Calcolo pensione integrativa, i costi hanno un peso da non sottovalutare

Con il secondo video di SoldiExpert SCF dedicato alla previdenza cosiddetta complementare Marco Cini affronta il tema costi e pensione integrativa. I fondi pensione, infatti, non sono gratis…

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Non è facile iniziare un percorso di risparmio e accantonamento che ci porti ad accumulare sufficienti risorse per ottenere un reddito aggiuntivo alla fine del percorso lavorativo. Ma ancor più difficile è iniziare questo percorso col piede giusto. Per la pensione integrativa calcolo significa infatti grande complessità. E, soprattutto, un’attenta verifica dei costi e delle commissioni che gravano sui fondi pensione della previdenza intesa come complementare. Il calcolo della pensione integrativa non è infatti soltanto la pianificazione delle potenziali entrare a fronte dei versamenti effettuati. Per la pensione integrativa, calcolo rendita significa anche analisi dei costi.

Come abbiamo visto nel primo video che SoldiExpert SCF ha realizzato sul tema calcolo pensione integrativa, le opzioni possibili sono molte. E districarsi nel labirinto della previdenza è una vera impresa se non si ha al proprio fianco un consulente finanziario indipendente, non soggetto a conflitti d’interesse.

La strada per aiutarvi a capire meglio quali scelte effettuare, prosegue. Nel secondo video, infatti, Marco Cini di SoldiExpert SCF affronta il tema dei costi di gestione dei fondi pensione e della complessità (diciamo pure, dell’opacità) con cui questi costi sono spesso presentati. Lo dobbiamo confermare: pensione integrativa, calcolo difficile.

 

 

COVIP fondo pensione e vigilanza

 

Prima di guardarlo, però, magari con carta e penna vicino per prendere qualche appunto, vediamo qualche numero. Numeri affidabili, vi chiederete? Sì, perché la legge ha previsto l’istituzione di un ente che deve sorvegliare il comportamento dei gestori dei fondi privati.

Questo ente è la COVIP, ovvero la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. Sul sito COVIP l’albo fondi pensione è disponibile per intero.

Per questo COVIP fondo pensione e vigilanza sono strettamente legati. Come pure COVIP e scheda costi, uno degli strumenti più importanti che l’ente mette a disposizione degli utenti. Anche COVIP e rendimenti sono legati perché sul sito dell’ente sono anch’essi disponibili.

Ma COVIP cos’è, un ufficio di un Ministero? No, si tratta di un ente pubblico indipendente, regolato per legge ma non subordinato a nessun’altra autorità superiore, operando di concerto con vari Ministeri.

Il servizio che i fondi offrono è infatti molto delicato. Stiamo parlando del futuro di milioni di italiani. Risultati e costi dei fondi devono quindi essere monitorati attentamente ed essere resi pubblici in modo trasparente e comprensibile. Con COVIP fondo pensione sotto i raggi X per dormire sonni tranquilli.

 

 

ISC fondo pensione, un utilissimo sconosciuto

 

Sapete cos’è il COVIP ISC? Forse no. Ma probabilmente avrete sentito nominare il famigerato TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Quando chiedete un prestito o quando pagate a rate vi deve essere comunicato per legge il TAEG. Una voce che indica in un sol colpo tutti i costi che dovete sostenere per avere il servizio richiesto (interesse, costo apertura pratica, etc.). È quindi un ottimo modo per capire effettivamente quando si andrà a spendere.

Nel mondo dei fondi pensione esiste un indicatore analogo. Si tratta appunto dell’ISC fondo pensione, cioè Indicatore Sintetico di Costo che COVIP utilizza e rende pubblico per aiutare i risparmiatori nel calcolo pensione integrativa.

Un’altra cosa che ai venditori di fondi non piace tanto, proprio a causa della sua “eccessiva” trasparenza. Poco noto, forse, ma importante, tanto da poter dire: ISC fondo pensione, un utilissimo sconosciuto.

Il COVIP ISC “esprime in modo semplice e immediato il costo annuale, in percentuale della posizione individuale maturata, sostenuto da un iscritto ad una forma pensionistica”.

Come vedremo, l’ISC si manifesta sotto forma di percentuali apparentemente trascurabili. Tuttavia, bisogna considerare che stiamo parlando di costi applicati su versamenti che possono durare decenni. Quindi, come spiega bene Marco Cini, consulente finanziario indipendente di SoldiExpert SCF,  nel secondo video, un costo dell’1% all’anno applicato per 30 anni significa “aggredire” il 30% del capitale. Quindi sarà necessario che il rendimento del fondo realizzi performance superiori. ISC fondo pensione aiuta proprio a capire questi meccanismi.

