Monte dei Paschi di Siena: la storia infinita a RadioBorsa vista da (molto) vicino

In Italia l’Eterno Ritorno è quello di Monte Paschi di Siena che è tornata al centro del dibattito dopo che Unicredit ha mostrato interesse a comprarsi le parti buone della banca più antica nel mondo. Ecco alcune interessanti opinioni che meritano di essere ascoltate

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Ci ritroviamo questa settimana con il green pass (ma se non l’avete tranquilli perché la LetteraSettimanale.it la possono leggere tutti) e con più medaglie al petto del generale Figliuolo, grazie alla scorpacciata olimpica azzurra a Tokio, anche se a ben vedere i complimenti vanno soprattutto a San Marino che ha stravinto, con 3 medaglie, la classifica ordinata sia per numero di abitanti che in base al Pil.

 

Il medagliere olimpico per popolazione e pnl, stravince San Marino

 

Gli Stati Uniti hanno conquistato più medaglie in assoluto, davanti alla Cina, ma se si sommassero tutte le medaglie delle singole nazioni europee ed esistesse l’Europa, non solo come entità burocratica, questa avrebbe stravinto.

Ma il destino del nostro Vecchio Continente sembra quello di fare da vaso di coccio in mezzo a due vasi di ferro e dovremo farcene una ragione visto che il pendolo del mondo si sta spostando (o tornando) verso Oriente.

In Italia l’Eterno Ritorno è quello di Monte Paschi di Siena che è tornata al centro del dibattito dopo che l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha mostrato interesse a fare un’offerta selettiva (o a tocchi) all’attuale maggiore azionista, il Tesoro italiano.

Unicredit è disposta a comprarsi le parti buone di MPS e sta valutando di prendersi questo boccone, a patto di non vedere compromessi i propri indici patrimoniali e di ottenere dallo Stato ulteriori vantaggi, ricchi premi e cotillons.

In Italia nel calcio al barattolo siamo i n.1 al mondo (speriamo che alle prossime Olimpiadi a Parigi nel 2024 la ufficializzino come disciplina) e il disastro senese abbiamo provato a raccontarlo con un nuovo episodio di “La Borsa & la Vita” su RadioBorsa con due ospiti informati dei fatti.

 

 

Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente e presidente dell’Associazione Consulenti Tecnici dell’Autorità Giudiziaria, e Maurizio Montigiani, quadro direttivo proprio di Monte dei Paschi di Siena, che ha lavorato al Fraud Audit della direzione generale e, oltre 10 anni fa, ha denunciato, anche politicamente, i vertici di MPS per le perdite di bilancio sotto il tappeto.

Due super ospiti che meritano di essere ascoltati per la conoscenza profonda non solo delle vicende di questa banca dal punto di vista giudiziario ma anche per la loro passione e il loro rigore morale nel tenere alta la bandiera della trasparenza finanziaria e della tutela del risparmio.

Il racconto di Montigiani (che è anche consigliere dell’associazione Buon Governo MPS che raduna i piccoli azionisti e soprattutto i dipendenti bancari soci) vale il prezzo del biglietto quando racconta come è cambiata la banca nel tempo, dopo che vincendo un concorso pubblico nel 1988 (1°ai test scritti del concorso) ha seguito tutte le vicissitudini e il passare dalle stelle alle stalle.

 

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Una metafora interessante che non riguarda certo solo la banca più antica nel mondo (che Alfonso Scarano ha ricordato essere nata nel 1400 per stare dalla parta della “brava gente” contro usurai e speculatori) ma un certo modo di fare banca (e profitti veloci e a danno di quel rapporto di fiducia che una volta esisteva nel vecchio modo di fare banca) che è diventato quasi la norma, mentre le eccezioni sono portate avanti oramai da uno sparuto esercito di persone ,poiché le pressioni commerciali sono diventante sempre più forti e la banca, come ha spiegato Scarano, oggi è più interessata a trasferire il rischio ai clienti che a intermediare il credito (e questo rischia di essere un bel problema, soprattutto per il tessuto imprenditoriale italiano, fatto in buona parte da piccole e medie imprese).

Il problema MPS (e non solo) è poi legato ad una serie infinita di porte girevoli, fra regolati e regolatori, clienti e fornitori, dove nessuno paga mai il prezzo dei disastri combinati ma, anzi, avanza di carriera verso nuove vette sempre più siderali e incarichi sempre meglio remunerati e di prestigio.

In 20 anni di attività da consulenti finanziari indipendenti non abbiamo mai consigliato le azioni MPS e non c’è quindi da parte nostra alcun coinvolgimento emotivo nel raccontare questa storia, che ci sembra valga la pena essere conosciuta in modo diverso rispetto al solito, grazie ai 2 utili contributi che abbiamo raccolto.

Informazione di servizio, infine. Settimana prossima niente Lettera Settimanale che ritornerà martedì 24 agosto.

Buona settimana di Ferragosto!

Stai bene, investi bene,

 

Salvatore Gaziano di SoldiExpert SCF
Responsabile Strategie d’Investimento SoldiExpert SCF

 

p.s.

Non solo la vecchia finanza può essere rischiosa, ma anche la nuova non regala nulla. Leggete in questo articolo il caso SixthContinent.

E se ti sei perso alcune delle Lettere Settimanali passate ecco qui l’archivio delle lettere già inviate.