Questa è la rassegna stampa di tutti i principali articoli, video e contributi dove siamo stati chiamati a intervenire come esperti indipendenti

Pagate una tassa sugli extraprofitti bancari del 40%. Milano la peggiore in Europa dopo l’annuncio

Avvio in deciso calo per il FTSE MIB di Piazza Affari con i titoli dei principali istituti di credito zavorrati dalla notizia che ieri sera, a borse chiuse, il governo ha approvato un decreto che prevede una tassa sugli extraprofitti delle banche per finanziare gli aiuti alle famiglie colpite dall’aumento dei tassi di interesse. Una tassa non ricorrente che colpirà con il 40% di aliquota l’incremento del margine d’interesse nel 2022/2023 e che potrebbe valere oltre 3 mila miliardi di euro. Entro 60 giorni la nuova tassa avrà bisogno dell’approvazione parlamentare e non è escluso che verrà modificata, vista la forte resistenza delle banche che contestano il provvedimento e la retroattività.
La mossa improvvisa dell’Italia fa eco alla decisione del governo spagnolo dello scorso anno di imporre una tassa sugli utili delle banche per finanziare le iniziative del governo per aiutare i consumatori colpiti dalla crisi del costo della vita.
Ne ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, stamane in apertura dei mercati con Elisa Piazza, conduttrice di Class CNBC, nella trasmissione Caffè Affari.

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Stellantis e Leonardo sotto i riflettori, la difficile partita su auto e difesa

Cosa sta succedendo sul mercato automobilistico europeo e quali le sfide più importanti? A parte Ferrari che fa un campionato a parte (tranne in Formula 1), le società del settore nel 2023 si ritrovano in un mercato sempre più competitivo e declinante come volumi con i portafogli ordini da riempire per mantenere in vita gli stabilimenti. Di questo si è parlato a Class CNBC con Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, ospite di Caffè Affari di Elisa Piazza. Dove si è parlato anche del settore della difesa e di Leonardo che ieri ha firmato un contratto per completare lo sviluppo del nuovo radar per la flotta dei Typhoon della Royal Air Force. Un contratto dal valore di 2,35 miliardi di sterline.

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Quale futuro per la galassia dei titoli quotati in Borsa legati a Silvio Berlusconi?

Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, ospite a Caffè Affari su Class CNBC, ha provato a delineare alcuni punti che saranno approfonditi nella LetteraSettimanale.it di questo martedì riguardo l’impero di Berlusconi, ieri scomparso, e le principali partecipazioni quotate: Mfe (ex Mediaset). Banca Mediolanum e Mondadori.
Il mercato specula sul futuro del suo impero mediatico, in particolare di Mediaset (ora MFE), le cui azioni hanno chiuso in rialzo a seguito della notizia ieri e stanno proseguendo anche questa mattina la tendenza. Tuttavia, l’azienda affronta da anni le sfide da parte delle piattaforme di streaming estere e del calo degli spettatori. Con un valore della società che in questi anni è crollato a 800 milioni di euro come capitalizzazione, se si guarda alla quota Fininvest. E non sembra ancora aver trovato il bandolo della matassa con il progetto MFE e l’acquisizione della partecipazione nella tedesca ProsiebenSat. Sullo sfondo si agita ancora l’ombra lunga di Vincent Bolloré, che ancora non si è disfatto di un’azione di MFE (e ne controlla circa il 23%) nonostante nella pace siglata nel 2021 si fosse impegnato a ridurre fortemente la partecipazione. Ma nessun titolo è stato finora venduto, complice anche l’andamento negativo del titolo MFE in Borsa. Il vero gioiello della corona degli affari di Berlusconi è la partecipazione del 30% in Banca Mediolanum (che vale 1,8 miliardi), mentre Mondadori (che capitalizza tutta intera poco più di 500 milioni di euro) delle aziende gestite dalla Fininvest è quella che oggi sembra dare meno grattacapi e, anzi, continua a veder crescere la sua quota di mercato.

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Che giugno sarà per i mercati? Collocamento BTP Valore e tecnologia i temi più caldi

È stato un mercato molto contrastato e polarizzato quello di aprile che ha visto soprattutto Wall Street e una pattuglia di titoli trionfatori, mentre nel resto del mondo tranne alcuni Paesi (India) hanno prevalso più le correzioni. Fra il 2 e il 4% in Europa e anche superiori in alcuni listini cinesi. Tutto sommato stabile l’obbligazionario, dove sul mercato italiano è iniziato il conto alla rovescia per il collocamento da parte del Tesoro italiano del nuovo Btp destinato ai risparmiatori denominato Valore.
Di questi argomenti, delle tendenze in atto e del polso del mercato se ne è parlato a Caffè Affari su Class CNBC con Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento e consulente finanziario indipendente di SoldiExpert SCF con Elisa Piazza alla conduzione.

