COME TI FREGO IL RISPARMIATORE CON I CONSIGLI FINANZIARI TRUFFA (parte 1)

“Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!” ammonisce Carlo Collodi in quella fantastica opera letteraria non solo per ragazzi che è “Pinocchio”.
Eppure questo consiglio è spesso preso sottogamba, come ho cercato di raccontare a una conferenza al Salone del Risparmio che ho tenuto a Milano con gli amici di Radio24 e il professore Marco Novarese e che poi ho raccontato anche su Le Fonti Tv in due parti.

Il tema da trattare erano le fake news finanziarie, termine oggi moderno per raccontare quello che una volta e tuttora nel codice penale si chiama spesso aggiotaggio ovvero la diffusione di notizie false e tendenziose per alzare o abbassare le quotazioni allo scopo di avvantaggiarsi a danno dei risparmiatori.

La storia finanziaria è piena di fake news e “dritte” nate già …storte come ho cercato di raccontare in questo intervento dove è evidente come i tempi cambiano (e magari gli strumenti finanziari alla moda) ma il truffatore o bidonista finanziario resta.

Oggi se vuoi spennare i “polli” gli parli magari più di criptovalute alternative, ICO, Forex e opzioni mentre una volta gli parlavi di titoli biotecnologici con brevetti incredibili che a brevissimo (mettere fretta ai frodati è un classico di questi schemi) sarebbero stati  comunicati al mercato (ed erano invece bufale).

Una volta le fake news circolavano con il passaparola, poi con le newsletter, addirittura i telegrammi al tempo di Italo Polimeni e poi i giornali finanziari; oggi ci sono come vedremo i forum, i social, Telegram e i gruppi chiusi dove si fa “pump e dump”.

Sono talvolta incredibili i casi che ho raccolto ma ci sono cascati investitori di ogni tipo e il discrimine non è solo la “credibilità” e “patrimonializzazione” di chi diffonde le fake news perché la storia ci insegna che anche istituzioni apparentemente serissime hanno distrutto risparmi e mentito ancora più di piccoli volpi di provincia.

Quando ho iniziato più di 30 anni fa questo mestiere c’erano già gli acchiappa-risparmi che tiravano fregature solenni sulla base di affermazioni completamente campate in aria…

Sono stati fatti diversi passi in avanti certo sulla vigilanza dei mercati finanziari ma questo non ha impedito che nuovo frodi finanziarie si sviluppassero e temo che la caccia fra “guardie” e “ladri” non finirà mai e anzi con la Rete, la globalizzazione e la voglia di “guadagni facili” che molti risparmiatori quasi reclamano (considerando normale ottenere un rendimento promesso del 5-10% al mese) come racconto si aprono mercati immensi per i gatti e le volpi.

In questa prima parte racconto di alcuni dei meccanismi tipici di fake news e frodi finanziarie. E su che meccanismi si fondano mentre nel prossimo video dedicato alle fake news finanziarie proverò a spiegare come cercare di evitare di cadere nella rete di chi vi vuole fregare, promettendovi l’impossibile e raccontandovi l’inverosimile… Che convince purtroppo spesso della realtà. Il meccanismo tipico su cui si fonda il successo delle fake news è infatti il fatto che come umani siamo più attirati dalle menzogne che dalla realtà come insegna anche una recente ricerca del Mit sul tema.

 

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