Credito Valtellinese kaputt, Poste Italiane va alla grande nonostante il mattone

Come ci si attendeva l’aumento di capitale del Credito Valtellinese è iniziato con un super tonfo dei diritti del 65% e praticamente chi deteneva le azioni è stato quasi azzerato e di fatto quello in corso non è un semplice aumento di capitale da 700 milioni di euro ma una ripartenza di una banca che tenta con nuovi soci l’avventura. Un po’ quello con è successo con Banca Carige.

A Sondrio c’è un fiume che l’attraversa, l’Adda. E ci sono idealmente 2 banche locali che si dividono il territorio e la Valtellina come quote di mercato. Da una parte la Banca Popolare di Sondrio e dall’altra il Credito Valtellinese.

Nella favola di Esopo sulla cicala e la formica adattata poi da Jean La Fontaine c’è chi mette da parte le provviste per l’inverno e fatica e chi invece vive alla grande come se non ci fosse un domani.
A vedere i conti delle due banche di Sondrio di questi anni e la loro storia viene in mente un po’ la celebre favola.

L’ultimo esercizio 2017 della Banca Popolare di Sondrio si è chiuso con un utile di 159,2 milioni di euro e i crediti deteriorati (i crediti di difficile esigibilità) ammontano all’8% dei crediti totali.
L’ultimo esercizio 2017 del Credito Valtellinese si è chiuso con una perdita di 331,8 milioni di euro e le sofferenze nette al 13,1% ovvero circa 2,2 miliardi di euro sommando sofferenze nette, inadempienze probabili ed esposizioni scadute.

Negli anni passati mentre la Banca Popolare di Sondrio si concentrava sul territorio il Credito Valtellinese “cicaleggiava” come ha ben raccontato Fabio Pavesi su “Il Fatto Quotidiano” del 31/1/2018 acquisendo sportelli in tutta Italia e soprattutto in Sicilia ed erogando credito con generosità. E così il Creval ha perso solo dal 2010 1,1 miliardi di euro mentre strapagava i manager e oggi gli azionisti di Creval (fra cui numerosi correntisti della banca che erano incentivati a diventare piccoli azionisti per ottenere condizioni migliori) si ritrovano con le azioni incenerite e alle prese con la difficilissima decisione se reinvestire in un aumento di capitale da 700 milioni di euro che è importante ma non ancora risolutivo.

Di questo ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie di investimento di SoldiExpert SCF (società di consulenza finanziaria indipendente) durante il consueto collegamento con la trasmissione “Caffè Affari” su Class CNBC (canale Sky 507) condotta in studio da Carlo Cerutti.

Ma anche dei positivi effetti per una società come Tenaris (fra le migliori blue chip ieri a Piazza Affari) dei dazi che il Dipartimento del Commercio Usa ha detto che gli Stati Uniti possono applicare su acciaio e alluminio e che sono musica per le orecchie di Donald Trump.

Ma ieri in tarda serata sono stati rilasciati anche i dati consuntivi di Poste Italiane e su questi è stato chiesto un commento alla luce delle attese. E i risultati di Poste Italiane hanno sicuramente superato le previsioni con un utile netto in aumento a 689 milioni di euro dai 662 di un anno prima e con un dividendo proposto di 0,42 euro, superiore di quasi l’8% a quello del 2016.

Buoni risultati ottenuti grazie al taglio dei costi, sostenuti dall’andamento del risparmio gestito e soprattutto dalle polizze Vita nonostante maggiori accantonamenti per oltre 80 milioni di euro, dovuti principalmente all’aggiornamento delle probabili passività legate ai fondi immobiliari (un tipo di investimento in cui abbiamo sempre messo in guardia (si veda qui per esempio oltre ai nostri ebook scaricabile gratuitamente) ai nostri lettori e clienti https://soldiexpert.com/moneyreport/tag/fondi-immobiliari/ ) collocati nei primi anni 2000 (come Europa Immobiliare Uno che è solo l’ultimo caso fra quelli andati in scadenza) e legati all’iniziativa di cercare di offrire un ristoro parziale ai sottoscrittori che avevano sottoscritto questo tipo di fondi venduti nel passato a go go in maniera un po’ troppo semplicistica.

Il nuovo piano industriale di Poste Italiane sarà presentato a Milano il 27 febbraio e sarà interessante cosa ha in mente il nuovo amministratore delegato Matteo Del Fante.

Clicca sull’immagine sotto per il video della trasmissione di oggi.

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