Idrogeno: sarà il futuro dei veicoli? L’Europa è scettica

Europa e Cina puntano sull'idrogeno come fonte di energia per i veicoli. Ecco cosa ne pensano le principali cause automobilistiche europee

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Il futuro dei veicoli sarà l’idrogeno? O l’avrà vinta la batteria elettrica? Ecco un interessante articolo tratto dal giornale economico-finanziario Financial Times e l’intervento della società di investimento Legal & General Investment Management Limited sull’impatto economico.

Le due maggiori potenze industriali ed economiche dell’Europa stanno investendo miliardi nel tentativo di sfidare la Cina nel puntare sull’idrogeno verde per sostituire i combustibili fossili.

Francia e Germania sono in testa in Europa per costruire un’industria basata sull’idrogeno: un pilastro del piano dell’UE per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 ovvero l’ equilibrio tra le emissioni e l’assorbimento di carbonio oggi duramente compromesso per frenare il surriscaldamento del pianeta.

Insieme i due Paesi hanno promesso 16 miliardi di euro per sviluppare nuove tecnologie per l’energia a idrogeno: si tratta del più grande investimento pubblico diretto in questo campo da parte dei paesi dell’UE.

Come mostra la tabella seguente l’idrogeno può essere classificato per colore in base al modo in cui viene estratto dalle molecole in cui è combinato, visto che in natura, nonostante sia abbondante, non si trova mai da solo. (Fonte: ilsole24ore.com)

Idrogeno: classificazione per colore

 

La scelta dell’Europa è condivisa a pieno dai suoi gruppi automobilistici?

 

Non proprio. I principali gruppi automobilistici del vecchio continente sono diffidenti verso questa nuova tecnologia. A proposito interviene l’amministratore delegato di Volkwagen, Herbert Diess, il quale sostiene che l’idrogeno non verrà utilizzato sulle auto perchè ha un sacco di problemi: è troppo costoso, inefficiente, lento e difficile da diffondere e trasportare. Secondo Diess, sotto cui Volkswagen ha investito 35 miliardi nelle auto elettriche, l’idea di un grande mercato per i veicoli alimentati da celle a combustibile a idrogeno sarebbe, infatti, molto ottimista: “Nemmeno in 10 anni la fisica che c’è dietro è stata così irragionevole”, ha affermato.

Per questo, Volkswagen, la seconda più grande del mondo per vendite, ha quasi abbandonato i suoi piani sull’idrogeno.

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