprio reddito integrativo da pensione significa quindi affrontare un tema concreto: servono non solo capitali importanti, ma anche tempo e pianificazione.

Per muoversi in modo efficace è infatti necessaria una strategia strutturata, perché oltre a risparmiare occorre investire con continuità per molti anni.

 

Perché costruirsi una pensione di scorta

 

Abbiamo dedicato e continueremo a dedicare sempre più attenzione al tema della previdenza integrativa, perché il contesto sta cambiando rapidamente.

Il sistema pensionistico sarà meno generoso per le prossime generazioni, rendendo sempre più necessaria una pensione di scorta.

Per chi si affaccia oggi al mondo del lavoro – o lo farà nei prossimi anni – il messaggio è semplice ma fondamentale: iniziare il prima possibile.

Nei paesi anglosassoni questo approccio è già consolidato da tempo: appena si inizia a lavorare, si comincia anche ad accantonare risorse per costruire una seconda pensione. Un comportamento che nasce dal fatto che la pensione pubblica non è mai stata particolarmente generosa.

Già nel 2019 avevamo affrontato questo tema insieme a Plus, inserto settimanale del Sole 24 Ore, realizzando una prima simulazione su quanto fosse necessario accantonare per ottenere una rendita integrativa futura.

La pensione pubblica difficilmente coprirà più del 50%-60% dell’ultimo stipendio, rendendo indispensabile una pensione complementare.

Abbiamo quindi aggiornato quelle simulazioni per capire come è cambiata la situazione oggi, e i risultati confermano un aspetto centrale: costruire una pensione aggiuntiva richiede impegno, tempo e una pianificazione accurata.

 

Quanto bisogna versare per una pensione di scorta

 

L’introduzione del calcolo contributivo ha certamente ridotto l’assegno pensionistico, ma un fattore ancora più rilevante è l’aspettativa di vita, che negli ultimi decenni è cresciuta in modo significativo.

In Italia, ad esempio, si è passati da una speranza di vita di circa 66 anni nel 1950 agli 84 anni nel 2025, con la concreta possibilità di arrivare nei prossimi decenni vicino ai 90 anni. Questo significa che il periodo da finanziare dopo il pensionamento sarà sempre più lungo: per costruire una pensione di scorta sarà necessario sostenere molti più anni senza reddito da lavoro.

Nella nostra simulazione abbiamo ipotizzato che un lavoratore trentenne inizi a costruire una pensione complementare versando con regolarità per 42 anni, considerando un’aspettativa di vita di 86 anni e un’età di pensionamento a 72 anni, valori coerenti con il trend demografico attuale.

Come si evince dallo specchietto sottostante, i risultati in termini di capitale da accumulare sono tutt’altro che trascurabili. Le simulazioni aggiornate al 2026 dell’Ufficio Studi SoldiExpert SCF mostrano quanto sia impegnativo costruire una pensione di scorta nel tempo.

pensione di scorta: stime Ufficio Studi SoldiExpert su quanto accantonare

I numeri per la pensione di scorta per un lavoratore trentenne

 

Che capitale deve accumulare un lavoratore trentenne per costruire una rendita per il futuro? Per ottenere una pensione di scorta di circa 1.000€ al mese servono circa 400.000€ di capitale.

Se invece l’obiettivo è una seconda pensione di circa 2.000€ mensili, il capitale necessario supera i 600.000€, una cifra decisamente impegnativa.

Questi valori sono influenzati anche dall’inflazione, che abbiamo ipotizzato all’1,5% annuo: questo significa che i versamenti cresceranno nel tempo per mantenere il potere d’acquisto e che i 1.000€ di oggi corrisponderanno a circa 1.850€ nel 2066.

Senza una pianificazione di lungo periodo, costruire una pensione di scorta efficace diventa estremamente difficile.

