Banche al tramonto: anche in Europa la tecnologia capitalizza di più

Con la grande recessione il settore bancario ha avuto un crollo epocale. Oggi il settore tech pesa di più: le banche saranno messe al palo?

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Fino al 2007 il settore bancario era considerato il più promettente e quello con prospettive positive per il futuro. Ma il fallimento di Lehman Brothers provocò un drastico picco senza precedenti. Da quel momento in poi vennero a galla molte delle lacune del sistema bancario e la presenza di molti fattori che incisero in modo significativo sulla loro redditività e sulle previsioni riguardo al futuro.

Tra i fattori che in maggior modo hanno influenzato negativamente il valore del settore bancario si ricordano la presenza dei Non-Performing Loan (NPL) o crediti deteriorati nei bilanci bancari, e di cui ancora oggi stanno cercando di liberarsene, della diminuzione dei tassi di interesse, ma anche il peso, in termini di costi, dei dipendenti e degli sportelli.

La combinazione di questi fattori ha inciso negativamente sulla capitalizzazione delle banche, come si può osservare dal grafico seguente (Fonte: Investing.com)

Eurostoxx 600 dal 2006 a oggi

L’insieme di tutte queste condizioni e l’aumento del valore della tecnologia sta procedendo verso un cambiamento di rotta già iniziato da tempo.

La banca d’affari statunitense Goldman Sachs affronta questo tema in suo report.

Ad oggi si può dire che la il settore tecnologico ha raggiunto quello bancario e pesa di più, in termini di capitalizzazione, non solo in americana (dove ha un peso nettamente superiore sull’indice) ma anche in Europa, come si può osservare dal seguente grafico:

Settore bancario e tecnologico a confronto

Nonostante la diminuzione del valore del settore bancario, sembrerebbe ci siano ancora dei fattori di cui possano beneficiare.

Secondo gli esperti di GS le banche europee fanno leva sulla crescita economica e sono tra i maggiori beneficiari dell’aumento dei rendimenti obbligazionari.

Curve dei rendimenti più ripide sono indicative di una migliore crescita economica futura del settore e in margini d’interesse più elevati quando le banche prestano a lungo termine e prendono in prestito a breve termine.

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