TELECOM ITALIA MEDIA E IL MIRACOLO DEGLI ASCOLTI DI MICHELE SANTORO

L’eventuale approdo in La7 fa balzare del 25% in una settimana la controllata di Telecom Italia. Che ora vale oltre 60 milioni di euro di capitalizzazione in più. Un ottimismo eccessivo? Facciamo quattro conti... L’operazione potrebbe far da volano per questo gruppo e favorirebbe sicuramente la concessionaria pubblicitaria di La7, la Cairo Communication di un certo Urbano Cairo…

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Le voci di possibile approdo di Michele Santoro a la7 hanno messo le ali al titolo Telecom Italia Media che in settimana è balzato all’insù di quasi il 25%. Per la principale controllata di questa costola del gruppo Telecom Italia l’arrivo del conduttore certo sarebbe importante in termini di aumento di ascolti ma come giudicare la reazione di Piazza Affari: corretta o esagerata?

Già nel passato il titolo di Telecom Italia Media ha abituato il mercato a grandi fiammate seguite poi da ancora più cocenti ribassi e il grafico del titolo vale più di mille parole.

Una gestione in cronica perdita con piani industriali che ogni volta promettono il turnaround salvo poi rendersi conto che qualcosa è sfuggito.

Ci vuole Santoro a fare il miracolo televisivo e a risollevare le sorti di Telecom Italia Media?

La raccolta pubblicitaria di AnnoZero è stata in questa stagione di 15,5 milioni di euro (durante il battibecco con Castelli il conduttore tv si è levato questo “sassolino”, respingendo così al mittente le accuse di essere un beneficiato del canone Rai) mentre Piazza Affari già ha riconosciuto con questo exploit borsistico settimanale una maggiore valutazione di Telecom Italia Media di oltre 60 milioni di euro. In questa stagione lo share della trasmissione di punta di Rai2 del giovedì è stato di circa il 21% con 5,8 milioni di spettatori a puntata.

Potrebbe Michele riuscire a traghettare questo pubblico su La7?

Difficile dirlo ma certo nell’ipotesi che tutto questo fatturato pubblicitario lo seguisse c’è poi da dividersi la torta… Una torta che secondi alcuni osservatori potrebbe sotto La7 anche lievitare dal punto di vista pubblicitario perché il numero di spot oggi sotto la gestione Rai è tutto sommato molto limitata. E in una tivù commerciale l’affollamento pubblicitario potrebbe quasi raddoppiare.

Secondo i calcoli degli addetti ai lavori per rifare in un’emittente come La7 il fatturato che Annozero ha portato in Rai (più di 15 milioni di euro) lo share che il “teletribuno di Salerno” dovrebbe raggiungere potrebbe essere nettamente inferiore, anche solo il 12%. Con un 15% di share il fatturato potrebbe già arrivare a 18 milioni di euro. E un 20% di share replicato anche in La7 farebbe portare a casa un super incasso a stagione di quasi 25 milioni di euro. Numeri veramente interessanti.

In un eventuale cambio di casacca su La7 Santoro poi otterrebbe un contratto a risultato come ha fatto con grande successo Enrico Mentana (il vero grande acquisto di La7) e guadagnare più degli 800.000 euro attuali a cui sommare quest’anno la buona uscita della Rai di 2,3 milioni di euro.

I costi di produzione della trasmissione Annozero ammontano a circa 200.000 euro per 30 puntate . Ma sicuramente Giovanni Stella, ad di Telecom Italia Media (e vicepresidente esecutivo), uomo di conti e finanza, non avrà le maniche così larghe.

Dedotti i costi operativi (stiamo facendo i conti della serva) un approdo su La7 di Michele Santoro potrebbe valere quindi oltre una decina di milioni di euro ma siccome la pubblicità non arriva da sola saranno gli uomini della concessionaria pubblicitaria di La7 a doversene occupare, incassando il giusto obolo.

Non stupisce quindi il “rilancio” che durante la puntata di Annozero di finale stagione Michele Santoro ha fatto, offrendosi alla Rai per la prossima stagione a un euro a puntata. Il gesto di un giornalista benefattore o la nuova mossa scaltra di chi ha fatto due conti e ha capito che potrebbe guadagnare molto di più da questa trasmissione non solo come semplice conduttore ma anche magari come produttore?

Le grandi manovre per la prossima stagione televisiva sono iniziate e con questa mossa Michele Santoro sicuramente ha paradossalmente alzato il prezzo.

Intanto un eventuale passaggio di Santoro a La7 favorirebbe in misura rilevante Cairo Communication, la società che raccoglie in esclusiva la pubblicità per questo network televisivo e che pesa il 46% dei ricavi all’interno del gruppo (126,4 milioni di euro è la raccolta per La7 su 274,3 milioni di fatturato complessivo).

E nei primi mesi del 2011 la raccolta pubblicitaria su La7 è andata a gonfie vele con un +30% rispetto all’anno passato dicono i conti di Cairo Communication in forte crescita.

Il suo patron, Urbano Cairo, (vedi l’intervista che avevamo pubblicato qualche settimane fa sulle prospettive della sua società quotata a Piazza Affari) non è riuscito con il suo Torino Calcio a centrare l’obiettivo della risalita in serie A anche quest’anno ma un eventuale approdo di Santoro alla corte di La7 potrebbe in parte consolarlo, incrementando ulteriormente la raccolta (e i margini di redditività).

Quando si dice che la palla è rotonda..