MPS CHIEDE SOLDI AL MERCATO. TANTO PER CAMBIARE. MA MUSSARI HA UN’IDEA MERAVIGLIOSA: FELPE E VINO.

Sarà la banca più antica del mondo ma a vedere le quotazioni a Piazza Affari di Monte dei Paschi di Siena c’è poco da esserne orgogliosi. Il management ha pensato bene di diversificare e produrre le felpe con la scritta 1472 e pure un ottimo vino rosso con lo stesso nome ma il mercato impietosamente continua a pensare che questa banca abbia ancora qualche problema patrimoniale.

Eppure i geni del marketing dell’istituto non sembrano mai stati così prolifici. Il presidente della banca, Giuseppe Mussari, pensa forse di essere Lapo Elkann e si è messo pure a lanciare una linea di moda per promuovere il marchio dell’istituto  e in parte sostenere un progetto benefico in Senegal. All’ultimo Vinoforum di Roma della scorsa settimana Banca Monte dei Paschi di Siena era invece il main sponsor della manifestazione anche per lanciare adeguatamente il marchio  ”Rosso 1472”, la linea di eccellenza delle etichette del Chianti caratterizzate dal brand che trae il nome sempre dall’anno di fondazione della Banca.

Dopo aver molto degustato e bevuto i vertici di Mps hanno scodellato forse così il prezzo per il nuovo aumento di capitale: 0,445 euro. Tu porti a Siena 25 azioni vecchie e loro te ne danno altre 18 azioni nuove di zecca. Se vuoi però la felpa, il vino o l’olio devi pagarlo a parte.
E’ arrivato, infatti, ufficialmente l’annuncio dell’aumento di capitale da quasi 2,15 miliardi di euro e il mercato non ha reagito proprio in modo euforico alla notizia, anzi..

E pensare che solo qualche mese Giuseppe Mussari, presidente di Mps, alle voci di aumento di capitale prossimo del suo istituto diceva che non era in programma, minacciando denunce per aggiotaggio contro mezzo mondo. Ora parte ufficialmente l’aumento di capitale che non sembra nè falso nè tendenzioso…

Certo fa effetto vedere il grafico del titolo MPS e come dicono i cinesi vale più di mille parole.


La “distruzione di valore” è impressionate (stiamo parlando di oltre una decina di miliardi di euro se si guarda capitalizzazione borsistica e i soldi già raccolti nel precedente aumento di capitale) e dopo la “sciagurata” acquisizione di Banca Antonveneta per 9 miliardi di euro i banchieri senesi (per quanto  Mussari è nato a Catanzaro come spiega questo “sobria e misurata” video-biografia sulle eccellenze calabresi) in Mps hanno dovuto in questi anni per tenere in piedi la barca (anzi banca) vendere buona parte di quello che potevano (immobili, tenute, assicurazioni, risparmio gestito) e chiedere ciclicamente soldi al mercato attraverso aumenti di capitale massicci (e questo potrebbe non essere l’ultimo perchè serve solo a rimborsare i Tremonti Bond), cartolarizzazioni fantasiose (come l’operazione Casaforte con cui la banca si fa finanziare…

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Articolo a cura di

Ufficio Studi SoldiExpert SCF