Voglio un conto corrente per giovani con poche spese e tanti vantaggi!

Per chi vuole aprire un conto corrente under 30 i parametri fondamentali sono i costi di gestione e il canale di accesso. Allo sportello, via web o via smartphone? L’analisi di SoldiExpert SCF ti aiuta a capire come muoverti nel “mondo c/c”

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Qual è il miglior conto corrente under 30 o conto corrente per giovani? I piccoli risparmiatori, infatti, crescono. Avvicinarsi prima possibile al mondo del risparmio e delle banche è sicuramente un buon modo per imparare a comprenderne rischi e opportunità. In questo settore le offerte non mancano.

Quando i ragazzi crescono e diventano maggiorenni, esigenze e opportunità cambiano. Con l’università, il lavoro, una maggiore autonomia, una vita di relazione sempre più intensa e articolata e, spesso, una casa propria, anche la visione del futuro finanziario cambia.

Ecco quindi la necessità di scegliere il miglior conto corrente per giovani, caratterizzato da spese basse o nulle, da servizi completi ma non eccessivamente sofisticati e, soprattutto, da tutti i vantaggi che hanno a disposizione gli adulti. Ovviamente con responsabilità e rischi connessi. Da qui la richiesta: voglio un conto corrente per giovani con poche spese e tanti vantaggi! Questa analisi di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, vuole accompagnare i risparmiatori alla ricerca dei parametri che identificano il miglior conto corrente under 30.

 

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Un conto migliore per giovani: ma chi sono i giovani?

 

Chi sono i giovani? Certo, tutti sappiamo che si tratta di esseri umani che “non sono più ragazzini” ma che “non sono ancora adulti”. Come si vede, si tratta però di definizioni molto generiche, di buon senso. Che aiutano poco a identificare il conto migliore per giovani. E la Legge e le banche non procedono per definizioni generiche.

I programmi della Nazioni Unite, per esempio, definiscono i giovani “la categoria di persone tra i 15 e i 25 anni di età”. L’Unione Europea, che da decenni ha attivato una politica giovanile, nel recente rapporto della Commissione Europea “Situation of young people in the European Union” conferma che i programmi dell’UE per i giovani sono dedicati a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 29 anni.

Nella pratica, in Italia la fornitura di servizi ai giovani da parte di società private e di enti pubblici (Comuni, Regioni, enti di trasporto, scuole, etc.) considera come “spartiacque” la soglia minima della maggiore età di legge (18 anni) e la soglia massima dei 30 anni. Con variazioni in più o in meno di un paio d’anni al massimo a seconda dell’ente. Ciò vale anche per quanto riguarda il conto corrente per giovani.

La soglia dei 18 anni è fondamentale perché da questa età l’individuo viene considerato giuridicamente adulto, quindi può sottoscrivere autonomamente contratti, prendere impegni che hanno valore legale vincolante e acquistare beni e servizi senza la necessità dell’approvazione di un genitore o di un tutore legale.

Per la finanza, quindi, nuove “prede” gettate nell’arena dei leoni. Per consulenti finanziari indipendenti come SoldiExpert SCF, individui da supportare e proteggere nelle loro scelte d’investimento e di risparmio per non commettere questi 15 stupidi errori. Compresa la scelta del conto migliore per giovani.

 

 

CONTI CORRENTI E RELATIVI COSTI

 

Per fortuna le banche hanno obblighi molto stringenti nei confronti dei clienti che cercano servizi specifici come il miglior conto in banca per giovani. Uno di questi è l’informazione dettagliata sui prodotti e i servizi che offrono loro.

Su tutti i siti delle banche c’è quindi una sezione chiamata “Trasparenza”, il cui link di solito si trova in fondo al sito in caratteri molto piccoli. Qui si trovano i “fogli informativi” con tutti i dettagli dei conti correnti e i relativi costi (specificati soprattutto nel “Documento informativo sulle spese” o FID).

Un’importante indicazione all’inizio del foglio informativo di un conto corrente è quello relativo al “profilo”. Di cosa si tratta? La Banca d’Italia ha identificato sette profili di utenti di conti corrente basati sull’operatività media stimata. Sulla base di questi profili ogni istituto di credito deve obbligatoriamente indicare l’ICC del conto (Indicatore dei Costi Complessivi annui) e a chi è preferibilmente destinato il conto stesso. Uno di questi profili è, appunto, quello dei “Giovani”.

