Europa o Usa: dove è meglio investire?

Goldman Sachs risponde alle domande che gli investitori, in questo contesto pandemico, si pongono riguardo all'Europa

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Soprattutto in questo contesto pandemico è naturale porsi domande se sia meglio esporsi al mercato europeo o puntare ancora quello americano. La grande banca d’affari Goldman Sachs, ha appena pubblicato un report dedicato a questo “dilemma”.

Le previsioni di Goldman Sachs, per il corrente anno, in termini di rendimento, per le aree mondiali sono simili di quelle dell’anno appena trascorso. In particolare, l’Europa non sovraperformerà ma, per Goldman Sachs, fornisce alcune importanti opportunità di diversificazione, soprattutto per gli investitori globali:

  • Le stime di GS indicano che il dollaro si indebolirà contro l’euro. Ciò rappresenta una differenza sostanziale rispetto al decennio successivo alla crisi finanziaria del 2008, quando il dollaro si è generalmente rafforzato, riducendo così l’attrazione della diversificazione globale per gli investitori investiti in dollaro.
  • L’Europa ha una durata inferiore a quella degli Stati Uniti: pertanto, in caso di inflazione e rendimenti obbligazionari più elevati, il mercato statunitense ha maggiori rischi di declassamento di rating rispetto all’Europa.
  • L’Europa ha meno rischi di concentrazione rispetto agli Stati Uniti. Le prime 6 società negli USA sono tutte legate alla tecnologia e costituiscono il 20% del mercato, in Europa, invece, le più grandi 11 aziende, anch’esse costituenti il 20% del mercato, appartengono a diversi settori.
  • La presenza di aziende con valutazioni elevate, che presentano il rapporto EV/Sales superiore a 20 è molto più alta negli Stati Uniti che in Europa. (Si ricorda il rapporto mette a confronto il valore di una società con il suo fatturato). Questa tipologia di aziende costituisce una quota molto maggiore anche in termini di volumi sul mercato. Se i rendimenti delle obbligazioni aumentano e questi titoli si svalutano, è probabile che ci siano maggiori effetti negativi sul mercato più in generale che in Europa.
  • Le azioni europee, secondo le stime di GS, sono diventate meno volatili di quelle degli Stati Uniti nell’ultimo anno.

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