Meglio investire in una soluzione unica (PIC) o a rate tramite un PAC?

Strategia di investimento: il PIC. Ecco tutto quello che devi sapere su questa tipologia di investimento prima di iniziare a investire

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Prima di scegliere la propria strategia d’investimento è bene rivolgersi a un esperto del settore che ti possa aiutare a porti le domande fondamentali.

Le risposte agli interrogativi come “Ho piccole somme da investire un po’ per volta o una somma di capitale?”, “Quanto capitale ho a disposizione?” oppure “Qual è il mio orizzonte temporale?” possono essere cruciali per optare per un tipo di investimento piuttosto che un altro.

In questo articolo analizziamo la soluzione di investimento PIC (o Piano di Investimento di Capitale), quali sono i presupposti per scegliere questo tipo di strategia, come può essere influenzata dai costi e quali sono i limiti in termini di perdita di capitale in caso di drawdown (indicatore di rischio). Ma facciamo un passo alla volta.

 

PIC: che cos’è e perché si sceglie

 

Con Piano di Investimento di Capitale, comunemente definito anche tramite l’acronimo PIC si intende l’investimento in strumenti finanziari in un’unica soluzione di una certa somma.

Dalla definizione si può dedurre che il PIC è un tipo di investimento per i risparmiatori che dispongono di un capitale di un determinato ammontare.

Se rientri nella categoria di investitori che non ha a disposizione uno stock di capitale ma guadagni costanti da destinare agli investimenti potrebbe interessarti questo articolo in cui analizziamo un altra tipologia di investimento, il PAC (Piano di Accumulo di Capitale), ossia un investimento rateale.

 

PIC, preparatevi a soffrire

 

Qual è la cosa peggiore che può capitare davanti a un piano di investimento a lungo termine? Interromperlo.

L’interruzione può dipendere da due motivi: o l’investitore non ha più i soldi per investire oppure non lo regge psicologicamente: tutti sono leoni quando il mercato sale, e diventano agnelli quando il mercato scende!

Di seguito una simulazione su un periodo di 14 anni, dal 2008 al 2021, di un PAC che investe 140.000€ in un’unica soluzione. La tabella mostra la performance ottenuta da un paniere di ETF azionari.

 

Investire 140.000€ in un'unica soluzione: una simulazione

 

Nel caso dell’investimento in un’unica soluzione l’investitore deve prepararsi psicologicamente a soffrire. Questo perché investendo tutto il capitale questo sarà interamente esposto al mercato. Nella tabella si legge che nel caso di drawdown del 28,05% del primo anno la perdita subita dal capitale è di circa 40.000€.

A livello psicologico una perdita di queste dimensioni è difficile da sopportare. Per questo motivo un consulente finanziario indipendente può aiutarvi a capire il vostro break-even point (punto di rottura) per poter sopportare l’investimento in modo da portarlo a termine e non interromperlo.

In questa simulazione si legge che il montante finale ottenuto è di 353.000€, con una performance di circa +152%. é bene sottolineare che chi inizia un investimento con uno stock di capitale parte con una marcia in più: è vero che soffrirà di più in termini di eventuali perdite ma avere l’intero capitale esposto al mercato aiuta a anche a riprendersi e a guadagnare di più (se il mercato sale). A parità di saliscendi di mercato chi avesse investito a rate, avrebbe guadagnato molto meno: chi avesse investito per esempio la stessa somma per 14 anni avrebbe ottenuto una performance solo del +90,28%. Potete provare a fare la simulazione investendo 1000 euro all’anno per 14 anni usando le performance annuali indicate nella tabella.

 

Strategie di investimento meglio investire in un'unica soluzione o a rate il PIC e il PAC

 

 Drawdown: PIC indolor

 

Esiste un modo per evitare il drawdown sui mercati ed entrare o uscire evitando che il proprio sia colpito dalle perdite? Prendere il drawdown a inizio o a fine investimento  può avere delle ripercussioni differenti in termini di ammontare finale dell’investimento?

Nel caso del PIC se il capitale è colpito dal drawdown all’inizio o alla fine del periodo poco importa: il vostro capitale finale non cambierà, come mostrano le tabelle seguenti.

Dall’esempio si vede come evolve il capitale di 140.000€ nei casi di drawdown del 50% a inizio e a fine periodo, supponendo che durante gli altri anni si ottenga un rendimento del 6%.

 

Drawdown nel PIC: una simulazione

 

Sia nel caso in cui il drawdown si prenda all’inizio o alla fine il valore finale dell’investimento non cambia, ma resta invariato a 149.305€.

Perché è importante rivolgersi a un consulente finanziario indipendente? Tendenzialmente i consulenti finanziari non indipendenti, che guadagnano con retrocessioni sui prodotti venduti, hanno interesse che il cliente sia sempre investito su quegli strumenti che gli forniscono maggiori guadagni (tipicamente azionari).

Al consulente indipendente se il cliente è investito o meno non interessa, visto che guadagna a parcella. Questo secondo profilo di consulente finanziario potrebbe valutare la situazione del mercato e ridurre l’esposizione del portafoglio. Oppure, avrà una maggiore attenzione riguardo ai momenti di down del mercato o ai costi degli strumenti finanziari consigliati.

 

Quanto azionario/obbligazionario?

 

La risposta a questa domanda è: dipende dal tuo profilo di rischio.

La composizione dell’investimento viene valutata dai consulenti finanziari indipendenti in base al vostro profilo di rischio. L’obiettivo dell’esperto è che voi possiate mantenere l’investimento nel tempo e che l’investimento sia adatto a voi.

Qual è la cosa peggiore che può capitare davanti a un piano di investimento a lungo termine? Interromperlo prima della scadenza.

L’interruzione può dipendere da due motivi: o l’investitore non ha più i soldi per investire oppure non lo regge psicologicamente: tutti sono leoni quando il mercato sale, e diventano agnelli quando il mercato scende!

Quando si deve definire un piano di investimento chi fa consulenza deve sottoporre al cliente il questionario MiFID, capire qual è il profilo di rischio adeguato alla sua situazione finanziaria, al suo orizzonte temporale, al suo obiettivo di investimento e alla sua conoscenza ed esperienza in materia di investimenti.

In questo senso non si devono mai perdere questi quattro aspetti tenendo bene a mente che l’obiettivo deve essere consigliarti un investimento in linea con il tuo profilo di rischio in modo da non inceppare nell’unico errore che si possa fare quando si investe con un orizzonte temporale a lungo termine: interromperlo.

In questo senso è meglio avere un profilo di rischio più basso in modo da avere un drawdown (ossia una perdita massima) più contenuto. Il rischio, infatti, aumenta all’aumenta dell’esposizione azionaria.

Di seguito una tabella esplicativa i diversi profili di rischio e i relativi drawdown:

 

I profili di rischio con i relativi drawdown