 

I 4 pilastri per investire oggi I 4 pilastri per investire oggi

 

l’ICC ANNUO DEL CONTO

 

Come si può vedere nella tabella qui sotto, Bankitalia ipotizza che i giovani abbiano pochi soldi: giacenza minima stimata 1.500 euro e investimenti a zero. Come operatività, la stima indica un buon uso dei “canali alternativi” (app e canali digitali) e delle carte (di debito, tipo bancomat, e di credito), oltre a qualche bonifico e qualche addebito diretto (bollette). Un totale medio di 164 operazioni all’anno. Vi riconoscete in questa media?

Su questa base, ogni banca deve riportare l’ICC annuo del conto. Con i profili della Banca d’Italia e l’ICC per il miglior conto in banca per giovani presenti sul fogli informativi, potete facilmente fare un confronto tra i conti delle diverse banche.

 

Miglior conto corrente Profilo Giovani

 

 

Conto allo sportello e conto online

 

Sempre Banca d’Italia ha realizzato nel 2021 un’“Indagine sul costo dei conti correnti” per monitorare la situazione. Ne è emerso (si veda la tabella qui sotto) che i conti per il profilo giovani hanno costi annuali mediamente inferiori ai conti base. Non solo: quasi tutte le voci di costo variabili e fisse risultavano in diminuzione. Dal 2018 al 2020, infatti (ultimi dati disponibili), il conto corrente per giovani, medio, registrava circa il 16% dei costi in meno, attestandosi a meno di 50 euro all’anno. Questo per quanto riguarda un conto di tipo tradizionale. Va però ricordato che con giacenze superiori ai 5.000 euro il conto viene sempre gravato dall’imposta di bollo di 34,20 euro. Portando così il costo a circa 85 euro annui.

Se ci si orienta a un conto online giovani, i costi invece diminuiscono drasticamente. “Nel 2020 la spesa di gestione di un conto on line – si legge nell’Indagine di Bankitalia – è stata pari a 21,40 euro (…). La spesa dei conti on line si attesta su un livello significativamente inferiore a quello dei conti bancari convenzionali: il divario di spesa, pari a 69,4 euro, deriva principalmente da una struttura tariffaria più conveniente, piuttosto che dalla diversa composizione del paniere di servizi fruiti”.

Conto allo sportello e conto online giovani, insomma, possono avere costi ben diversi. Se si ha una buona dimestichezza con pc, tablet o anche app per smartphone, un conto corrente per giovani con accesso online è decisamente consigliato. I costi sono infatti un quarto di quelli di un conto tradizionale. A questo proposito va però ricordato che un conto online giovani può applicare tariffe disincentivanti per i servizi allo sportello e in genere non dà interessi attivi.

  

Miglior conto corrente Spese di gestione

 

 

Oltre lo sportello: il miglior conto corrente online su web o smartphone

 

Nel paragrafo precedente è emerso un secondo elemento da considerare attentamente: il canale d’accesso. E come quest’ultimo sia strettamente legato ai costi di gestione. A questo proposito, un conto corrente per giovani si articola sostanzialmente in tre modalità di accesso ai servizi bancari e alla gestione del conto corrente: sportello/filiale, pc/web e smartphone-tablet/mobile. Riassumendo possiamo dire che tutte le banche offrono ormai anche la possibilità di trovare il miglior conto corrente online giovani con accesso dal pc via web oppure via apparecchio mobile.

La banche più tradizionali mantengono online più o meno i costi (alti) del conto allo sportello, hanno app essenziali e con il pc offrono quasi sempre la possibilità di effettuare qualche semplice investimento online. Per esempio BOT e BTP, obbligazioni emesse dalla banca stessa o azioni dell’MTA italiano. Ma con costi di negoziazione non concorrenziali e con piattaforme sconsigliate per operatività frequente.

Le banche specializzate nell’online, o nate online come Fineco, hanno per lo più conti “solo online”. Più economici (se non “a zero costi”, con canoni mensili bassi o azzerabili) ma che non danno interessi e che disincentivano con alti costi dei servizi l’accesso allo sportello quando questo è possibile. Siamo quindi oltre lo sportello: il miglior conto corrente online giovani su web o smartphone non è più un’utopia.

I conti online, adatti ai giovani in quanto maggiormente propensi all’uso di servizi digitalizzati anche complessi, sono poco costosi e con pochi vincoli. In genere offrono anche servizi di trading o di investimento online spesso con piattaforme di tipo professionale, adatte per chi opera sui mercati in autonomia con frequenza. Il miglior conto corrente online giovani è quindi da preferire al miglior conto tradizionale allo sportello.

