Caccia al conto corrente per studenti e alle banche che offrono i (pochi) servizi ad hoc

Cercare un conto per studenti che metta a disposizione funzioni e servizi specifici per chi studia alle superiori o all’università è davvero un’impresa. Ma SoldiExpert SCF li ha scovati per voi

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Dopo aver affrontato l’analisi dei conti correnti per ragazzi e bambini (cioè per minorenni) e l’analisi dei conti correnti per giovani under 30, vediamo ora qual è la situazione dei conti correnti per studenti, universitari ma non solo. E se è possibile identificare il miglior conto corrente per studenti.

Nello stereotipo comune, gli studenti hanno pochi soldi e tante ambizioni. Non è sempre così, ovviamente, ma anche per gestire pochi soldi può essere necessario un conto corrente per studenti. Soprattutto se all’attività di studio si associano viaggi formativi, acquisto di libri e di corsi, vitto e alloggio lontano da casa. Senza dimenticare la possibilità, come vedremo, di ottenere prestiti proprio legati allo studio.

Distinguiamo subito due categorie di studenti italiani: gli studenti delle superiori e gli studenti universitari. La cosiddetta “scuola superiore” (oggi “secondaria di secondo grado”) dura cinque anni, ma solitamente soltanto nel corso dell’ultimo anno gli studenti diventano maggiorenni. In questa analisi consideriamo quindi il conto corrente per studenti che hanno raggiunto la maggiore età e sono quindi autonomi e autorizzati a stipulare contratti legalmente vincolanti. Si tratta cioè prevalentemente di universitari. Apriamo dunque la caccia al conto corrente per studenti e alle banche che offrono i (pochi) servizi ad hoc.

 

Competenze finanziariE di base per scegliere un conto corrente per studenti

 
Pensare di aprire un conto corrente studenti presuppone sapere cos’è e cosa serve. Ed è quindi necessario avere un minimo di competenze finanziarie di base. Che, purtroppo, a una buona fetta degli studenti italiani mancano.

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Lo affermano gli ultimi studi dell’OECD, sia il Programme for International Student Assessment (PISA), pubblicato nel 2018 (gli aggiornamenti sono stati rimandati a causa del Covid), sia il Survey of Adult Financial Literacy 2020. Entrambi, in sintesi, mostrano una situazione abbastanza preoccupante degli studenti italiani, con una “financial literacy”. Cioè la capacità di comprendere, valutare e utilizzare strumenti finanziari di base come un conto corrente per studenti, ben inferiori alla media europea. Un problema che ha fatto scattare molti campanelli d’allarme e che potrebbe portare all’introduzione della finanza tra le materie scolastiche. Attualmente, per esempio, sono in discussione al Senato tre disegni di legge al riguardo.

 

Come scegliere il miglior conto corrente per studenti universitari

 

Prima di avventurarsi su Google alla ricerca del miglior conto corrente per studenti universitari, è meglio analizzare le proprie esigenze. Cioè il motivo o i motivi per cui si vuole aprire un conto corrente, e i parametri oggettivi da prendere in considerazione nella selezione.

Le esigenze possono essere infatti basiche (voglio tenere i soldi al sicuro e utilizzarli quando mi servono, anche se ciò avviene raramente) oppure più complesse. Per esempio, se si sta per partire per un corso di studio all’estero potrebbe essere utile che la banca di riferimento avesse una filiale o un punto di appoggio estero o che fornisca carte di credito e di debito utilizzabili ovunque senza costi eccessivi. Oppure, se non su usa il pc ma solo lo smartphone o il tablet, verificare se la banca mette a disposizione un’app e che livello di sofisticazione e di servizi questa offre.

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Ma a questo punto è necessario fare una riflessione: perché scegliere un conto corrente a costi bassi o a canone zero, o un “conto giovani” piuttosto che un conto studenti? Cosa differenzia il conto corrente per studenti dalle altre tipologie simili?

