H2O Multibonds e i suoi fratelli: la Francia processa gli illiquidi. Investitori pronti a richiedere i danni

In Francia i sottoscrittori dei fondi H2O con i soldi congelati nelle tasche laterali hanno ottenuto una prima vittoria in tribunale: il diritto di vederci chiaro. Con le carte in mano sui movimenti di questi fondi proveranno a richiedere i danni sugli investimenti illiquidi. Ecco le ultime novità del Collectif Porteurs H2O

MoneyReport, il blog di SoldiExpert SCF

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“Ammontano mediamente a oltre il 35% le perdite subite da investitori soprattutto francesi e italiani i cui soldi sono rimasti congelati sulle “tasche laterali” (side pocket) dei fondi H20 create per ospitare gli investimenti illiquidi della stella caduta dell’asset management europeo, la società francese H2O. A rimanere scottati i sottoscrittori dei fondi h2o Multibonds, h2o Allegro, h2o Multistrategies, h2o Multiequities, h2o Adagio et h2o Moderato.

I clienti vogliono capire molte cose. Come sono stati movimentati gli asset contenuti in queste “tasche laterali” dei fondi H2O? La società H20 asset management è stata trasparente in merito o ha omesso informazioni rilevanti? Le operazioni dei fondi h2o Multibonds, h2o Allegro, h2o Multistrategies, h2o Multiequities, h2o Adagio et h2o Moderato erano adeguate alle rispettive politiche di investimento dei fondi o erano fuori mandato?  Perché una società di gestione importante come H20 asset management e con azionisti come il gruppo Natixis ha prestato quasi 3 miliardi di euro a un solo imprenditore peraltro in difficoltà? Perché quello che rimane di queste somme è ancora bloccato?

 

 

Ultime notizie sui fondi h2o: la Francia processa gli illiquidi

 

 

Per quantificare il danno subito dagli investitori e poter chiedere quindi un risarcimento in Francia i sottoscrittori di questi fondi, riuniti nell’associazione Collectif Porteurs H2O hanno ottenuto una prima vittoria in tribunale: il diritto di vederci chiaro.

Lo ha spiegato qualche settimana fa con un articolo dedicato a questo caso il quotidiano e sito Les Echos, fra i più importanti media finanziari francesi, che è fra i pochi (insieme al Financial Times) a seguire in modo continuativo questa vicenda fra la grande stampa finanziaria internazionale.  Interpellata H20 non ha voluto rilasciare dichiarazioni a Les Echos e commentare questo primo giudizio. E lo ha ribadito la scorsa settimana lo stesso sito del Collectif Porteurs H2O

La Francia si prepara quindi a far luce sulla vicenda dei fondi H20 sottoscritti anche da molti risparmiatori italiani visto che molte delle principali banche e reti del Belpaese li consigliavano ai propri clienti.

 

 

Eric Pinon valuterà le carte di H2O asset management

 

Eric Pinon, un veterano nella gestione dei risparmi, avendo appena lasciato la presidenza dell’Associazione francese delle società di asset management (AFG), avrà il compito di esaminare le carte relative alla gestione dei fondi da parte della società di gestione H2O asset management.

 

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La missione di Eric Pinon sarà quella di fare luce sui movimenti all’interno dei fondi H2O dal 2015, il presunto anno della prima transazione con una società della galassia Tennor la holding di Lars Windhorst, il controverso uomo d’affari tedesco. “Questo esperto dovrà valutare i documenti forniti da H2O verificando la loro sincerità e la loro completezza, rispetto all’elenco dei documenti da fornire stabilito dal tribunale” ha affermato Dominique Stucki, avvocato di Collectif Porteurs H2O, l’associazione dei risparmiatori delusi da H2O che si sono uniti per vederci chiaro e valutare se ci sono le possibilità di ottenere risarcimenti per le perdite subite.

 

 

Quelle relazioni pericolose tra i fondi COME H2o MULTIBONDS e il gruppo Tennor

 

 

Poter ricostruire questi movimenti “ripercorrendo, fondo per fondo, gli acquisti di obbligazioni legate a Tennor e le cancellazioni concesse da H2O” spiega Dominique Stucki, avvocato di Collectif Porteurs H2O  “dovrebbe aiutarci a calcolare le perdite dei clienti. Vogliamo ottenere il rimborso di tutte le somme perse rispetto agli investimenti nelle obbligazioni del gruppo Tennor, ma anche dei costi pagati dai fondi di H2O AM per cercare di ristrutturare questi debiti in maniera accelerata. Ad esempio i compensi degli intermediari regolati nel corso del 2019 nell’ambito di operazioni di buy-and-sell back, nonché la perdita di opportunità e il pregiudizio morale, e specifici danni economici subiti da investitori professionali e intermediari con l’inganno veicolato da H2O con il supporto dei suoi ‘terzi di fiducia’” ovvero tutti i soggetti che hanno avuto una “parte in commedia” come spieghiamo: Natixis IM, CACEIS Bank e KPMG.