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Da Juventus a Telecom Italia, le partite calde di Piazza Affari con un occhio al debito

Dopo la nuova penalizzazione alla Juventus, alla quale sono stati tolti dalla Corte Federale d’appello della Figc 10 punti in campionato e la sconfitta ieri a Empoli, la qualificazione alla prossima Champions League diventa quasi un miraggio. Stamane il titolo Juventus apre in ribasso, ma le eventuali ripercussioni di questa decisione potrebbero non riguardare solo il titolo in Borsa. Se n’è parlato nel commento di Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, a Caffè Affari su Class CNBC con Elisa Piazza. Commentando anche gli altri temi caldi borsistici come il risiko bancario e la situazione di impasse in Telecom Italia, dove, entro il 9 giugno, dovrebbe essere presentata da parte di KKR e Cdp-Macquarie un’offerta sulla rete. E il peso dell’indebitamento, il quadro competitivo come i margini oggi realizzati dovrebbero sconsigliare ai vari attori in gara di tirare troppo la corda a una società che già ora ha un rating BB- (ovvero scarso).

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I conti di BPM e MPS piacciono al mercato

Partenza positiva per i titoli Banco BPM e MPS grazie ai buoni risultati trimestrali comunicati nelle ultime ore. Banco Bpm ha chiuso il primo trimestre con un forte incremento dell’utile netto e un margine di interesse record e ha alzato le previsioni dell’utile per questo e il prossimo anno.
Mps ha chiuso il primo trimestre con un utile di periodo di 236 milioni di euro, superiore alle attese.
Di questo ha parlato Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, nel collegamento mattutino con Caffè Affari su Class CNBC con Adolfo Valente.

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UBS e First Republic Bank spingono giù i listini, trimestrali e banche centrali dietro l’angolo

Partenza negativa per le Borse europee condizionata dai dati emersi dalle trimestrali di UBS in Svizzera e First Republic Bank ieri sera negli Stati Uniti. Quest’ultima era stata messa sotto pressione dopo le disavventure di Silicon Valley Bank e per evitare che facesse una brutta fine tutte le principali banche Usa sono corse in soccorso. Era particolarmente atteso il dato sui depositi che è sceso del 40% rispetto a fine 2022, peggio del previsto. E il titolo nel dopoborsa ha perso oltre il 20%. Dalla Svizzera, invece, stamane sono arrivate notizie anche in questo caso ben al di sotto delle previsioni da parte di UBS che ha comunicato i dati trimestrali. L’utile trimestrale di UBS si è dimezzato a 1,03 miliardi di dollari. Un aumento di 665 milioni di dollari negli accantonamenti per contenziosi relativi a mutui residenziali ha avuto un impatto particolarmente negativo.
Di questo e altro si è parlato questa mattina a Caffè Affari su Class CNBC con l’intervento di Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF.

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Gli industriali alzano la testa, Leonardo ed Enel sotto i riflettori per le nomine dei vertici

A Piazza Affari continua il buon momento del settore industriale con l’indice di settore in salita di oltre il 20% da inizio anno. Questa settimana dovrebbe essere poi decisiva per le nomine delle grandi partecipate pubbliche: entro giovedì 13 devono essere presentati i nomi dei nuovi vertici di Enel, Eni, Leonardo, Poste e Terna. Di questi argomenti si è parlato nell’intervento di Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, a “Caffè Affari” su Class CNBC nel consueto appuntamento con Elisa Piazza.

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Le banche provano a rialzare la testa a Piazza Affari. Tempesta finita?

Tenaris e i petroliferi, Telecom Italia e la valutazione dei titoli bancari italiani. Sono questi gli argomenti toccati durante il collegamento di Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, società di consulenza finanziaria indipendente, a “Caffè Affari” con Elisa Piazza alla conduzione. Uno studio di Mediobanca Securities ha analizzato i fondamentali delle banche europee, arrivando alla conclusione che sono in buona salute e a sconto del 50% rispetto al rapporto prezzo/utile di mercato e vicine alle valutazioni relative minime storiche. Un interessante punto di partenza secondo Gaziano, ma non l’unico che va osservato, perché i mercati hanno dimostrato in questi anni che i fondamentali (e soprattutto nella valutazione di società così particolari come le banche) non sono tutto e sono molte le variabili da osservare.

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Generali, avanti tutta

Utile operativo e dividendo sopra le attese che ha comunicato questa mattina i risultati 2022 che hanno visto visto raggiungere la compagnia assicurativa n.1 in Italia il miglior risultato operativo di sempre, con premi e utile netto in ulteriore crescita. Salvatore Gaziano, responsabile delle strategie d’investimento di SoldiExpert SCF, ha brevemente commentato i risultati a Caffè Affari su Class CNBC con Elisa Piazza. I premi lordi sono pari a 81,5 miliardi (+1,5%) con un forte crescita nei danni (+9,8%), in particolare nel non auto. La raccolta netta Vita si attesta a 8,7 miliardi (-36,1%) e su questo fronte c’è attesa su come Generali insieme alle altre compagnie prenderanno in carico il dossier Eurovita, compagnia specializzata nel ramo I e III che ha visto l’Ivass bloccare i riscatti fino a fine marzo in attesa di sbrogliare la matassa. Al momento Philippe Donnet, ad di Generali Assicurazioni, non mostra interesse ribadendo che il proprio “business model è solido” ma a molti operatori (e ora ancora di più dopo il caso Silicon Valley Bank) non sfugge che un’eventuale liquidazione di questa compagnia avrebbe effetti negativi per tutto il settore delle polizze vita dove Generali insieme a Poste Italiane e Intesa sono i principali leader di mercato.

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