Come investire 300.000 Euro orientandosi al meglio tra le varie proposte sul mercato

Negli investimenti, chi ha un patrimonio da investire di 300.000 euro si gioca una bella partita, ed è meglio avere accanto l’allenatore più competente e soprattutto che tifa per te. Una guida operativa per orientarsi tra le varie proposte.

In Italia avere 300 mila euro da investire è decisamente un lusso in un Paese che comunque nonostante la crisi vanta una ricchezza media pro capite elevata. L’Italia secondo l’Ocse (acronimo di Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica) è la dodicesima nazione (su 36 analizzate) con il maggior patrimonio finanziario netto delle famiglie. Questo valore non comprende gli immobili residenziali e di altro tipo e misura il totale degli asset di una famiglia al netto delle passività (quindi debiti per acquisto della casa o di beni di consumo per esempio) e tiene conto del costo della vita in ciascuna delle 36 nazioni analizzate.

In un Paese statisticamente già ricco di suo,  perché la ricchezza media degli italiani supera quella dei cugini francesi, tedeschi e spagnoli, poter contare su un patrimonio di 300.000 mila euro da investire significa detenere l’80% in più della ricchezza media degli italiani: secondo l’OCSE in media gli italiani detengono una ricchezza finanziaria di 57.000 euro.

Se l’italiano che possiede quindi 300.000 euro da investire è in buona posizione, dall’altra subisca la stessa sorte dell’italiano con un patrimonio più piccolo: redditi da lavoro stagnanti da oltre dieci anni se non per moltissime categorie addirittura in calo e decrescita del valore degli asset immobiliari, che costituiscono il 63% della ricchezza delle famiglie italiane.

A causa della crisi, l’investimento nel mattone da anni, tranne alcune oasi fortunate come Milano e alcune aree soprattutto, ha smesso di  crescere come prezzi  e ha rivelato anche spesso a chi ha cercato di disfarsene il lato negativo della medaglia: notevoli difficoltà di rientrare in possesso del capitale immobilizzato a causa della rarefazione della domanda. Oggi in molte città e paesi italiani l’offerta di immobili è superiore alla domanda. E spesso per riuscire a vendere bisogna accettare sensibili riduzioni di prezzo. Questo è il primo fattore che sta seriamente intaccando la ricchezza accumulata dalle famiglie italiane.

Il secondo fattore di rischio è costituito dalla riduzione del reddito da lavoro e delle ore lavorate: tra il 2010 e il 2017 in tutto il mondo ma in Italia di più  i salari reali (le retribuzioni aggiustate al costo della vita) sono calati del 4,3% tra 2010 e 2017 secondo uno studio dell’istituto di ricerca European trade union institute,  dopo essere cresciuti del 7,3% fra 2000 e 2009.

Quanto alla terza gamba della ricchezza delle famiglie italiane, il risparmio, le statistiche ci dicono che sono sempre di più gli italiani che giocano “di rimessa” lasciando secondo i dati di Bankitalia relativi al 2018 oltre 1404 miliardi sui conti correnti.

Se si dispone di un patrimonio di 10 mila euro lasciare i soldi sul conto corrente può essere un peccato veniale, quando si dispone di un capitale di 300.000 euro investito lasciare i soldi sul conto può seriamente portare al rischio nel tempo di depauperare il patrimonio familiare già stretto tra la crisi del’immobiliare e il calo dei redditi da lavoro.

investire 300.000 euro Nel 2020: Come e Dove rivolgersi?

La prima cosa quando ci si trova a gestire un tesoretto simile, è definire attraverso un test, il proprio orizzonte temporale (per quanto tempo non si avrà bisogno di quel capitale) mettendo possibilmente a fuoco un obiettivo di investimento (assicurarsi una pensione integrativa, pagare l’università ai figli): identificare quali interessi dovrà servire questo patrimonio investito permette già di avere un’informazione essenziale: per quanto tempo i soldi potranno essere investiti. Da questa informazione discende la scelta degli strumenti più adatti per servire questo scopo in termini di asset allocation (ovvero diversificazione) del portafoglio: quanto rischio posso prendermi? Ci sono investimenti infatti che richiedono un lungo orizzonte temporale, come le azioni, gli ETF azionari e i fondi azionari, che richiedono mediamente anni per poter dare i propri frutti mettendo già in conto che ci saranno anni particolarmente negativi.

Investire non è una passeggiata, e bisogna sapere quale rischio si è disposti a tollerare prima di accorgersi di avere il fiato corto e non riuscire a sopportare le oscillazioni negative dei mercati.

Sui rendimenti a lungo termine degli investimenti pesa moltissimo il costo dei prodotti che ci vengono consigliati: la Covip per esempio che è la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione ha calcolato che un prodotto che costa il 2% rispetto a un prodotto che costa l’1% è in grado su un periodo di trent’anni di ridurre di oltre il 20% il capitale investito a scadenza! Un quarto del patrimonio viene quindi mangiato dai costi!

Non è quindi indifferente quando si investe tenere sotto controllo il costo dei prodotti consigliati e orientarsi su un consulente, come quello indipendente (indicato nell’Albo dei Consulenti come autonomo o rivolgersi a una delle società di consulenza come SoldiExpert SCF indicate nell’Albo), per essere certi di ricevere una consulenza super partes e attenta a scegliere le soluzioni di investimento meno costose per il risparmiatore.

Per iniziare a valutare una consulenza sul proprio patrimonio e su come investire 300.000 euro in base al proprio orizzonte temporale e propensione al rischio è possibile fare un divertente test

 

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e effettuato il test richiedere anche un colloquio telefonico senza impegno e totalmente gratuito con uno dei consulenti indipendenti di SoldiExpert SCF nel quale è possibile non solo fare domande specifiche ma anche richiedere una seconda opinione sui prodotti finanziari che si hanno in portafoglio.

SoldiExpert SCF è fra le principali società in Italia specializzate nella consulenza finanziaria indipendente sui modelli più avanzati anglosassoni dove il risparmiatore si rivolge a professionisti che lo consigliano al meglio e non si fanno remunerare per la consulenza prestata (una tantum o continuativa) dalle banche o società di fondi di cui consigliano i prodotti. Solo consulenza (“fee only”) e zero conflitti d’interesse che in questo settore possono pesare tantissimo e vedono l’Italia purtroppo fra i Paesi con il costo del risparmio gestito fra i più cari d’Europa (dati Esma).

Rispetto per esempio ai costosi fondi di investimento proposti dalla maggior parte delle banche e dei consulenti gli esperti indipendenti di SoldiExpert SCF preferiscono consigliare gli assai più convenienti ETF (acronimo di Exchange Traded Fund) negoziabili peraltro con qualsiasi istituto di credito. Con questi mattoni è possibile diversificare in modo intelligente e economico un capitale di 300.000 euro. Ed essere guidati e seguiti dagli esperti di SoldiExpert SCF nella costruzione inziale e modifica nel tempo a seconda del trend di mercato del proprio portafoglio di ETF.

Negli investimenti, chi ha un patrimonio da investire di 300.000 euro si gioca una bella partita, ed è meglio avere accanto l’allenatore più competente e soprattutto che tifa per te e sta dalla vostra parte e non invece in quella della banca o Rete da cui è remunerato magari per consigliarvi i prodotti finanziari o strumenti più costosi.

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