 

 

Servizi e prodotti bancari ad hoc

 

Diciamo subito che i servizi di base, online o allo sportello, sono gli stessi. Spesso, anzi, sconti e agevolazioni coincidono. La vera differenza risiede nei servizi pensati per coloro che studiano. Ma, come vedremo, i conti correnti bancari per studenti e universitari con servizi specifici sono davvero pochi. Perché la maggior parte delle banche preferisce offrire conti per giovani under 30 (anch’essi molto convenienti) senza distinzione tra attività professionale e studio. E ciò rende più difficile selezionare il miglior conto corrente per studenti universitari.

Un altro elemento importante sono i costi, a partire dai canoni mensili di conto, carte e di eventuali servizi opzionali. Senza dimenticare l’imposta di bollo annuale di 34,20 euro per giacenze superiori ai 5.000 euro. Moltissimi conti per studenti prevedono sia l’eliminazione dei costi fissi per il periodo di studio, sia agevolazioni e promozioni per l’utilizzo di servizi aggiuntivi.

Vi sono infine conti che offrono la possibilità di accedere a prestiti e finanziamenti di supporto al percorso formativo, e promozioni e sconti su e-commerce o attività extra bancarie (come concerti o eventi).

 

Il foglio informativo e il FID del conto

 

Per verificare e confrontare i costi del conto corrente per studenti, le strade sono due. La prima consiste nell’andare sui siti delle singole banche, cercare in fondo all’home page il link “Trasparenza”. Da lì scaricare e leggere il Documento Informativo sui Costi (o FID), che riporta l’Indicatore del Costo Complessivo (ICC) del conto.

Quest’ultimo è un indicatore realizzato dalla Banca d’Italia che si basa su sette profili di clienti (giovani, famiglie, pensionati, etc.) e su un’ipotetica operatività bancaria standard. Ed è quindi presente anche sui documenti di ogni conto corrente per studenti universitari.

Le banche sono obbligate a indicare sia a chi è destinato il conto sia l’ICC del conto proposto. E sono proprio queste informazioni – estremamente sintetiche – che possono fornire indicazioni utili di partenza. Va però sottolineato che l’ICC prevede un uso dei servizi bancari e una giacenza teorica che può non corrispondere a quella reale di ogni singolo utente. Inoltre non tiene conto di interessi attivi o passivi sul conto né dell’imposta di bollo.

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La seconda strada è quella di scaricare, dalla stessa area del sito, i Fogli Informativi di ogni conto e confrontarli tra loro. Questo documento riporta tutte le caratteristiche del conto, a chi è dedicato e i costi con il massimo dettaglio. Rispetto al confronto tra ICC, il confronto dei Fogli Informativi vi consente di ragionare e fare calcoli sulla base delle vostre reali esigenze. Se per esempio fate un uso intenso dei bonifici piuttosto che della carta di credito, o volete la gestione del conto online e così via. Ma, certo, è un po’ più laborioso.
In definitiva, si può dire che il Foglio Informativo e il FID del conto corrente per studenti universitari sono strumenti molto importanti per valutare i costi e la qualità dei servizi offerti.

 

Il conto corrente per studenti Intesa Sanpaolo

 

Per gli studenti universitari Intesa Sanpaolo non ha un conto dedicato, ma una serie di vantaggi e promozioni interessanti legate al conto corrente “generico” XME (“per me”). Generico significa che è indicato per tutti i profili di clientela privata, giovani, famiglie e pensionati.

A seconda dei periodi in cui lo si apre si può ottenere il canone azzerato e ad esso sono associabili carte di credito e di debito (tipo bancomat). L’apertura del conto corrente per studenti Intesa Sanpaolo consente di accedere a tre servizi specifici: “Per Merito”, “Studio Sì” e “XME Studio Station”.

Per Merito è un prestito legato alla carriera universitaria regolare (quindi al massimo per cinque anni). Ha un plafond massimo di 50.000 euro rimborsabile in 10 anni senza garanzie o in 30 anni con garanzie dei genitori. Può essere usato solo per spese legate allo studio (rette, trasporti, alloggio, etc.) e le rate di rimborso partono due anni dopo il conseguimento della laurea. Il TAEG (interessi totali del prestito comprensivi di tutte le spese) al 22 giugno 2022 era indicato nell’1,43%.

