Quando si investe, il rendimento non dipende solo dai mercati ma anche da quanto si paga di tasse.
Capire quale regime fiscale si applica ai propri investimenti è fondamentale per evitare errori e migliorare il rendimento netto nel tempo.
In Italia esistono due principali regimi fiscali attraverso cui vengono tassati gli investimenti finanziari:
- Regime del risparmio amministrato
- Regime del risparmio gestito
A questi si affiancano strumenti, come le polizze vita, che seguono una disciplina fiscale specifica.
Le aliquote oggi: quante tasse di pagano sugli investimenti
Attualmente la tassazione sulle rendite finanziarie prevede:
26% su azioni, obbligazioni corporate, ETF e fondi
12,5% su titoli di Stato italiani ed equiparati
Regime misto per strumenti che includono entrambe le componenti
Amministrato: paghi le tasse solo quando realizzi i guadagni
Chi investe autonomamente tramite banca o broker opera generalmente in regime di risparmio amministrato. E’ una sorte di “fai da te” perchè nel regime amministrato anche se non ti fai gestire non devi dichiarare nulla: la banca è incaricata di regolare i tuoi rapporti con il fisco e farti pagare le tasse sul capital gain.
Caratteristiche principali:
- La tassazione avviene al momento della vendita dello strumento finanziario
- Si paga sul guadagno effettivamente realizzato, non su quello maturato
- Gli intermediari agiscono come sostituti d’imposta
Il guadagno nel regime del risparmio amministrato è sempre tassato?
Dipende. Se si hanno minusvalenze pregresse (operazioni chiuse in perdita) nel regime del risparmio amministrato possono essere utilizzate per ridurre le tasse dovute sui guadagni in conto capitale.
Limiti principali:
- Compensazione possibile solo tra redditi della stessa categoria
- Minusvalenze utilizzabili entro 4 anni
Un punto critico riguarda ETF e fondi:
- i proventi sono spesso classificati come redditi di capitale
- non sempre compensabili con minusvalenze pregresse
Se vuoi approfondire questo aspetto, leggi la guida completa sulla tassazione delle plusvalenze
Il risparmio gestito: maggiore compensazione fiscale, ma tassazione anticipata
Nel regime gestito (gestioni patrimoniali):
- la tassazione avviene ogni anno sui risultati maturati
- tutte le posizioni vengono aggregate
- la compensazione tra strumenti è più ampia
Vantaggi
- maggiore efficienza fiscale rispetto all’amministrato
- compensazione automatica tra guadagni e perdite
Limiti
- tassazione anche su guadagni non ancora realizzati
- minusvalenze hanno una scadenza (4 anni)
Le polizze vita e unit linked: fiscalità differita, ma attenzione ai costi
Le polizze vita e unit-linked presentano una disciplina fiscale molto particolare: le minusvalenze non scadono mai e la tassazione è differita.
Vantaggi
- tassazione solo al momento del riscatto
- compensazione interna tra strumenti
- assenza di scadenza delle minusvalenze
Attenzione però a:
- costi spesso più elevati
- minore trasparenza
- vincoli di liquidità
Per questo motivo il vantaggio fiscale nelle polizze va sempre valutato insieme ai costi complessivi dello strumento.
Nei casi di pianificazione patrimoniale e passaggio generazionale, le polizze vengono spesso utilizzati.
Lasciare capitale in banca o usare una polizza agli eredi può fare una enorme differenza e non solo come tasse di successione. Lo abbiamo spiegato in un approfondimento dedicato: in caso di successione per chi eredita meglio una polizza del conto corrente.
Qual è il regime più efficiente per pagare meno tasse?
Non esiste una risposta valida per tutti.
Il risparmio gestito offre maggiore efficienza fiscale del regime amministrato rendendo compensabili minusvalenze e plusvalenze su tutti gli strumenti, le polizze possono essere utili in casi specifici, ma non sempre sono la soluzione migliore.
La scelta dipende da:
- patrimonio
- orizzonte temporale
- tipologia di strumenti utilizzati
- livello di autonomia nella gestione
Conclusione
Capire come funziona la tassazione è fondamentale per evitare errori e migliorare il rendimento netto dei propri investimenti.
Non sempre la soluzione fiscalmente più “vantaggiosa” sulla carta è anche la più conveniente nella pratica.
Per approfondire e ottimizzare davvero la tassazione del tuo portafoglio, puoi scaricare gratuitamente la Guida Salvafisco