Rendimento 3% netto: Guida agli investimenti in obbligazioni nel 2019

Come guadagnare un rendimento fino al 3% netto nel 2019?

Sono sempre attuali i tempi in cui ironicamente Woody Allen in suo film spiegava che “il modo più sicuro per raddoppiare il proprio denaro è piegarlo in due e metterlo in tasca”.

Investire i propri risparmi appare sempre complicato anche se a ben vedere non è mai stato una passeggiata, tranne fare ragionamenti col senno del poi dove quando si conoscono già i risultati tutti possono fare i geni della finanza.

Come far finta di essere bravi il lunedì ad azzeccare i risultati delle partite di calcio di serie A della domenica precedente dopo che si è letta la “Gazzetta dello Sport”.

Investire in obbligazioni con un rendimento del 3%: Quando è il momento giusto?

A vedere la liquidità giacente sui conti correnti (oltre 1400 miliardi di euro secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia) molti risparmiatori italiani considerano la possibilità di investire qualcosa da rinviare alle calende greche perché “adesso non è il momento” oppure “è troppo difficile prendere decisioni in condizioni di incertezza”.

In realtà il “momento perfetto” per investire non esiste mai e quanto a condizioni di “certezza del futuro” la storia del Belpaese degli ultimi 50 anni è zeppa di situazioni di tensione politiche, economiche, finanziarie, mondiali…

Persino gli anni ’80 mitizzati a torto da alcuni investitori come quasi una sorta di età dell’oro per il risparmiatore che poteva sottoscrivere dei Bot con rendimenti del 16% erano in realtà un pessimo investimento visto che all’epoca l’inflazione dichiarata (e molto addomesticata e tenuta bassa) era al 19% (quindi il rendimento reale era negativo del -3%, altro che ottenere un rendimento del 3% ) e la situazione del Paese era tutt’altro che tranquilla fra terrorismo, alta inflazione ed economia in picchiata con alcune banche sistemiche molto a rischio (si pensi alle vicende del Banco Ambrosiano e al caso del banchiere Roberto Calvi e lo scandalo della loggia massonica P2).

Ottenere un rendimento del 3%: Sogno o realtà?

“Ottenere un rendimento del 3% netto annuo è qualcosa non di impossibile – spiega Salvatore Gaziano, responsabile strategie di investimento di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente fra le pioniere e più importanti in Italia nel settore – ma è bene conoscere le moderne regole del gioco visto che i rendimenti sicuri e costanti, ovvero senza oscillazioni e senza rischi esistono solo nelle brochure dei venditori di miraggi e cacciatori di commissioni”.

 

 

Una volta il mercato obbligazionario era considerato il luogo deputato dove ottenere rendimenti simili senza grandi sforzi e oscillazioni ma nell’ultimo decennio questo mercato ha subito una mutazione quasi genetica da quando le banche centrali di tutto il mondo per rianimare l’economia si sono messe a comprare valanghe di titoli obbligazionari per far crollare i tassi d’interesse. E in questo momento basti osservare che sul mercato ci sono quasi 11 trilioni di dollari di obbligazioni (come dire quasi 4 volte il debito pubblico italiano) che offrono un rendimento negativo. La maggior parte delle obbligazioni considerate sicure e a rischio contenuto hanno il potere a scadenza di restituire un capitale inferiore a quello investito! Classico esempio il titolo di Stato tedesco, il Bund, l’omologo dei nostrani BTP, che sulla scadenza a 10 anni offre un rendimento lordo dello 0,2% negativo all’anno. Se poi si considerasse anche il rendimento reale ovvero tenendo conto dell’inflazione prevista questo rendimento passerebbe al -1,1% annuo!

Investimenti su BTP a rendimento netto: Sono ancora convenienti?

Dall’altro lato esistono certo obbligazioni che offrono magari rendimenti ben più generosi come per esempio i Btp o le obbligazioni emesse dalle banche italiane tipo il 2% netto sulla scadenza decennale o obbligazioni emesse da Paesi Emergenti o da aziende con rating non certo AAA che possono rendere il 4-5% ma in questo caso occorre essere disposti a correre un po’ sulle montagne russe visto che tipicamente e storicamente questo tipo di bond hanno oscillazioni anche del 10-15% nella fasi avverse.

“In mezzo a questi 2 esempi ci sono poi – spiegano i consulenti finanziari indipendenti di SoldiExpert SCF – coloro che raccontano ai risparmiatori che esistono prodotti o strumenti finanziari quasi magici che consentono di ottenere rendimenti magari del 3% all’anno (e anche naturalmente superiori) senza rischi e oscillazioni ma è bene capire che esistono certe leggi inviolabili come quella della relazione rischio/rendimento e chi vi racconta che ha il prodottino giusto per voi capace di farvi guadagnare senza sforzi o patemi vi sta probabilmente cercando di imbrogliare come chi vi racconterebbe che gli asini possono volare. E nel prodotto consigliato nelle commissioni che riceve lui e la sua banca vi è la ragione principale di questa narrazione per convincervi a mettere la firma sulla linea tratteggiata”.

I consigli di SoldiExpert nell’ambito dei rendimenti fino al 3%

Questo non significa naturalmente che non si può ottenere un rendimento del 3% netto all’anno o superiore ma è bene per sgombrare il campo dal fatto che sui mercati finanziari esistono come diceva l’economista Paul Samuelson “pasti gratis” ovvero rendimenti COSTANTI senza il rischio di veder oscillare il proprio capitale o correre rischi seppure contenuti.

Una trappola in cui cadono molti risparmiatori è infatti quella dei prodotti a capitale garantito o che garantiscono un flusso di cedole – spiega Roberta Rossi, responsabile della consulenza personalizzata di SoldiExpert SCF – è naturalmente se si analizzano bene c’è sempre il trucchetto oltre a costi annuali spesso non proprio indifferenti”.

 

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Un modo corretto, attuale ed equilibrato per costruire un portafoglio in grado di ottenere un rendimento del 3% è quindi quello di costruire un portafoglio diversificato di obbligazioni (tramite titoli diretti oppure ETF che quasi sempre sono meglio dei fondi d’investimento e hanno costi di gestione inferiori anche dell’80%) e in questo campo la consulenza indipendente offerta da SoldiExpert SCF, da oltre 18 anni sul mercato, può essere preziosa per risparmiatori e investitori sia per il tipo di strumenti da valutare che per la strategia sottostante da attuare.

“Forniamo portafogli sia self service che per investitori interessati alla consulenza personalizzata e più evoluta – spiega Salvatore Gaziano, responsabile strategie d’investimento di SoldiExpert SCF – composti da obbligazioni o ETF obbligazionari che senza una movimentazione eccessiva hanno dimostrato nel passato di poter centrare questo obiettivo, puntando anche su panieri ristretti di soli pochi strumenti finanziari in portafoglio opportunamente dosati e ribilanciati con pochi movimenti all’anno”. Naturalmente sui mercati i rendimenti passati non sono mai garanzia di eguali risultati futuri e come consulenti indipendenti cerchiamo di distinguerci anche nella correttezza della comunicazione e trasparenza. Ma il valore aggiunto che noi offriamo, e siamo fra i pochissimi, è quello di offrire in tutti i nostri servizi di consulenza sia sull’obbligazionario che sull’azionario un approccio autenticamente flessibile e che si basa non solo sulla semplice diversificazione di strumenti finanziari (le famose “torte”) ma anche di strategie d’investimento grazie all’esperienza e ricerca sviluppata in oltre 30 anni di attività del suo co-fondatore, Salvatore Gaziano.

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