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Studio Sì è invece un finanziamento con TAEG dello 0% basato su un fondo europeo e gestito dalla BEI. È però riservato a chi risiede o è iscritto a un’università di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia.

Sempre legato al conto corrente per studenti, XME Studio Station, infine, è un prestito a tasso zero per l’acquisto di pc, tablet e wi-fi per la didattica a distanza, fino a 1.500 euro rimborsabili in due anni. È però disponibile solo per chi ha un ISEE inferiore a 50.000 euro annui.

 

 

Conto corrente per studenti, Unicredit offre solo un prestito

 

Soprendentemente, UniCredit non ha servizi bancari specifici per studenti, se non il prestito Ad Honorem fino a 27.700 euro per universitari iscritti ad uno dei sette atenei italiani convenzionati.

UniCredit ha invece realizzato accordi con alcune università italiane (a cui già presta servizi di tesoreria) per l’offerta di servizi bancari agevolati agli studenti iscritti ad esse. Tra le università segnaliamo Sapienza Università di Roma e Università di Perugia, con le quali gli studenti iscritti accedono  a servizi (carte ricaricabili in primis) vantaggiosi ma quasi standard.

 

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Resta comunque valida anche per gli studenti l’offerta di UniCredit del conto corrente per maggiorenni under 30 descritta nell’analisi già citata. Il conto corrente “per studenti” UniCredit è My Genius, generico e accessibile anche online. Quindi per quanto riguarda il conto corrente per studenti, UniCredit offre solo un prestito come servizio specifico.

 

 

Pop Sondrio, ricaricabile “badge” come conto corrente per universitari

 

Diversa l’offerta della Banca Popolare di Sondrio, realizzata attraverso accordi con varie università. Tra queste Politecnico di Milano, Università di Genova, Cattolica di Milano, Milano Bicocca, Bocconi, Università dell’Insubria e IULM Milano.

Come alternativa al conto corrente per studenti mette infatti a disposizione carte ricaricabili (Carta Ateneo+) connesse però al servizio di home banking Scrigno. Le carte fungono anche da badge (tesserini elettronici) universitari, per pagamenti di tasse e utenze, prelievi, accrediti e altro, e consentono di accedere al programma di Mastercard “Priceless”.

 

 

Da BAPR Ragusa “University” per gli studenti dell’università

 

Un salto al Sud, e poco lontano dalla casa sul mare del Commissario Montalbano troviamo la Banca Agricola Popolare di Ragusa (BAPR), che offre il conto bancario per studenti University. A Ragusa è presente l’Università di Catania, che collabora con un Consorzio che punta alla creazione di un’università locale.

Il conto corrente per studenti universitari fino a 27 anni di età prevede un canone annuo di 12 euro, una carta di credito e prelievi e assegni gratuiti. Ha inoltre un tetto di 100 operazioni annue senza costi e consente di accedere al Fido University per finanziare un ampio numero di spese per lo studio.

 

 

Con il conto università, cassa rurale in pole position

 

Bisogna poi cercare tra le banche più piccole per trovare prodotti bancari ad hoc per chi studia. Per esempio le Casse Rurali Trentine (13 istituti di credito che fanno capo al gruppo Cassa Centrale) offrono il Conto Università. Si tratta di un conto corrente per studenti riservato agli iscritti all’università di età compresa tra i 18 e i 27 anni. È un “normale” conto corrente a costo zero con associato un servizio di home banking e di carta di debito senza costi di prelievo. Non ha la carta di credito.

Il canone di 8 euro mensili (cioè 96 euro annui) viene azzerato fino ai 27 anni. Diventa poi di 3 euro tra i 27 e i 30 anni. I bonifici costano da 0,75 euro online ai 2 euro allo sportello. Offre un tasso attivo dello 0,05% (al 22 giugno 2022). Unico vero vantaggio, l’associazione al finanziamento agevolato per gli studi Unicash, fino a 15.000 euro rimborsabili in cinque anni. I tassi indicati sono l’1,50% per i soci e il 3,50% per i clienti.

Ha collaborato all’analisi Andrea Fiorini