 

Quanto contano davvero i rendimenti per la pensione di scorta

 

Oltre alla capacità di risparmio e all’inflazione, c’è un altro fattore decisivo nella costruzione di una pensione di scorta: i rendimenti degli investimenti. il rendimento nel tempo incide direttamente sulla pensione di scorta che si riuscirà a costruire.

Per questo motivo, nelle nostre simulazioni abbiamo considerato diversi scenari di rendimento medio annuo, per capire come cambiano i risultati al variare delle condizioni di mercato.

A parità di obiettivo finale, infatti, più elevati sono i rendimenti, minore sarà lo sforzo richiesto per costruire una pensione complementare nel tempo. Al contrario, con rendimenti più bassi sarà necessario accantonare somme più elevate.

Naturalmente, né i rendimenti futuri né l’inflazione possono essere previsti con certezza. Per questo costruire una pensione complementare richiede una strategia di lungo periodo e una pianificazione coerente.

Le simulazioni servono quindi come guida per comprendere l’ordine di grandezza del capitale necessario, ma non sostituiscono una pianificazione finanziaria consapevole.

 

Come costruire una pensione di scorta in modo efficace

 

Non esiste un’unica strada per costruire una pensione di scorta o una vera rendita per il futuro.

Le soluzioni disponibili sono diverse: si può scegliere un fondo pensione aperto, un piano individuale pensionistico oppure costruire un piano di accumulo nel tempo. non esiste una soluzione unica per la pensione di scorta: la scelta dipende da obiettivi, orizzonte temporale e livello di flessibilità.

Prima ancora di decidere come investire, però, c’è un aspetto che non può essere trascurato: i costi. Costi elevati riducono il rendimento finale e quindi la pensione di scorta che si riuscirà a costruire.

Per questo motivo è fondamentale analizzare con attenzione tutte le spese previste, dai costi di ingresso alle commissioni di gestione fino agli eventuali costi di uscita.

A questo si aggiungono altri elementi da valutare, come la fiscalità, la flessibilità del piano, la possibilità di effettuare riscatti parziali e le eventuali penali. senza una scelta consapevole, il rischio è costruire una pensione di scorta inefficiente.

Su questi aspetti abbiamo realizzato diversi approfondimenti, tra cui una guida dedicata ai costi degli strumenti previdenziali che puoi consultare a questo link.

 

Le nostre considerazioni sulla pensione di scorta

 

Arrivati a questo punto, il quadro è piuttosto chiaro: costruire una pensione di scorta non è semplice, ma diventa sempre più necessario. rimandare la costruzione di una pensione di scorta significa dover sostenere uno sforzo molto più elevato nel tempo, perché anche pochi anni di ritardo possono tradursi in cifre significativamente più alte da accantonare.

Questo significa che il fattore tempo è una delle variabili più importanti: iniziare prima consente di distribuire lo sforzo nel lungo periodo, mentre partire tardi rende tutto più complesso.

Un altro elemento decisivo è il rendimento degli investimenti: anche piccole differenze nei rendimenti incidono direttamente sulla pensione di scorta che si riuscirà a costruire, influenzando in modo concreto il capitale finale e la qualità della rendita integrativa.

Per questo motivo, costruire una rendita integrativa non significa semplicemente “mettere da parte dei soldi”, ma richiede una pianificazione attenta e consapevole. una pensione di scorta efficace si costruisce nel tempo attraverso scelte coerenti e continuative.

Come Soldiexpert SCF operiamo da oltre vent’anni nella consulenza finanziaria indipendente, affiancando i clienti nella pianificazione patrimoniale e previdenziale senza conflitti di interesse. Se vuoi capire come costruire in modo efficace la tua pensione di scorta e quali strumenti sono più adatti alla tua situazione, puoi richiedere una consulenza personalizzata: la prima mezz’ora è gratuita.

Salvatore Gaziano

Responsabile Strategie di Investimento di SoldiExpert SCF

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Marco Cini

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