 

 

Fondi pensione, confronto costi difficile ma non impossibile

 

I dati COVIP non sono impossibili da interpretare ma comprendono un ampio numero di variabili, che è bene scremare un po’. Per arrivare a dire: fondi pensione, confronto costi difficile ma non impossibile.

I dati sono infatti articolati per fondi negoziali, fondi aperti e PIP assicurativi. Questi a loro volta possono far parte di una delle quattro categorie di investimento di riferimento, cioè azionario, bilanciato, garantito e obbligazionario. E i costi vengono verificati su periodi differenti (2, 5, 10 e 35 anni). Per i fondi pensione il confronto costi non è quindi facile. Sono infatti inseriti in una matrice tridimensionale la cui analisi rischia di sommergerci di informazioni e rendere il calcolo pensione integrativa un lavoro da ingegneri spaziali.

Per semplificare pur avendo dei dati significativi, daremo un’occhiata all’ISC dei fondi aperti e dei PIP, accessibili a chiunque (i fondi negoziali sono riservati a categorie “chiuse” di lavoratori), su una durata di 35 anni. In questo modo possiamo fare sui fondi pensione, un confronto costi ragionevole.

 

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Fondi pensione aperti, costi non trascurabili

 

I fondi cosiddetti “aperti”, cioè sottoscrivibili da chiunque indipendentemente dalla categoria professionale di appartenenza o dall’essere o meno occupati, al 28 febbraio 2022 (ultimo aggiornamento disponibile) sono 177 di 31 società differenti.
Secondo l’ISC complessivo a 35 anni, per i fondi pensione aperti, costi compresi tra un minimo dello 0,55% e un massimo del 2,31%, con una media dell’1,23%. Per fondi pensione aperti, costi non trascurabili, quindi.

Per quanto riguarda i costi di gestione dei singoli comparti, sui fondi pensione aperti a 35 anni sono:

  • azionari dallo 0,75% al 2,10% (media 1,59%)
  • bilanciati dallo 0,71% all’1,93% (media 1,32%)
  • garantiti dallo 0,60% all’1,74% (media 1,08%)
  • obbligazionari dallo 0,55% all’1,54% (media 0,99%).

Rispetto al calcolo sui dieci anni, queste percentuali sono superiori di circa lo 0,15-0,20%.

A una prima occhiata superficiale, si può dire che i comparti sono qui esposti dal più “costoso” al più economico. Fondi pensione aperti, costi a cui prestare grande attenzione.

 

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Costi PIP più alti, solo qualche obbligazionario si salva

 

I Piani Individuali Pensionistici di tipo assicurativo (PIP) registrati da COVIP sono 187, offerti da 31 società. In questo caso i costi PIP sono mediamente più alti rispetto ai fondi aperti. Fatti salvi alcuni fondi obbligazionari che appaiono meno onerosi della media.

Su una durata di 35 anni la forbice dei valori dell’ISC dei costi PIP è compresa tra un minimo dello 0,38%, e un massimo di un corposo 3,44%.

Per quanto riguarda i costi di gestione dei singoli comparti, sui fondi pensione aperti a 35 anni sono:

  • azionari dallo 1,04% al 3,44% (media 2,31%)
  • bilanciati dallo 1,07% al 2,74% (media 1,87%)
  • garantiti dallo 0,66% al 2,16% (media 1,47%)
  • obbligazionari dallo 0,38% al 2,44% (media 1,59%).

Nel calcolo pensione integrativa, i fondi PIP devono quindi essere valutati bene. Non solo per i costi PIP, ma anche perché la loro valorizzazione è legata a gestioni o fondi di diverso tipo. Oltre ad avere una non trascurabile componente assicurativa sulla vita.

 

CALCOLO PENSIONE INTEGRATIVA, i costi non sono tutto

 

Ricordiamoci però che l’analisi dei costi di gestione non può essere l’unico parametro per scegliere un fondo pensione. È solo uno degli step necessari per una valutazione oggettiva. Come non lo dovrebbe essere nemmeno il solo rendimento (tema che affronteremo prossimamente), errore che spesso fanno in molti. La giusta prospettiva è un mix di considerazioni legate soprattutto alle caratteristiche e agli obiettivi individuali. Un insieme complesso di parametri che SoldiExpert SCF è in grado di valutare insieme a voi per consigliarvi il percorso migliore verso l’agognata pensione. Integrativa.