 

 

Il conto mobile è il miglior conto per giovani sempre in movimento

 

Negli ultimi anni sono nati conti correnti accessibili soltanto da smartphone o tablet. Si tratta dei cosiddetti “conti mobile”. Vantaggi e svantaggi di questo tipo di conti sono concentrati nel tipo di accesso: non offrono infatti alternative all’uso dello smartphone. Si tratta quindi del miglior conto per giovani che non vogliono restare “bloccati” al computer e che non hanno esigenze di schermi ampi per gestire i servizi bancari.

I due esempi “mobili” di conto corrente per giovani di maggior diffusione in Italia sono BuddyBank e Hype. Malgrado il nome possa trarre facilmente in inganno, BuddyBank non è una banca ma il nome del conto corrente di UniCredit accessibile solo via smartphone. Hype, invece, non è un conto ma un sistema di pagamento. Fa capo ad Hype Spa, che non è una banca ma un “istituto di moneta elettronica”, joint venture paritetica tra la società Fabrick (Gruppo Banca Sella) e Illimity. Quest’ultimo è il gruppo che controlla la banca online Illimity Bank, fondata dall’ex ad di Intesa Sanpaolo Corrado Passera.

Hype e BuddyBank hanno un IBAN (il codice bancario che identifica il conto) italiano, costi praticamente zero, gestione del conto via app (Android e iOS). E la possibilità di effettuare pagamenti e bonifici, associare carte di debito, di credito e ricaricabili, ricariche e altro. BuddyBank offre inoltre come opzione a pagamento l’accesso a servizi di prenotazione e di e-commerce.

Altri due servizi presenti nel nostro Paese sono la tedesca N26 e la lituana Revolut. Nessuna delle due offre un IBAN italiano e ciò può comportare alcune limitazioni nell’interazione con servizi finanziari in Italia. Il 28 marzo 2022 la Banca d’Italia ha poi bloccato a N26 Italia l’acquisizione di nuovi clienti fino all’implementazione di strumenti antiriciclaggio più efficaci

In conclusione, il conto mobile è il miglior conto per giovani sempre in movimento. Ed è un conto completo.

 

 

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Conto corrente PER GIOVANI UNDER 30 

 

Qual è quindi il miglior conto corrente per giovani tra i 18 e i 30 anni? Non c’è una risposta valida per tutti. I servizi bancari sono sempre gli stessi per tutte le banche. Ciò che cambia sono canali d’accesso, i costi e come ogni banca “impacchetta” i servizi di base con servizi aggiuntivi, promozioni, sconti e incentivi di varia natura.

Ma esiste un conto corrente giovani zero spese? Diamo un’occhiata ai costi. Per poter confrontare i costi di gestione dei conti di banche diverse utilizziamo il già citato ICC (Indicatore dei Costi Complessivi annui). Con l’avvertenza che l’ICC ipotizza un profilo di operatività ideale, teorico, che può variare anche molto sulla base dei servizi utilizzati e della frequenza di utilizzo.

Come si legge nella tabella sottostante, al netto dell’imposta di bollo, l’ICC di un conto per giovani può andare da 0 a oltre 100 euro all’anno. E può arrivare a sfiorare i 190 euro annui allo sportello. Concentrandosi sul canale online, invece, i costi – in linea con la citata ricerca di Banca d’Italia – si mantengono su una media più bassa, che diminuisce ulteriormente sul canale mobile.

Guardiamo però la colonna “Note” della tabella. Qui si vede come in nessun caso vi sia uno specifico conto corrente per giovani under 30. I conti proposti sono infatti “per tutti” i consumatori, quindi per famiglie, pensionati e “anche” per chi rientra nella categoria giovani. Ai conti generici (come XME di Intesa e My Genius di UniCredit) sono poi associate promozioni specifiche per giovani. Possono andare dall’assenza del canone mensile, a carte a costi agevolati o altro.

 

Conto corrente giovani zero spese, esiste davvero?

 

Nel caso di conti online come quello Webank e Illimity, pur essendo economici non solo sono “per tutti” ma non offrono nemmeno promozioni specifiche per i giovani. Fineco, invece, al canone zero per under 30 associa anche promozioni per gli investimenti online (es. PAC in ETF) e per il trading (2,95 euro per eseguito rispetto al costo base di 19 euro).

In definitiva, il “mitico” conto corrente giovani zero spese esiste davvero? Sì, se consideriamo che possono essere a zero i canoni mensili, i costi per i servizi di pagamento e i costi delle carte. No, se invece consideriamo imposta di bollo e altri servizi bancari specifici più complessi. Ma i costi possono essere realmente irrisori.

 

Confronto ICC Conto corrente Giovani