 

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Il Collectif Porteurs H2O è un’associazione, che riunisce dozzine di consulenti, gestori di fondi di fondi e risparmiatori e si propone di valutare tutte le violazioni normative commesse dalla società di gestione H2O sui coefficienti prudenziali, il buy and sell back e i conflitti di interesse legati ai movimenti tra i fondi della società oltre all’operazione di ristrutturazione del debito di Tennor nel 2021, che ancora non ha consentito alcun pagamento agli obbligazionisti. Tra loro molti italiani che avevano investito sul fondo H2O Multibonds.

 

Fondi H20 finiti in side pocket: congelati i soldi di molti risparmiatori italiani

 

 

Nonostante lo scongelamento di parte dei fondi, 1,6 miliardi di euro di debiti restano bloccati in tasche confinate (“side pocket”) piene di titoli di debito della nebulosa Tennor. H2o asset managament aveva ventilato il rimborso di questi soldi congelati per la metà del 2021 poi ha posticipato di sei mesi la data. Invano. Alla fine del 2021, H2O asset management ha svalutato il valore di queste tasche in media del 35%, ma alcuni clienti temono di aver perso l’intera quota. La società dice che “continua a lavorare, con i suoi consulenti legali e finanziari, sulle esposizioni dei fondi SP (side pocket) ai titoli del gruppo Tennor con l’obiettivo di venderli alle migliori condizioni possibili”.

“È molto raro ottenere sia l’esperto richiesto che tutti i documenti richiesti con un livello di granularità così fine. Ciò suggerisce che la corte sia venuta a conoscenza della gravità di questo caso e dell’urgenza per gli investitori” ha commentato Maître Guillaume-Denis Faure, dello studio legale Simmons & Simmons (uno studio legale britannico fondato nel 1896 e presente in molte parti del mondo), che difende la società di gestione tedesca Sauren che ha sottoscritto quote di questi fondi. E non vuole perdere la faccia con i suoi clienti, sostenendo di essere stata  ingannata (spiegheremo i dettagli più avanti).

 

 

fondi H2O multibonds e similari: Gli avvocati vogliono vederci chiaro

 

 

L’avvocato Dominique Stucki vuole “ risalire alle responsabilità su cosa è andato storto nella gestione della scuderia H20 (H2O Allegro, H2O MultiStrategies e H2O MultiBonds, H2O Adagio, H2O Moderato, H2O MultiEquities, H2O Vivace). I fondi H2O hanno subito perdite di importo considerevole sugli investimenti effettuati tra il 2015 e il 2019 in attività notoriamente illiquide”.

 

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Dimostrare l’esistenza di un inganno in merito alle informazioni trasmesse ai clienti al momento dei fatti sarà una questione fondamentale per le parti civili e professionali. In questo caso sono rimasti scottati sia clienti privati sia istituzionali come la società di gestione tedesca Sauren, con tre fondi interni, che ha dichiarato attraverso la voce del suo avvocato di “aver preso la decisione documentata di ritirarsi dai fondi H2O AM un anno prima del verificarsi della vicenda, ma [avendo poi] ricevuto informazioni fuorvianti che la persuasero a rimanere investita” non ha dato seguito alla vendita dei fondi, provocando perdite ai suoi clienti.

 

Cosa rischiano Natixis IM, CACEIS Bank e KPMG

 

 

L’associazione Collectif Porteurs H2O e la società di gestione tedesca Sauren vogliono attraverso i loro avvocati raccogliere tutta la documentazione utile a chiarire le responsabilità dei diversi attori coinvolti in questo caso e si riservano il diritto di chiedere  un risarcimento dei danni se venisse confermato che il custode e/o il revisore dei conti e/o Natixis IM non avessero svolto pienamente il proprio ruolo nel prevenire la commissione, per 6 anni, di gravi irregolarità nella gestione degli OICVM H2O.

Natixis IM (società del gruppo Natixis) era responsabile, secondo Les Echos, in particolare del controllo interno di H2O AM e dell’accentramento della commercializzazione di H2O UCITS. Anche altri attori potrebbero però essere coinvolti e chiamati in causa dal Collectif Porteurs H2O: CACEIS Bank (banca depositaria di H2O UCITS) e KPMG (revisore di H2O UCITS). L’associazione ha già provato anche con loro a chiedere i documenti in loro possesso. Sia la banca depositaria sia il revisore dei conti sono riusciti a svicolare sostenendo che l’AMF (acronimo di Autorité des marchés financiers, la Consob francese) non ha ancora avviato procedimenti disciplinari nei loro confronti.

Molti gli investitori italiani che continuano a scriverci per avere notizie fresche sull’argomento dei fondi H20. Come Mario che ci ha inviato una mail qualche giorno fa “Avendo investito sul  FONDO ADAGIO H2O, vorrei sapere se e quando sarà rimborsabile”. Sembra che i clienti francesi si siano fatti già questa domanda, si siano dati una risposta, e abbiano deciso di capire con chi prendersela.